Dedicato a James Foley, Edouard Elias, Samir Kassab, Austin Tice, Nicolas Hénin, Pierre Torres, Javier Espinosa, Ricardo Garcia Vilanova, Didier François, Isaac Moctar, Bashar Fehmi Al-Qadoumi ed a tutti quanti sono rimasti vittime di sequestri o sono morti durante la copertura della guerra in Siria.
Si apre con questa dedica l’ultimo rapporto della Samir Kassir Foundation sulla libertà di espressione in Libano, Siria, Giordania e Palestina relativo al 2013. Quattro casi studio, 64 pagine, disponibile in tre lingue diverse. Un lavoro fondamentale per comprendere a che punto siamo arrivati nel “Levante” in quanto a libertà di espressione e possibilità, come giornalisti, di svolgere in maniera autonoma, sicura, ed indipendente il proprio lavoro.
Prospetti grafici e tabelle ricche di dati, per mostrare come la strada da percorrere sia ancora moltissima. Nella prefazione del direttore Ayman Mhanna si legge infatti:
“Nel 2013, lo SKeyes Center ha proseguito la sua costante azione di monitoraggio delle violazioni contro i media e gli attori culturali nella regione levantina. Se la natura di queste violazioni non è mutata nel corso degli ultimi tre anni, la sua intensità e il livello di violenza sono invece drammaticamente aumentati”.
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