I cinque semi delle mele del Golan
Le mele sono l’unico commercio che lega Israele e Siria, e un importante mezzo di sostentamento per i drusi del Golan occupato. Attraverso le storie degli abitanti di Majdal Shams, questo documentario racconta di resistenze e nazionalismi durante gli anni immediatamente precedenti al conflitto che ha spaccato in due la madrepatria.
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Da stamattina la storia di Habib Battah spopola su Facebook. Moltissimi i "colleghi" che hanno condiviso il suo ultimo post: "Getting physically assaulted today at District S site", lo stesso che gli è valso un'aggressione in un cantiere di Beirut.
Mentre la vita degli iracheni torna a essere scandita dalla violenza delle armi, Saad Eskander racconta l'importanza della cultura in un paese dove pace e tolleranza vengono minate ogni giorno. Ma si può ripartire proprio dalla 'sua' Biblioteca.
“Democrazia, secolarismo, divertimento”: queste le parole d'ordine che campeggiano sotto il logo del sito
Cosa ci fa una ragazza della 'Amman bene' tra le tende di un popolo dimenticato, stretto tra palazzoni, lungo la strada che dalla città porta all'aeroporto? Cerca la sua Alice, lasciandosi portare dalle sue stesse immagini, tra denuncia e poesia.
Per rispondere a questa domanda è necessario affrontarne un'altra: gli Stati Uniti continueranno a condurre operazioni di controterrorismo in Afghanistan e in Pakistan?
Da cinque giorni non si hanno più notizie di Nabil Rajab, esponente di primo piano dell'attivismo per i diritti umani in Bahrein. In una telefonata alla famiglia denunciava le torture perpetrate all'interno del carcere ai danni dei detenuti politici. Torna invece a far sentire la sua voce il blogger Ali Abdelimam, dopo due anni di latitanza.
Anticipata da una settimana di workshop e da una serata-evento dedicata alla Palestina con l'anteprima italiana di "Gaza Shield" e la presenza di Nabil Salameh dei Radiodervish, la seconda edizione dello Yalla Shebab Film Festival si preannuncia ancora più ricca e internazionale.
Quello di Neil MacFarquahar, corrispondente dal Medio Oriente per il New York Times dal 2001 al 2005, è un viaggio in un Medio Oriente lontano dagli abituali cliché, tra le vite di quelle donne e di quegli uomini pionieri dell'attuale cambiamento politico e sociale che interessa la ragione.
La rappresentanza politica marocchina continua a soffrire di estrema fragilità (leggi dipendenza) e di scarsa incisività, mentre il palazzo reale resta la chiave di volta del sistema istituzionale e il vero decision maker.
Nodo strategico per la stabilità del Nord Africa e del Mediterraneo, la Libia deve affrontare una difficile transizione che preoccupa Unione europea e Stati Uniti, che rafforzano la propria posizione nelle basi dei paesi della sponda nord, Italia compresa.
Pubblicato in occasione della giornata internazionale per la libertà di informazione, il 3 maggio scorso, il report della Bahrain Press Association ha messo nero su bianco le violenze perpetrate dal regime, con lo scopo dichiarato di far passare sotto silenzio una rivolta popolare che non conosce tregua.


di Claudio Bertolotti
di Massimo Campanini
di Lorenzo Kamel