In Bahrein è sempre primavera

"Alla fine è sempre l’oppressore a cadere. È solo una questione di tempo. E di prezzo da pagare". Durante la conferenza stampa ad Amman, all’inizio del mese, la ministra della cultura bahreinita Mai Mohammed Al Khalifa è stata costretta a interrompere il suo intervento a causa delle proteste di alcuni attivisti giordani per i diritti umani: brandendo cartelli fatti a mano, chiedevano a gran voce la liberazione dei progionieri politici ancora detenuti nelle carceri del piccolo Stato del Golfo.

Analisi/focus

Palestina: nuovo governo, vecchie politiche

La politica palestinese si riavvolge, ancora, su se stessa. Nuovo governo, ma vecchi interpreti di una commedia dalla tragica e farsesca trama che sembra ripetersi all’infinito. Salam Fayyad giura, di nuovo, davanti ad Abu Mazen con una nuova squadra di governo. Ventiquattro membri, di cui undici esordienti nel loro nuovo ruolo di ministro dell’Autorità nazionale palestinese.

Approfondimenti

L’Iraq è pronto ad ospitare il vertice sul programma iraniano. Parola di Teheran

Il prossimo mercoledì si terrà a Baghdad la seconda fase di negoziazioni bilaterali tra il gruppo dei 5 + uno (Usa, Gb, Francia, Cina, Russia più Germania) e Teheran, riguardo l’avanzamento del suo programma atomico. E a deciderlo è stato proprio l'Iran. 

Rapporti, dossier e traduzioni

Palestina. Tutti i numeri di una "nakba"

Nella ricorrenza del 64° anniversario della Nakba, il Palestinian Central Bureau of Statistics pubblica uno speciale bollettino per illustrare tutti i numeri della “catastrofe” palestinese. Un’occasione per leggere, tra le righe, cifre capaci di raccontare la società palestinese nel suo complesso. 

Approfondimenti

Afghanistan. Per i bambini 'ballerini' la violenza è dietro l'angolo

Sono sempre più numerosi i casi di abusi sessuali sui bambini mendicanti di Kabul. Lo afferma oggi la Commissione afghana Indipendente per i diritti umani, che ha iniziato a monitorare il fenomeno.

Voci dal campo

Prigionieri palestinesi. Ecco i dettagli dell'accordo di fine digiuno

Il 15 maggio scorso è stato siglato l'accordo per porre fine allo sciopero della fame dei prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane. L'associazione per i diritti umani e in sostegno ai detenuti "Addameer" spiega, in un comunicato, i dettagli dell'accordo.

Rapporti, dossier e traduzioni

Al-Tuwani: colombe, sicurezza on demand e non violenza

Nella mattina del 13 maggio alcuni abitanti del villaggio di Al-Tuwani scoprono che un uliveto di proprietà di una famiglia palestinese è stato distrutto durante la notte. Diciannove alberi in tutto. Dal novembre 2011, l'operazione Colomba ha monitorato la distruzione o il danneggiamento di 58 ulivi nella zona.

Approfondimenti

Palestina. Siglato l'accordo con i prigionieri politici, le "pance vuote" conquistano la dignità

Nella notte in cui ricorre il 64° anniversario della Naqba arriva l’annuncio dell’accordo: Bilal Diab e Thaer Halahla, dopo 76 giorni di digiuno, accettano di interrompere lo sciopero della fame a determinate condizioni, ma i detenuti ancora in carcere sono 4.700, e la loro lotta non si ferma.