Per la prima volta nella sua storia, il Giro d’Italia 2026 prenderà il via dalla Bulgaria. Non è una novità assoluta che la corsa rosa parta fuori dall’Italia — è successo quindici volte prima — ma questa scelta sottolinea quanto la gara si stia espandendo oltre i confini nazionali, attirando fan da ogni angolo del mondo. Ventuno tappe, molte decisive, e un montepremi che supera i 1,5 milioni di euro. Il vincitore, con la sua squadra e lo staff, si porterà a casa una cifra superiore ai 265 mila euro. Ma quali tappe saranno cruciali e come si distribuisce esattamente questo bottino?
Soldi in palio: quanto guadagna il vincitore e i migliori
Il montepremi complessivo del Giro 2026 supera 1,5 milioni di euro. Chi si aggiudicherà la classifica generale incasserà la fetta più grande: 265.668 euro tra premio base e bonus speciale. I corridori dal secondo al ventesimo posto riceveranno premi via via più piccoli, ma comunque significativi: il secondo si porterà a casa circa 133.400 euro, il terzo poco sotto i 69 mila euro. Nel complesso, per la classifica generale, sono previsti 592.670 euro in premi.
Questi numeri confermano quanto la corsa sia importante e offrono un incentivo reale sia ai protagonisti che a chi lotta per scalare la classifica.
Premi di giornata e riconoscimenti per tappe e maglie speciali
Il Giro non premia solo il risultato finale. Ogni tappa regala un premio immediato a chi vince, che vale 11.010 euro. Anche chi arriva secondo e terzo si porta a casa cifre importanti: rispettivamente 5.508 e 2.753 euro. I premi si estendono fino al ventesimo posto di ogni tappa, così da riconoscere lo sforzo di molti atleti.
In più, il leader della classifica generale riceverà un bonus di 2.000 euro per ogni tappa in cui vestirà la Maglia Rosa, a sottolineare il prestigio di chi guida la corsa.
Le maglie speciali portano ulteriori premi. La Maglia Ciclamino, per il miglior sprinter, assegna 750 euro al giorno e un premio finale di 10.000 euro al vincitore. La Maglia Azzurra, dedicata al miglior scalatore, garantisce 750 euro al giorno per chi guida la classifica del Gran Premio della Montagna e fino a 5.000 euro a fine Giro. La Maglia Bianca per il miglior giovane offre incentivi analoghi, sia giornalieri sia finali.
Ci sono poi premi per gli sprint intermedi, che vanno da 500 a 100 euro, e riconoscimenti per il corridore più combattivo e quello con più chilometri in fuga, premiando chi non molla mai e si fa notare in corsa.
Il percorso: partenza in Bulgaria e montagne italiane da brivido
Si parte venerdì 8 maggio in Bulgaria, con tre tappe che metteranno subito alla prova i corridori. Poi la carovana tornerà in Italia, attraversando Sud, Centro e Nord, per un percorso variegato.
Tra le tappe più attese c’è la settima, da Formia al Blockhaus, una salita storica e spesso decisiva per la classifica. La decima sarà una cronometro di 42 chilometri tra Viareggio e Massa, ideale per specialisti come Filippo Ganna.
Le montagne alpine faranno da teatro alle ultime battaglie. Spiccano la quattordicesima tappa da Aosta a Pila, la sedicesima da Bellinzona a Carì e la diciannovesima da Feltre ad Alleghe, con il Passo Giau scelto come Cima Coppi, il punto più alto del Giro. La ventesima, da Gemona del Friuli a Piancavallo, potrebbe decidere il vincitore finale.
Questi tratti di montagna saranno l’ultimo banco di prova per chi ambisce al successo.
I grandi nomi e le squadre in campo
Con l’assenza di Tadej Pogacar e Richard Carapaz, i riflettori si spostano su Jonas Vingegaard. Il danese della Visma | Lease a Bike punta a entrare nell’elite di chi ha vinto tutti e tre i Grandi Giri. Al suo fianco ci sarà Sepp Kuss, vincitore della Vuelta 2023.
La Red Bull Bora Hansgrohe schiera un poker di tutto rispetto: Jai Hindley, vincitore del Giro 2022, Giulio Pellizzari e Aleksandr Vlasov promettono di animare la corsa.
Tra le altre squadre di spicco figurano UAE Team Emirates XRG, con Adam Yates, Jay Vine e il giovane Jan Christen, candidato alla Maglia Bianca, Netcompany Ineos e Movistar Team.
Corridori come Egan Bernal, Thymen Arensman, Derek Gee, Ben O’Connor, Enric Mas e Damiano Caruso saranno pronti a lottare nelle tappe più dure.
Paul Seixas, giovane promessa, ha scelto il Tour de France, mentre Jonathan Milan si presenta come il favorito per le volate, forte di una stagione ricca di successi. I suoi avversari più temuti sono Kaden Groves, Dylan Groenewegen e Pascal Ackermann.
Nelle prove contro il tempo, Filippo Ganna resta il grande favorito, con sette tappe già vinte al Giro.
Squadre al top e strategie per la vittoria
Il Giro 2026 vedrà in gara le squadre più forti del panorama ciclistico mondiale. Visma | Lease a Bike, Red Bull – Bora – Hansgrohe, UAE Team Emirates XRG, Netcompany Ineos e Movistar Team metteranno in campo i loro migliori corridori. Questi team punteranno a guidare la corsa fin dalle prime tappe in Bulgaria fino alle montagne alpine.
Le tattiche di squadra saranno decisive per sostenere i leader e rispondere agli attacchi nelle tappe più difficili, soprattutto nelle cronometro e sulle salite. Ogni formazione cercherà non solo la vittoria finale, ma anche successi di tappa e maglie speciali, per sfruttare al massimo il montepremi.
L’edizione 2026 si annuncia combattuta e spettacolare, con tanti corridori pronti a scrivere nuove pagine nella storia del Giro d’Italia.
