Siria

Donne tra democrazia e dittature

Fino alla metà del ventesimo secolo i dittatori mediorientali "liberavano" le donne nei giorni buoni, per poi ritrattare da populisti mascherati da democratici quali erano. I successi elettorali dei partiti islamici in Egitto, Tunisia e Marocco non hanno fatto che accrescere le preoccupazioni circa le politiche e le leggi rigurdardanti la famiglia e le questioni di genere, e questo nonostante le rassicuranti dichiarazioni dei loro leader (nuovi e vecchi).

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Il 2011 dei difensori dei diritti umani in Medio Oriente e Nord Africa

Nel rapporto di Front Line, il 2011 viene dedicato alla libertà di riunione. È stato questo il diritto maggiormente messo in discussione nel corso dell’anno appena trascorso, ed è proprio questo il diritto che ha permesso ai difensori dei diritti umani di esprimersi. Un diritto che è stato conquistato e riaffermato con la forza del popolo, soprattutto in Medio Oriente e Nord Africa.

Siria: l'intraprendenza di Washington "atterra" a Beirut

Cina e Russia mantengono le promesse e pongono il veto alla risoluzione Onu disegnata da Stati Uniti e Lega Araba per porre fine alla crisi siriana. Il giorno precedente il voto, la città di Homs è stata scenario dell'ennesimo massacro di civili. Mentre le accuse occidentali cadono tutte su Assad, Pechino e Mosca denunciano: "troppo poco si dibatte sulla ragione dell'interesse occidentale". 

Siria, gli intellettuali denunciano: "nessuna solidarietà per il nostro popolo"

Il popolo siriano si è sollevato da oltre dieci mesi, perché non accetta più l’umiliazione e non indietreggerà prima di aver conquistato libertà e giustizia sociale. Questa sollevazione corona anni di lotta per i diritti politici e sociali, conosciuti come la “Primavera di Damasco” e i “Comitati per lo sviluppo della società civile”.

Siria: "il silenzio del mondo sulla tragedia del mio popolo"

Cari amici, scrittori e giornalisti del mondo intero, in particolare di Cina e Russia, ci tengo a informarvi che il mio popolo è esposto a un genocidio. So che la scrittura è impotente e nuda dinnazi a cannoni, carriarmati e missili russi che bombardano le nostre città e i nostri civili, ma non ho alcuna voglia che anche il vostro silenzio sia complice della morte del mio popolo.

Siria: ma cosa hanno visto davvero gli osservatori della Lega Araba?

All’indomani del secondo veto, da parte di Cina e Russia, sulla proposta di risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu contro il governo di Bashar Assad, ecco una sintesi del rapporto della missione di osservatori inviati dalla Lega Araba, tra il 24 dicembre 2011 e il 18 gennaio 2012.

Medio Oriente: "colpevole" di essere una lavoratrice migrante (in gravidanza)

Era appena arrivata ad Abu Dhabi. Avrebbe dovuto fare la cameriera presso una ricca famiglia degli Emirati Arabi Uniti. Poi le coliche addominali, fino alla corsa disperata in ospedale. La donna etiope non aveva una malattia, ma una gravidanza. Giunta ormai al nono mese, secondo i medici la futura mamma si era sentita male a causa del duro lavoro a cui la costringeva la famiglia che l'aveva assunta.

Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili: l'allarme riguarda anche il Medio Oriente

Oggi, 6 febbraio, si celebra la Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili (Mgf), orribile pratica che interessa circa 140 milioni di donne in tutto il mondo. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha invitato la comunità internazionale a perseguire l’impegno nel combattere questa pratica e ha ricordato il lavoro italiano sul tema. Ma è in Medio Oriente che il fenomeno sta crescendo in modo preoccupante.

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Siria: una riflessione sul diritto di veto della Russia

Premesso che il veto in Consiglio di sicurezza Onu rappresenta per chi ne gode un diritto (per quanto criticabile), anche quando usato da paesi diversi dagli Usa, la natura del dibattito internazionale attorno alla questione siriana non va cercata negli ipotetici cavilli presenti nella risoluzione che scontenta Mosca, quanto piuttosto nella ratio alla base dell'apparente fermezza della posizione russa, nonché della fretta e della convinzione occidentale.

I paesi più corrotti della regione Mena secondo Transparency International

Secondo la classifica pubblicata da Transparency International, nel 2011 il paese "più trasparente" della regione Mena è stato il Qatar, che con il suo 22esimo posto ha superato di due posizioni gli Stati Uniti d'America, collocandosi nella colonna più virtuosa dell'intera lista stilata da TI. L'Italia segue la Turchia e precede la Tunisia, mentre l'ultimo arrivato è l'Iraq, che si conferma il paese più corrotto dell'area.

