Ferrari chiude i primi tre mesi del 2024 con numeri che parlano chiaro: i ricavi sono in crescita, nonostante il clima internazionale resti tutt’altro che semplice. Dietro questo risultato c’è una strategia precisa, che punta a espandere il portafoglio prodotti e a soddisfare una domanda sempre più esigente, soprattutto in fatto di personalizzazioni. E mentre l’attenzione è già tutta rivolta alla nuova Ferrari Luce, pronta a debuttare tra pochi giorni, la casa di Maranello dimostra di voler coniugare innovazione e tradizione senza perdere un colpo.
Ricavi e margini in crescita grazie alla domanda e al portafoglio prodotti
Ferrari ha chiuso il trimestre con ricavi netti per 1,848 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che diventano +6% a cambi costanti. La maggior parte dei ricavi arriva dal settore Automobili e ricambi, che ha superato quota 1,5 miliardi, segnando un +1% rispetto al primo trimestre 2023.
L’azienda ha migliorato anche la redditività. L’EBITDA è arrivato a 722 milioni, con un margine del 39,1%, quattro punti percentuali in più rispetto all’anno precedente e addirittura +9% a cambi costanti. L’utile operativo si è attestato a 548 milioni, con un margine del 29,7% e un aumento lieve ma significativo rispetto al primo trimestre 2023. Questi numeri mostrano una gestione efficace e una strategia commerciale che ha contenuto l’impatto delle tensioni internazionali.
L’utile netto è stato di 413 milioni, con un utile diluito per azione di 2,33 euro, a conferma di una solida generazione di profitti. Bene anche il free cash flow industriale, salito a 653 milioni, +5% rispetto allo scorso anno. Questo risultato deriva da una buona redditività, un’attenta gestione dei tempi di incasso e pagamento, e da un saldo positivo degli anticipi ricevuti, parzialmente compensato da investimenti per 253 milioni in capitale.
La guidance 2026 resta confermata nonostante le incognite globali
Ferrari conferma le previsioni fino al 2026, tenendo conto delle tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente. L’azienda punta a ricavi netti intorno a 7,5 miliardi di euro nel 2026, in crescita rispetto ai 7,15 miliardi stimati per il 2025. Per quanto riguarda la redditività, si prevede un EBITDA rettificato pari o superiore a 2,93 miliardi, con un margine attorno al 39%, leggermente sopra il 38,8% del 2025, a dimostrazione della solidità dei profitti.
L’utile operativo rettificato dovrebbe raggiungere o superare i 2,22 miliardi, con un margine previsto del 29,5%. L’utile netto diluito per azione è stimato a 9,45 euro, segno di una crescita continua per gli azionisti. Anche il free cash flow industriale dovrebbe rimanere stabile o aumentare leggermente, con una soglia minima attesa intorno a 1,5 miliardi per il 2026. Questi dati confermano la capacità di Ferrari di muoversi con equilibrio in un mercato globale incerto, mantenendo investimenti, margini e rigore finanziario.
Ferrari Luce, il nuovo simbolo della tradizione che guarda al futuro
Con il debutto della Ferrari Luce, previsto a circa venti giorni dalla fine del trimestre, l’attenzione degli appassionati e del settore è altissima. Il CEO Benedetto Vigna ha sottolineato come “questo modello rappresenti l’incontro tra tecnologia all’avanguardia e la passione di chi ha lavorato al progetto.” La Luce segna un passo importante per Maranello, capace di coniugare il patrimonio storico con lo spirito innovativo richiesto dal mercato odierno.
Il lancio della Luce rappresenta un momento chiave nella strategia di Ferrari per rafforzare il portafoglio prodotti e rispondere a una clientela sempre più orientata alla personalizzazione e alle prestazioni esclusive. Non è solo una sportiva nuova, ma un banco di prova per dimostrare come il Cavallino Rampante possa integrare tradizione e tecnologia, puntando a fissare nuovi standard nel segmento delle auto di lusso e alte prestazioni.
Il buon andamento degli ordini, che arrivano ormai fino alla fine del 2027, offre all’azienda una visione chiara delle prospettive future. Il mix di nuovi modelli e la domanda solida di personalizzazioni assicurano a Ferrari una posizione stabile e competitiva, pronta a fronteggiare le sfide di un mercato globale in continua evoluzione.
