Il Roland Garros 2026 si prepara a battere ogni record. Il montepremi complessivo raggiungerà i 61,7 milioni di euro, un balzo di quasi il 10% rispetto all’ultima edizione. Non è solo una questione per i campioni: i soldi in più, infatti, toccheranno anche chi lotta nelle qualificazioni e ai primi turni. Mancano pochi mesi all’avvio, il 24 maggio, e dietro le quinte si sta consumando una vera rivoluzione economica che cambierà il volto del torneo parigino.
PiĂą soldi ai primi turni e alle qualificazioni: una svolta nel modo di premiare
Il Roland Garros 2026 cambia passo nella distribuzione dei premi. Finora, le cifre più grandi erano riservate quasi esclusivamente ai tennisti che arrivavano alle fasi finali. Quest’anno, invece, l’aumento riguarda in modo significativo anche chi lotta nelle qualificazioni e nei primi turni del tabellone principale. Per i giocatori che non superano la selezione, i premi salgono a 24 mila euro al primo turno, 33 mila al secondo e 48 mila al terzo. Per molti atleti fuori dalla top 100, queste cifre rappresentano un vero sollievo, visto che la stagione comporta spese elevate tra viaggi, allenatori e preparazione. Il messaggio è chiaro: la federazione e gli organizzatori vogliono una distribuzione più giusta, riconoscendo il valore di ogni tappa del torneo.
Premi in crescita anche per il tabellone principale: piĂą attenzione a tutti i partecipanti
Anche nel tabellone principale i premi sono in rialzo, con aumenti che vanno dal 6,8% fino quasi al 10% rispetto al 2025. Chi esce al primo turno incasserà 87 mila euro, a dimostrazione di quanto il torneo abbia deciso di valorizzare ogni partecipante. Superato il primo turno, le cifre diventano più sostanziose: 130 mila euro al secondo turno, 187 mila al terzo e 285 mila agli ottavi. I quarti valgono 470 mila euro, le semifinali 750 mila, mentre chi arriva in finale porta a casa almeno 1,4 milioni. Il vincitore, invece, incasserà 2,8 milioni di euro, il premio più alto mai visto nella storia del Roland Garros. Un segnale forte dell’importanza crescente del torneo nel circuito mondiale, non solo per la sua tradizione, ma anche per l’impatto economico.
Jannik Sinner torna a Parigi da protagonista e favorito
Jannik Sinner si presenta al Roland Garros 2026 come uno dei grandi favoriti, forte di una striscia di 29 vittorie consecutive e di un finale di torneo sfiorato lo scorso anno. Nel 2025, Sinner ha perso la finale solo al quinto set contro Carlos Alcaraz, che però quest’anno ha annunciato il forfait anche per Wimbledon, lasciando un vuoto importante tra i contendenti. Il primo avversario di Sinner sarà il francese Clément Tabur, wild card con un ranking di 165°. L’esordio è previsto tra lunedì e martedì della prima settimana, con orario ancora da definire.
Sul piano economico, un buon risultato potrebbe cambiare molto il bilancio stagionale di Sinner: arrivare ai quarti significa incassare 470 mila euro, una finale almeno 1,4 milioni, mentre la vittoria porterebbe a casa il premio piĂą alto nella storia del torneo, 2,8 milioni.
Questi numeri raccontano più di un semplice aumento dei premi. Dietro c’è una visione nuova del Roland Garros, che punta a riconoscere il valore di tutti i partecipanti e tutte le fasi del torneo, segnando una crescita importante per il futuro del tennis mondiale.
