Amnesty. La situazione di diritti umani in un mondo "sempre più pericoloso"
"ll mondo sta diventando un posto sempre più pericoloso per rifugiati e migranti": è questo il messaggio di Amnesty International, che presenta il Rapporto 2013 sulla situazione globale dei diritti umani. Frontiere chiuse agli uomini ma aperte alle armi, conflitti regionali e violenze di genere, in una panoramica che abbraccia anche il Medio Oriente. E non risparmia l’Europa.
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Nel deserto iracheno, a 100 chilometri da Baghdad, migliaia di profughi curdi si sono lasciati alle spalle la distruzione dei propri villaggi ad opera dell'esercito turco negli anni '90. Oggi cercano di costruire una piccola comunità troppo spesso ignorata, in quella che per le truppe di Saddam Hussein era "l'inferno in terra".
Da stamattina la storia di Habib Battah spopola su Facebook. Moltissimi i "colleghi" che hanno condiviso il suo ultimo post: "Getting physically assaulted today at District S site", lo stesso che gli è valso un'aggressione in un cantiere di Beirut.
“Democrazia, secolarismo, divertimento”: queste le parole d'ordine che campeggiano sotto il logo del sito
Cosa ci fa una ragazza della 'Amman bene' tra le tende di un popolo dimenticato, stretto tra palazzoni, lungo la strada che dalla città porta all'aeroporto? Cerca la sua Alice, lasciandosi portare dalle sue stesse immagini, tra denuncia e poesia.
Approvata con decreto presidenziale nel 2009, la legge contro la violenza sulle donne è giunta in Parlamento, dove a causa dell'opposizione dei conservatori, il suo futuro è ora appeso a un filo.
Accampati nella foresta del Gurugù, i sub-sahariani aspettano il momento giusto per attraversare il confine. Ma l'ultimo tentativo si è concluso con una "mattanza".
Dalla maxi retata del 'Queen Boat', di cui ricorre l'anniversario questo mese, alle speranze infrante di piazza Tahrir, incontro con Serena Tolino* dell'Università di Zurigo.
Le potenzialità di crescita dell'Iraq non possono lasciare indifferente il più importante dei giganti asiatici, la Cina. Che si prepara a competere su più fronti.
Il Fronte Polisario, rappresentante politico e militare del popolo saharawi, ha celebrato lo scorso 20 maggio il 40° anniversario dai quei primi combattimenti che ne annunciarono la nascita ufficiale. La commemorazione si è svolta all'interno dei "territori liberati".
A due anni dalla rivoluzione del 25 gennaio 2011, un gruppo di veterani dell'esercito ha fondato "volontà e costruzione", un nuovo partito politico. Deliberatamente schierato contro Morsi, si propone di risanare radicalmente il paese strizzando l'occhio ad un potenziale intervento dei militari.
In occasione della "giornata mondiale per la diversità culturale" parliamo dello stato delle rivendicazioni linguistiche berbere nel contesto nordafricano.


di Claudio Bertolotti
di Massimo Campanini
di Lorenzo Kamel