Nel 2025 il mercato dei mutui ha ripreso a correre, dopo anni di stasi forzata. I dati Istat, resi noti a giugno 2026, parlano chiaro: le convenzioni notarili per mutui e finanziamenti immobiliari sono cresciute in modo significativo su tutto il territorio nazionale. Un cambiamento netto, che interrompe una lunga fase di rallentamento causata dall’inflazione alta e dai tassi in costante aumento. Le città e le regioni più dinamiche emergono come nuove protagoniste di questa ripresa.
Mutui in rialzo: i numeri che contano
Nel 2025 sono state registrate 382.389 convenzioni notarili per mutui e altri finanziamenti ipotecari, un balzo del 15,5% rispetto all’anno precedente. Un dato che parla chiaro: gli italiani tornano a guardare con interesse l’acquisto della casa attraverso il credito bancario. L’ultimo trimestre dell’anno conferma questo trend, con 104.669 convenzioni, il 6,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2024.
Se poi si guarda al confronto trimestre su trimestre, depurato dagli effetti stagionali, si vede addirittura un +1,4% negli ultimi tre mesi del 2025 rispetto all’estate. Una crescita che non era affatto scontata in un momento ancora complicato per i tassi di interesse. Probabilmente a spingere c’è anche un miglioramento delle condizioni offerte dalle banche, che rende più fattibile affrontare spese importanti come quella per una casa.
Nord-Ovest in testa, Sud e Isole sorprendono
Non tutte le regioni hanno visto la stessa crescita. A fare da traino è stato il Nord-Ovest, con un aumento del 19% nelle convenzioni notarili per mutui. Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta guidano il mercato grazie alle grandi città e agli snodi industriali.
Dietro di loro, con incrementi rispettivamente del 17,5% e del 17%, ci sono le Isole e il Nord-Est, quest’ultimo formato da Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, regioni con economie solide. Anche il Sud fa segnare un passo avanti importante, con un +15,5%, sintomo di un recupero in un’area tradizionalmente più cauta nel ricorrere al credito. Il Centro chiude con un aumento più contenuto, +6,4%, ma che accelera negli ultimi mesi.
Nel dettaglio, nel Nord-Ovest tra ottobre e dicembre 2025 si sono firmate 37.440 convenzioni notarili per mutui, +8,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nel corso dell’anno, la zona ha superato le 136 mila convenzioni, con città come Milano e Torino sempre al centro della domanda abitativa.
Il Nord-Est ha chiuso il 2025 con quasi 99 mila mutui, consolidando un aumento del 17%. Le Isole e il Sud, con incrementi rispettivamente del 17,5% e del 15,5%, mostrano una ripresa importante, mentre il Centro, pur con una crescita più contenuta, ha fatto registrare un’accelerazione significativa nell’ultimo trimestre, +5,9%, la migliore tra tutte le macroaree.
Compravendite immobiliari e mutui: non vanno sempre di pari passo
Un elemento interessante emerge dal rapporto Istat: mentre i mutui crescono, le compravendite immobiliari mostrano segnali più contrastanti. Nel quarto trimestre del 2025 le transazioni totali sono calate leggermente, a 282.274, con un -0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. In particolare, le abitazioni hanno registrato un calo dello 0,8%, mentre gli immobili commerciali e industriali hanno subito un calo più pesante, -2,3%.
Nonostante questo rallentamento negli ultimi mesi, il bilancio annuale è positivo. Nel 2025 le convenzioni notarili per compravendite immobiliari hanno raggiunto quota 986.940, segnando un +3,9% rispetto al 2024. Le transazioni residenziali sono aumentate del 4%, mentre quelle relative agli immobili economici sono cresciute dell’1,5%.
In sostanza, anche se verso fine anno l’acquisto di case ha rallentato un po’, la domanda complessiva resta solida, con segnali di crescita soprattutto nel settore residenziale, spinta da condizioni di credito più favorevoli.
