Il 21 aprile si รจ aperto con un segnale chiaro sui mercati: lo spread tra BTP italiani e Bund tedeschi รจ sceso a 73 punti base. Solo il giorno prima, quel differenziale aveva subito unโimpennata, spinto dalle tensioni nello stretto di Hormuz, dove navi iraniane e statunitensi si sono fronteggiate in uno scontro carico di tensione. Oggi, invece, lโaria sembra piรน calma, almeno per ora. A smorzare lโallarme contribuisce lโattesa per i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran, fissati a Islamabad. Ma non si puรฒ ignorare il monito del presidente Trump, che ha annunciato di non voler estendere il cessate il fuoco oltre il 22 aprile, mantenendo cosรฌ un elemento di incertezza sul tavolo.
Spread in altalena: la geopolitica che fa tremare i mercati
Negli ultimi giorni il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi ha fatto su e giรน con forza. Dopo una discesa durante la scorsa settimana, lo spread รจ risalito il 20 aprile, spinto dallโallarme internazionale scatenato dagli scontri nella regione dello stretto di Hormuz. Il confronto tra navi iraniane e statunitensi ha acceso il nervosismo degli investitori. Ma nella mattinata del 21 aprile lo spread รจ sceso di nuovo, toccando quota 73 punti base. Questo calo riflette in parte le speranze legate ai negoziati in corso a Islamabad tra delegazioni Usa e iraniane, con lโobiettivo di trovare un accordo di pace. Resta perรฒ alta la tensione: Trump ha ribadito che il cessate il fuoco in vigore scadrร il 22 aprile e non sarร rinnovato, mantenendo cosรฌ i mercati sul filo del rasoio.
Rendimenti BTP in calo, spinta dal calo del gas in Europa
La discesa dello spread ha coinciso con un calo nei rendimenti dei BTP, che si sono avvicinati al 3,70%, un livello che non toccavano stabilmente da settimane, complici le incertezze legate alla crisi energetica globale. Dal 19 marzo, infatti, il prezzo del gas naturale รจ sceso in modo marcato. Il metano, partito da un picco di 61 euro per i contratti spot, รจ arrivato sotto i 39 euro, avvicinandosi cosรฌ ai valori pre-crisi intorno ai 32 euro. Questo calo dei costi energetici ha contribuito a rasserenare il clima sui mercati europei, affiancandosi alla diminuzione delle preoccupazioni per unโescalation in Medio Oriente. Tutto questo ha creato un terreno piรน favorevole per la stabilizzazione dei rendimenti dei titoli di Stato italiani, soprattutto con le aste di fine aprile ormai alle porte.
Spread in calo anche altrove: Spagna e Francia seguono la scia
Il movimento dello spread italiano non รจ un caso isolato. Negli ultimi giorni anche altri titoli di Stato europei hanno visto diminuire i loro differenziali rispetto ai Bund tedeschi. I Bonos spagnoli, per esempio, hanno raggiunto un rendimento del 3,40%, con uno spread sceso a 43 punti base. Anche gli OAT francesi hanno migliorato la loro posizione, scendendo a 62 punti base. Nel complesso, i BTP italiani con uno spread intorno ai 73 punti sono tornati ai livelli che avevano prima dellโescalation della crisi mediorientale. Rimangono perรฒ circa 10 punti base sopra gli OAT francesi e 20 punti sopra i Bonos spagnoli. Una situazione che riflette un equilibrio fragile ma meno teso rispetto alle settimane scorse.
Aste di aprile: il Tesoro calibra le mosse sul mercato
Il calo dei rendimenti รจ una buona notizia per il Tesoro italiano in vista delle aste di fine aprile. Il 24 aprile รจ prevista lโemissione dei BTP a 3 anni, anche se senza i BTP indicizzati allโinflazione europea che erano stati inizialmente annunciati. Il Ministero dellโEconomia ha rivisto la strategia e ha annunciato lโarrivo di due nuovi titoli di Stato, compreso un nuovo BTPโฌi. Dopo il 24 aprile ci saranno altre due aste: il 28 aprile toccherร ai BOT, mentre il 29 aprile si metteranno in vendita BTP a medio e lungo termine. I mercati e i rendimenti influenzano cosรฌ il calendario delle emissioni, con lโobiettivo di contenere i costi e mantenere lโattenzione degli investitori in un periodo ancora pieno di incognite.
