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“Non aspettate di vederci morire”: l’appello di Mahmoud Sarsak e Akram Rikhawi

Mahmoud Sarsak e Akram Rikhawi, in sciopero della fame da mesi, il 3 giugno hanno lanciato un drammatico appello dalla prigione israeliana di Ramla. Ieri, per la prima volta, un medico indipendente ha potuto visitarli, confermando il pericolo imminente per la loro vita. Dopo 81 e 57 giorni di digiuno, la loro situazione è davvero critica, ma la comunità internazionale continua a tacere. 

 

 

 

 

 

“In nome di Dio compassionevole e misericordioso…

Al popolo della Palestina, a tutti i rivoluzionari e a tutti coloro che nel mondo amano la pace, e che passeranno alla storia per essersi battuti per la nostra causa e per la nostra vittoria;

a coloro che ci hanno sempre sostenuto attraverso la loro fermezza e di fronte ad ogni diversità, agli arabi e ai musulmani che ci seguono;

Al presidente dell’Autorità palestinese, Mahmoud Abbas (Abu Mazen) e al fratello ministro per i Prigionieri e per gli Ex-detenuti, a Kaddoura Faris, grande ed onorata figura di combattente per la pace, presidente dell’associazione dei prigionieri, ed infine ai partiti e movimenti islamici:

questo è l’ultimo appello urgente che lanciamo dalla prigionia, mentre ci incamminiamo verso una morte lenta e programmata, chiusi nelle celle del cosidetto ospedale della prigione di Ramla, affinché voi sappiate che mentre i vostri figli e fratelli stanno ancora combattendo contro la morte, voi non prestate attenzione e avete dimenticato la loro causa, come se, con la fine dello sciopero della fame generale tutte le richieste fossero state corrisposte.

Ma noi siamo ancora qui, a continuare uno sciopero che non ha un termine, perché la battaglia non è finita, nonostante i 78 e i 54 giorni del nostro digiuno.

Con rammarico, avevamo pensato che voi ci avreste sostenuto, ma purtroppo vi siete fermati nonostante le nostre ferite ed il nostro dolore.

Da qui gridiamo a voi, ai nostri fratelli, e al nostro dignitoso popolo, che ne portate la responsabilità, poiché, dopo Dio, noi non abbiamo che voi e i popoli del mondo che aspirano alla pace, per portare la nostra causa alla vittoria.

Mentre lo sciopero della fame continua a consumare i nostri corpi e quel poco che resta della nostra forza, ti gridiamo di aiutarci a portare avanti la nostra battaglia ad ogni livello e in ogni luogo, locale, regionale, internazionale, soprattutto sui media e specialmente sulla televisione palestinese, che rappresenta il Popolo Palestinese.

Ed anche nei giornali, alla radio e sulla rete, affinché la nostra voce possa raggiungere i popoli del mondo che aspirano alla pace e possa parlare loro della necessità della nostra lotta per il raggiungimento della vittoria.

Diciamo: c’è ancora tempo e il supporto che arriva tardi è comunque meglio di quello che non arriva per niente.

E’ meglio che voi ci riabbiate vivi e vittoriosi, piuttosto che come corpi senza vita dentro dei sacchi neri.

Noi continuiamo il nostro sciopero della fame, Mahmoud Sarsak già da 78 giorni, e Sheikh Akram Rikhawi da 59 giorni e, nonostante sia malato (dopo aver trascorso 8 anni nella clinica della prigione di Ramle), sta lottando contro la morte.

Vi informiamo che continueremo lo sciopero fino a quando tutte le nostre richieste saranno soddisfatte e non denunceremo le restrizioni e le provocazioni che subiremo.

Non accetteremo compromessi o mezze misure, nonostante il deterioramento della nostra salute (abbiamo perso rispettivamente 25kg e 18kg).

Il nostro popolo, i nostri leader a Gaza, in Cisgiordania e fuori, e tutti coloro che amano la libertà nel mondo, gridiamo a te, e a tutte le persone che credono nella giustizia della nostra causa: non abbandonarci nelle mani vendicative dei nostri carcerieri, lasciandogli prendere i nostri fragili corpi.

Tu sei in grado di sostenerci per la vittoria nella nostra battaglia.

I vostri fratelli che restano in sciopero della fame fino alla vittoria o al martirio”.

 

Mahmoud Sarsak
Akram Rikhawi

 

Per approfondimenti e per leggere l’appello, clicca qui.

 

June 7, 2012
 

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Redazione

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