Il Norges Bank Investment Management, il fondo sovrano più grande del mondo, ha appena acquisito una quota in SpaceX. à lo 0,05%, una cifra che a prima vista può sembrare modesta. Ma tradotta in denaro, supera i 1,2 miliardi di dollari. Un investimento che non passa inosservato, soprattutto se si considera la reputazione di prudenza che accompagna Nbim. In questo momento, il fondo sta ottenendo risultati sorprendenti e sposta lo sguardo verso aziende hi-tech e innovative, puntando forte su SpaceX, la compagnia aerospaziale di Elon Musk.
Una mossa strategica tra tecnologia e spazio
Negli ultimi tempi, il fondo norvegese ha rafforzato la sua presenza nelle aziende tecnologiche di tutto il mondo. Entrare in SpaceX ĆØ una scelta mirata: non ĆØ solo unāazienda aerospaziale, ma un protagonista chiave nel mercato dei lanci spaziali e delle telecomunicazioni satellitari. Lo 0,05% può sembrare poco rispetto ai numeri giganteschi del fondo, che a giugno 2026 gestiva oltre 2.300 miliardi di dollari. Però, questa quota vale più di 1,2 miliardi, una cifra che dimostra quanto ogni decisione venga pesata con attenzione. Per dare unāidea, il fondo detiene anche circa lā1% di Tesla, altra creatura di Musk, con un investimento stimato attorno ai 15,7 miliardi di dollari.
Il timing ĆØ importante: SpaceX si prepara a rafforzare la sua posizione sul mercato azionario, nonostante lāandamento altalenante delle sue azioni. Il fondo norvegese sta puntando sempre di più su asset con forte potenziale tecnologico. SpaceX, con i suoi progetti ambiziosi e le applicazioni commerciali, ĆØ un terreno fertile per investimenti a lungo termine.
Semestre da record per il Nbim grazie al settore tecnologico
Il primo semestre del 2026 ĆØ stato unāaltalena, ma alla fine il fondo norvegese ha chiuso in positivo. Mentre i mercati azionari navigavano in acque agitate, il portafoglio del Nbim ha saputo reagire. Dopo un calo del 2,6% nel primo trimestre, nel secondo ĆØ arrivata una ripresa vigorosa con un +15,98%. A spingere la crescita ĆØ stato soprattutto il settore dei semiconduttori, con nomi come Samsung, SK Hynix, TSMC, ASML, Intel e Nvidia. Proprio Nvidia ĆØ centrale: il fondo detiene lā1,3% della societĆ , un investimento che vale quasi 62 miliardi di dollari, a conferma della centralitĆ della tecnologia nelle sue scelte.
Il CEO Nicolai Tangen ha riassunto cosƬ lāimportanza del settore chip: āChip, chip, chip, chip.ā Non ĆØ uno slogan, ma la chiave che ha sostenuto i guadagni più recenti del fondo. Questa strategia mostra come il Nbim sappia muoversi con luciditĆ in mercati complicati, pronti a riservare sorprese, anche grazie alla crescente domanda globale di tecnologia e infrastrutture digitali.
Tra investimenti e tensioni: il rapporto complicato con Elon Musk
Il rapporto tra Nbim e Musk ĆØ fatto di alti e bassi, tra investimenti e qualche scontro. In passato, il fondo norvegese ha votato contro il maxi bonus da 56 miliardi di dollari previsto per Musk nel 2024 come compenso in Tesla. Stesso copione nel 2025, quando si ĆØ opposto a una nuova richiesta di remunerazione durante lāassemblea degli azionisti. Le perplessitĆ del fondo riguardano i rischi concreti: la diluizione delle azioni e la troppa dipendenza da un solo uomo, un problema comune nelle aziende fondate su leader carismatici.
Tra i punti più caldi cāĆØ anche un episodio pubblico piuttosto acceso. Un messaggio attribuito a Musk, reso noto grazie alla legge norvegese sulla libertĆ di informazione, ha riacceso la tensione. Nelle parole di Musk si leggeva che un favore negato deve essere ripagato con azioni concrete prima di chiedere altro, sottolineando quanto sia cruciale la fiducia nei rapporti professionali. Nonostante tutto, il Nbim ha scelto di restare nel mondo Musk, ampliando gli investimenti in Tesla e ora anche in SpaceX.
SpaceX sul mercato azionario: tra alti e bassi nel 2026
Lāentrata del fondo norvegese arriva in un momento di grande volatilitĆ per SpaceX in borsa. Il titolo ĆØ partito da 150 dollari, sopra il prezzo dāofferta di 135 dollari, segno di un interesse forte da parte degli investitori. Poco dopo ha toccato un picco vicino ai 225 dollari, per poi scendere fino a sotto i 107 dollari a fine luglio. Oggi si aggira intorno ai 140 dollari, un segnale che il mercato ĆØ ancora incerto e alla ricerca di una direzione.
SpaceX resta un pezzo importante non solo per lo spazio commerciale, ma anche per il settore delle comunicazioni satellitari, con progetti come Starlink che guardano al futuro. Lāinvestimento del fondo norvegese potrebbe dare nuova fiducia agli investitori istituzionali. La capacitĆ di innovare di SpaceX ĆØ un punto di forza in un settore competitivo e regolamentato. La scelta del Nbim ĆØ un chiaro segnale di fiducia nelle strategie di Musk e del suo team.
