Ottobre 2026 si chiude con un calendario fiscale fitto di scadenze. Negli ultimi quindici giorni del mese, aziende e contribuenti non avranno tregua: modelli da correggere, comunicazioni obbligatorie da inviare, e appuntamenti da segnare con attenzione. Alcune date cadono nel weekend, il che significa proroghe automatiche al lunedì successivo, ma non si può abbassare la guardia. In particolare, le imprese elettriche, gli operatori intracomunitari e chi deve presentare il 730 integrativo dovranno muoversi con tempismo, pena sanzioni pesanti. Non è il momento di distrarsi.
Canone TV in bolletta: il 20 ottobre la comunicazione per le imprese elettriche
Il primo appuntamento è il 20 ottobre, quando le società che forniscono energia elettrica devono inviare all’Agenzia delle Entrate il rendiconto relativo al canone TV addebitato nelle bollette di settembre. Non si tratta di un pagamento diretto da parte degli utenti, ma di un adempimento amministrativo fondamentale per tenere sotto controllo la corretta raccolta del tributo.
Le imprese devono indicare con precisione quanto hanno addebitato, quanto effettivamente incassato dai clienti e quanto hanno versato allo Stato. La trasmissione avviene esclusivamente in modalità telematica, tramite le piattaforme Entratel o Fisconline, direttamente o tramite delegati autorizzati. Questa procedura è ormai consolidata da qualche anno e serve a semplificare la riscossione del canone, riducendo il rischio di evasione.
Elenchi Intrastat: scadenza spostata al 26 ottobre per gli scambi tra Paesi UE
Un’altra scadenza da segnare sul calendario riguarda gli elenchi Intrastat, che raccolgono i dati sugli scambi di merci e servizi tra imprese europee. Di solito la scadenza è il 25 ottobre, ma nel 2026 cade di domenica, quindi slitta al lunedì 26.
Gli operatori coinvolti devono inviare i dati relativi a settembre o al terzo trimestre per chi ha optato per la cadenza trimestrale. La trasmissione va fatta attraverso il portale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che mette a disposizione tutti gli strumenti necessari.
Questi elenchi sono fondamentali per monitorare l’IVA negli scambi transfrontalieri e per fornire dati statistici ufficiali all’Unione Europea. Errori o omissioni possono portare a controlli e sanzioni, quindi serve fare attenzione.
Modello 730 integrativo: ultimi giorni per correggere errori, scade il 26 ottobre
Sempre lunedì 26 ottobre è l’ultimo giorno per presentare il modello 730 integrativo relativo all’anno d’imposta 2025. Questo modello serve a chi ha già inviato la dichiarazione dei redditi 2026 ma ha scoperto errori o dimenticanze da correggere.
Si può ricorrere al modello integrativo se la correzione comporta un aumento del credito o una riduzione dell’imposta da pagare, oppure se le modifiche non cambiano il risultato finale. Se invece la correzione porta a un maggior debito o a conseguenze fiscali negative, bisogna seguire una procedura diversa, più complessa.
La presentazione deve essere fatta tramite un Centro di Assistenza Fiscale o un professionista abilitato, anche se in origine la dichiarazione era stata trasmessa dal datore di lavoro o altro sostituto d’imposta.
Non sottovalutare questa scadenza: intervenire in tempo evita problemi e sanzioni. Mettere a posto la propria posizione fiscale con precisione è sempre la scelta migliore per chi vuole evitare brutte sorprese.
