Solo 15 euro per volare da Roma a Milano, prometteva un banner pubblicitario. Un prezzo che sembrava un vero affare, finché non si è scoperto che alla fine il biglietto costava quasi quattro volte tanto. Le compagnie aeree low cost attirano con tariffe basse, quasi da urlo, ma dietro l’apparenza si celano costi nascosti che fanno volare il prezzo ben oltre le aspettative. Altroconsumo ha analizzato decine di offerte sulle rotte italiane e internazionali più frequentate, scoprendo supplementi che trasformano un presunto risparmio in una spesa insospettata e pesante. Non è solo questione di voli brevi o nazionali: anche i viaggi all’estero finiscono per costare molto di più rispetto al prezzo iniziale.
Il trucco dello “unbundling”: come si formano i costi extra nei voli low cost
La strategia commerciale dello “unbundling” ha rivoluzionato il modo di vendere i biglietti low cost. Nato per offrire tariffe molto basse, questo sistema divide il viaggio in tanti pezzi da pagare uno a uno. Il prezzo che si vede all’inizio include quasi solo il trasporto del passeggero con una piccola borsa personale. Tutto il resto – dal bagaglio più grande alla scelta del posto, dall’imbarco prioritario alle modifiche dopo la prenotazione – è considerato extra.
Così il biglietto “low cost” non è più un prezzo chiaro e definitivo, ma solo il punto di partenza per una serie di spese aggiuntive che spesso diventano indispensabili. Tra le più comuni ci sono il trolley da cabina, il bagaglio da stiva, il posto a sedere assegnato e l’imbarco prioritario. A questi si aggiungono servizi premium, il check-in in aeroporto e pacchetti extra che promettono più comodità o flessibilità, ma che inevitabilmente pesano sul portafogli.
Quanto può salire il prezzo di un biglietto low cost in una vacanza tipo
Per capire quanto davvero si paga, Altroconsumo ha simulato l’acquisto di biglietti per le vacanze estive, senza indicare date precise. La simulazione si è concentrata su un viaggiatore tipo che porta con sé un trolley, un bagaglio da stiva e vuole scegliere il posto. Dai calcoli è emerso che il prezzo finale può arrivare a raddoppiare, con aumenti medi intorno al 200%. In certi casi, però, si arriva a spese quattro volte superiori rispetto al prezzo base.
Un esempio su tutti: il volo da Milano Malpensa a Barcellona parte da 16 euro, ma aggiungendo trolley, bagaglio da stiva e posto assegnato il costo sale a 82 euro, un aumento del 414%. Situazioni simili si registrano su altre tratte famose: da Ibiza a Milano si passa da 25 a 124 euro; da Milano Bergamo a Tirana da 14 a 63 euro; da Cagliari a Milano Bergamo da 18 a 65 euro; da Milano Bergamo a Olbia da 24 a 64 euro. Insomma, quel prezzo iniziale allettante va preso con le molle: il vero costo si vede solo dopo aver messo insieme tutti gli extra.
Bagagli e scelta del posto: i costi che pesano di più
Tra i costi extra più salati ci sono quelli per i bagagli. Non è raro che il prezzo per portare un trolley superi il valore del biglietto stesso. Per alcune tratte, il costo del bagaglio a mano arriva a 29 euro su un volo da 16 euro. Ancora più caro il bagaglio da stiva: una valigia piccola può costare fino a 51 euro, mentre una più grande arriva anche a 80 euro.
Anche la scelta del posto pesa parecchio, soprattutto per chi viaggia in famiglia o in gruppo. Un posto standard può costare fino a 32 euro, mentre quelli con più spazio o comfort arrivano a 42 euro. Sono cifre da non sottovalutare, specie quando si cerca di restare vicino ai propri figli piccoli durante il viaggio.
A completare il quadro ci sono poi le penali: superare le misure consentite per il bagaglio può costare fino a 75 euro. Inoltre, chi non fa il check-in online rischia sanzioni fino a 55 euro se lo fa direttamente in aeroporto. Questi costi aggiuntivi possono pesare non poco sul budget previsto.
Insomma, i costi nascosti nei voli low cost non sono solo servizi opzionali, ma spesso una sorpresa che complica i conti. Per evitare brutte sorprese è fondamentale leggere bene le condizioni e fare attenzione agli extra prima di prenotare.