 

Il velo nell'Islam: storia, politica, estetica

Chi lo indossa lo considera espressione della propria identità religiosa e culturale e, in alcuni casi, anche politica. Chi lo critica lo ritiene la prova evidente del diffondersi di un Islam oscurantista e misogino. In Occidente rappresenta spesso l’emblema della sottomissione femminile e del rifiuto a integrarsi. Ma che cosa è questo pezzo di stoffa che suscita tanto clamore? Qual è il suo significato? Per quali ragioni è in crescita il numero delle donne che si velano? Perché si va diffondendo la moda islamica?

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Reporters sans Frontières: la libertà di stampa ai tempi delle rivolte arabe

L’ong francese Reportes sans Frontières ha pubblicato la classifica sulla libertà di stampa nel mondo. Per quanto riguarda il Medio Oriente ci sono delle sorprese: alcuni paesi hanno fatto balzi in avanti, altri sono precipitati indietro e qualcuno è rimasto al proprio posto, sordo ai venti di cambiamento. Sta di fatto che mai come nel 2011 l'informazione è stata così tanto legata a doppio filo con la democrazia.

 

Un cimitero chiamato Mediterraneo: nel 2011 ancora troppi morti e record di sbarchi in Italia

Nel 2011 sono state oltre 1.500 le persone annegate o disperse nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e raggiungere l’Europa. Le stime diffuse oggi dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) rendono l’anno appena trascorso quello col maggior numero di vittime nella regione, da quando - nel 2006 - l’Agenzia ha cominciato ad elaborare questo tipo di statistiche. 

Il 2012 visto da HRW: "è tempo di abbandonare gli autocrati e abbracciare i diritti"

L’enciclopedico rapporto pubblicato ogni anno da Human Rights Watch, summa del monitoraggio dei diritti umani nel mondo nell’anno appena trascorso, stavolta si apre con un’introduzione sulla Primavera Araba. Evidentemente i fatti mediorientali e nordafricani sono stati straordinari non solo da punto di vista politico, ma anche da quello del rispetto dei diritti dell’uomo.
 

Siria: la Lega araba si spacca, e anche l'opposizione ad Assad

La Lega Araba decide di prolungare per un secondo mese la missione in territorio siriano. Non tutti accettano, e il gruppo si spezza. La Russia (a cui fa eco la Cina) garantisce ferma opposizione al "progetto occidentale di invasione" e l'Inghilterra chiede un intervento immediato. Intanto l'opposizione siriana appare più eterogenea di quello che potrebbe sembrare.

Siria, Libano, Iran e Iraq, un intreccio da risiko: se cade Damasco conseguenze su tutta la regione

Cosa succederebbe se alla fine, come quasi tutti danno per scontato, il regime del presidente siriano Bashar al-Assad dovesse cadere? L’interrogativo non ha facili risposte.C’è chi ha detto che la Primavera araba si è fermata in Siria: paese complesso, che porta segnati i passaggi della storia, di popoli e religioni diverse.  

 

 

L’assurda commedia del “Grande Medio Oriente” tra militarizzazione, embarghi e cancelli da custodire

Domenica 16 gennaio il Presidente Barack Obama ha recapitato una lettera alla dirigenza di Tehran, in merito allo scontro mediatico in atto tra i due paesi per il transito attraverso lo stretto di Hormuz. Intanto nella regione si rafforzano i venti di guerra, con il regno dei Sa’ud che ha ormai raggiunto il terzo posto nella classifica della flotta area più grande del Vicino Oriente, dopo Iran e Israele. 

La Primavera Araba vista dall’Africa, dove si teme per 'l'arsenale libico'

Penso che gli unici vincitori per il momento siano i tunisini, gli egiziani e i libici che si sono guadagnati il diritto supremo di scegliersi i propri governanti. I partiti islamici trionfatori devono ancora soddisfare le aspettative del popolo e riuscire proprio là dove i loro predecessori non sono riusciti. Sappiamo che la democrazia non può essere costruita nel giro di una notte.
 

Dall'Autunno Sovietico alla Primavera Araba, il problema resta "l'Occidente"

Un’analisi della Primavera Araba alla luce dell’Autunno Sovietico: similitudini e differenze tra la caduta dei regimi comunisti dell’Europa Centrale negli anni Novanta e la caduta delle dittature arabe dello scorso 2011. Secondo Matyas Eorsi c’è più di un motivo per essere scettici circa le previsioni degli analisti politici e perfino di quelle dei servizi di intelligence.

Siria: cronaca di una storia che porta a Riyad

Dopo il terzo grave attentato in cui ha perso la vita il cronista francese Gilles Jacquier, decifrare la situazione siriana è ancor più complesso. L'Onu denuncia più di 5 mila vittime civili e vota risoluzioni non vincolanti, la Lega araba avvia la tanto richiesta indagine sul campo, Damasco persevera nell'additare un 'complotto occidentale', e il Syrian National Council (Snc) si mette in mostra e parla di una no-fly zone più morbida.