Ogni giorno, il prezzo del gas naturale si muove come un pendolo, influenzando le tasche di milioni di italiani. Il metro cubo non ha un costo fisso: dipende da tante variabili, a cominciare dal Punto di Scambio Virtuale , il riferimento principale per il prezzo all’ingrosso in Italia, che aggiorna il valore quotidianamente. Ma il prezzo che vediamo in bolletta? Quello è solo la punta dell’iceberg. Dietro ci sono consumi, tasse, oneri e condizioni contrattuali che fanno lievitare il conto, in modo diverso a seconda che siate nel mercato tutelato o in quello libero. Ecco perché capire quanto si paga davvero non è mai così semplice.
Mercato tutelato: come si calcola il prezzo del gas a ottobre 2026
Nel mercato tutelato, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente pubblica ogni mese il prezzo della materia prima gas, cioè il costo base a cui si aggiungono trasporto, oneri di sistema e imposte. Al 25 ottobre 2026, l’ultimo dato disponibile riguarda il mese di settembre, con un prezzo fissato a 0,843182 euro per ogni metro cubo standard . Questo valore rappresenta solo il costo della materia prima, non il totale che poi si trova in bolletta, dove entrano altre voci variabili e personali.
Il prezzo mensile della materia prima segue l’andamento del mercato all’ingrosso. A settembre 2026, per esempio, è salito del 22,8% rispetto ad agosto, passando da 0,686448 €/Smc a 0,843182 €/Smc. Il PSV al 25 ottobre 2026 si attestava a 92,44 €/MWh, in leggero aumento dello 0,4% rispetto al giorno precedente, vicino ai massimi dell’ultimo mese. Sono queste oscillazioni a spiegare i continui cambiamenti nel prezzo tutelato, anche se la trasformazione dal prezzo all’ingrosso a quello finale in bolletta richiede tempo e aggiunte, quindi non è mai immediata né lineare.
Mercato libero: le regole del gioco e le differenze di prezzo
Nel mercato libero, invece, le cose funzionano diversamente. Le società fornitrici fissano il prezzo della materia prima in modo indipendente, anche se spesso si rifanno al valore del PSV. Le offerte possono essere a prezzo fisso, bloccato per 12 o 24 mesi, oppure indicizzate, cioè soggette a variazioni che seguono l’andamento del mercato all’ingrosso. Questo significa che il costo del gas può restare stabile per un periodo oppure cambiare in base ai prezzi spot.
Oltre al prezzo della materia prima, nel mercato libero si trovano spesso sconti, bonus o servizi extra, elementi da valutare con attenzione. Quando si confrontano le offerte, non basta guardare il prezzo base: bisogna considerare anche le quote fisse, la durata delle condizioni economiche e altri costi fissi o variabili. Va poi ricordato che i costi di trasporto, gestione e oneri di sistema sono regolati e uguali per entrambi i mercati; ciò che cambia sensibilmente è il prezzo della materia prima, che può far lievitare o abbassare la spesa finale.
Bolletta gas: cosa incide davvero sui costi e quanto si spende
La bolletta del gas è fatta di vari elementi. Oltre al costo della materia prima, ci sono i costi per il trasporto, la gestione del contatore, gli oneri di sistema e le imposte: tutte voci obbligatorie che si aggiungono al prezzo base del gas consumato. Nel mercato tutelato, tutte queste componenti sono regolate da ARERA, mentre nel mercato libero solo il prezzo della materia prima è libero.
Per farsi un’idea della spesa, si può partire dal prezzo tutelato di 0,843182 €/Smc e calcolare gli importi per consumi tipici: circa 421,59 euro all’anno per una famiglia di due persone , 590,23 euro per tre persone con 700 Smc e intorno a 843,18 euro per quattro persone con 1.000 Smc annuali.
Va però detto che il numero dei componenti della famiglia non determina da solo i consumi. Contano molto anche il tipo di riscaldamento, l’efficienza della casa e le abitudini quotidiane. Inoltre, trasporto, tasse e oneri possono far salire il costo finale molto oltre il prezzo della materia prima. Nel mercato libero, poi, la spesa può variare molto a seconda dell’offerta scelta, quindi è fondamentale valutare con cura ogni dettaglio del contratto.
In un quadro così complesso e con prezzi che cambiano spesso, è importante per gli utenti fare confronti frequenti per trovare l’offerta che meglio si adatta alle proprie esigenze e al mercato. Soprattutto in un anno come il 2026, in cui le oscillazioni del PSV restano vive e influenzano continuamente la convenienza delle tariffe.
