Negli ultimi anni, i rendimenti dei buoni fruttiferi postali e dei conti deposito si sono assottigliati fino a diventare quasi simbolici. Così, molti risparmiatori cercano strade diverse, con più slancio e prospettive di guadagno su tempi medio-lunghi. Poste Italiane, consapevole di questa esigenza, ha lanciato PosteFuturo Investimenti. Un servizio pensato per chi vuole affidare il proprio denaro a professionisti, senza passare ore a seguire l’andamento dei mercati. Ma come funziona davvero? Quali sono i vantaggi e, soprattutto, i rischi e i costi nascosti?
Investire con gli ETF e la gestione di professionisti
Dietro PosteFuturo Investimenti c’è la collaborazione tra Poste Italiane e MoneyFarm, una società specializzata nella gestione digitale del patrimonio. Il servizio si basa sugli Exchange Traded Fund , cioè fondi quotati in Borsa che seguono indici, settori o mercati specifici. Questo permette di diversificare automaticamente: il rischio non grava su un singolo titolo, ma si distribuisce su più strumenti, attenuando l’impatto di eventuali cali.
La piattaforma propone sette portafogli diversi, pensati per profili di rischio ed esigenze personali differenti. Si può optare per una linea più prudente o per una più aggressiva, in base ai propri obiettivi. I gestori professionisti si occupano di analizzare il mercato e individuare le migliori opportunità, mentre l’investitore riceve aggiornamenti sulle scelte fatte e sui risultati, senza dover seguire costantemente l’andamento degli strumenti.
Per entrare in questo mondo serve un investimento minimo di 5.000 euro. Tutto si fa online: dalla simulazione iniziale al controllo dell’andamento del portafoglio, fino al contatto con un team di esperti disponibile nei giorni feriali. Chi vuole chiarimenti può lasciare un numero di telefono sul sito di Poste Italiane e ricevere una consulenza personalizzata negli orari previsti.
Rischi da non sottovalutare quando si investe con gli ETF
Investire in ETF significa puntare a rendimenti più alti rispetto a prodotti garantiti come i buoni fruttiferi, ma comporta anche rischi da tenere in considerazione. Il principale è il rischio di mercato: il valore degli ETF può variare in base all’andamento dell’economia, alle decisioni delle banche centrali o a eventi imprevisti nel mondo. Questo vuol dire che il valore del vostro investimento può scendere nel tempo.
C’è poi il rischio di cambio, importante se il portafoglio contiene strumenti in valute diverse dall’euro: le variazioni dei tassi di cambio influenzano il rendimento finale. Non va dimenticato il rischio di liquidità, ovvero la difficoltà di vendere velocemente un titolo a un prezzo giusto, soprattutto in periodi di forte instabilità o crisi.
Un altro aspetto da considerare è il rischio di credito, legato alla solidità dell’emittente: se quest’ultimo fallisce, il capitale e gli interessi potrebbero non essere restituiti per intero. In Europa, le regole sul bail-in proteggono gli obbligazionisti solo fino a un certo punto. Infine, c’è il rischio di sostenibilità, cioè l’impatto di fattori ambientali, sociali o di governance che possono influenzare la stabilità e il valore dell’investimento nel medio-lungo termine.
Quanto costa investire con PosteFuturo e come funziona l’adesione
Prima di mettere soldi in PosteFuturo Investimenti, è importante capire quali sono le commissioni e gli altri costi. La gestione è affidata a MoneyFarm, che applica una commissione annuale che varia in base all’importo investito. Non ci sono costi di ingresso né penali per l’uscita, una caratteristica che rende il servizio flessibile per chi vuole iniziare o smettere quando preferisce.
Le commissioni sono così ripartite: 1,00% all’anno per investimenti tra 5.000 e 19.999 euro; 0,75% per importi da 20.000 a 199.999 euro; 0,50% per capitali da 200.000 a 499.999 euro; 0,40% per somme superiori a 500.000 euro. A queste si aggiungono l’imposta di bollo sugli investimenti finanziari, le tasse fiscali e i costi di gestione degli ETF inseriti nei portafogli sottoscritti.
Poste Italiane garantisce trasparenza sui costi, così da permettere all’investitore di valutare bene l’impatto economico complessivo. Inoltre, la possibilità di ritirare i soldi senza penali, pagando solo le commissioni maturate fino al momento del disinvestimento e le imposte dovute, dà maggiore libertà di scelta in base all’andamento del mercato o a esigenze personali.
Come sottoscrivere e gestire l’investimento da casa
Oggi attivare PosteFuturo è un’operazione completamente digitale, che evita di doversi recare in filiale. Basta collegarsi al sito di Poste Italiane, accedere con le proprie credenziali e entrare nella sezione dedicata agli investimenti. Qui si può fare una simulazione inserendo l’importo da investire e l’orizzonte temporale.
Per chi preferisce entrare gradualmente sul mercato, è disponibile il piano di accumulo , che permette versamenti mensili a partire da 100 euro. Questo aiuta a ridurre il rischio legato alle oscillazioni, diluendo l’investimento nel tempo. Prima di confermare l’adesione, bisogna compilare il questionario MiFID, obbligatorio per definire il profilo finanziario e capire la familiarità con i prodotti d’investimento. In base alle risposte, viene indicata la linea più adatta.
Tra i requisiti necessari c’è il possesso di un conto BancoPosta o di un libretto di risparmio Smart con operatività online attiva. Dopo la scelta della linea, la sottoscrizione avviene con firma elettronica avanzata, che autorizza il trasferimento dei fondi nella gestione scelta. Dall’area personale del sito si può seguire in tempo reale l’andamento del portafoglio e vedere nel dettaglio gli ETF selezionati.
Poste Italiane ricorda che diversificare è fondamentale per gestire le incertezze e limitare la volatilità, ma sottolinea anche che ogni investimento porta con sé rischi che vanno valutati con attenzione.
