Il 22 settembre 2026 è una data da segnare per chi ha un Libretto Smart. La Cassa Depositi e Prestiti ha alzato il tasso del Deposito Supersmart Open, portandolo dal 1,75% al 2,25% lordo annuo. Un aumento significativo, che cambia le carte in tavola per chi vuole mettere a frutto la liquidità inattiva. Senza limiti di età o di reddito, basta vincolare i risparmi per un anno per ottenere un rendimento più interessante. Un modo semplice e sicuro per far lavorare i soldi già sul libretto, senza complicazioni.
Deposito Supersmart Open: come funziona e cosa offre
Il Deposito Supersmart Open è un vincolo che si applica alle somme disponibili nel Libretto Smart, prodotto da Cassa Depositi e Prestiti e distribuito da Poste Italiane. Essendo garantito dallo Stato, rappresenta una scelta solida e sicura per chi vuole mettere da parte i propri risparmi.
Il capitale va bloccato per 360 giorni esatti. Alla fine del periodo si riceve indietro l’intero importo più gli interessi, ora fissati al 2,25% lordo. Fino al 21 settembre scorso, il tasso era fermo all’1,75% lordo, quindi l’aumento è piuttosto consistente.
Per attivare il vincolo serve un minimo di 500 euro. Si può chiudere anticipatamente in qualsiasi momento, ma in questo caso non si incassano gli interessi promessi, bensì un tasso base quasi simbolico dello 0,001%. La formula è molto flessibile e accessibile a tutti: non ci sono restrizioni su età o reddito. Basta essere maggiorenni e titolari di un Libretto Smart, sia in forma singola che cointestata con firma disgiunta.
Questo basso livello di restrizioni spiega perché il tasso applicato all’Open resta inferiore rispetto ad altre offerte della stessa famiglia, come i Depositi Supersmart riservati a giovani, pensionati o minori, che arrivano fino al 3,25% lordo.
Rendimento e tassazione: cosa sapere
Il tasso del 2,25% è lordo e gli interessi si incassano solo alla fine del vincolo annuale. Dal punto di vista fiscale, questo prodotto non beneficia dell’aliquota agevolata del 12,5% che si applica invece ai buoni fruttiferi postali. Gli interessi sono soggetti alla ritenuta fiscale ordinaria del 26%, più un’imposta di bollo dello 0,20% sulle somme depositate.
Per fare un esempio concreto: su un capitale vincolato di 10.000 euro si maturano 225 euro lordi in un anno. Dopo le tasse, il netto reale si riduce a circa 145 euro. Per un calcolo più preciso e personalizzato conviene utilizzare il simulatore ufficiale disponibile sul sito di Poste Italiane, che tiene conto di tutte le imposte.
Dove si posiziona sul mercato e cosa valutare
Al momento, il Deposito Supersmart Open si presenta come una soluzione semplice e flessibile, ma non la più redditizia tra gli investimenti a breve termine. Buoni fruttiferi postali e titoli di Stato, grazie a una tassazione più leggera al 12,5%, possono garantire un rendimento netto più alto a parità di tasso lordo.
D’altra parte, l’Open ha il vantaggio di non richiedere particolari requisiti per l’accesso e di permettere il ritiro anticipato del capitale, anche se con una penalizzazione sugli interessi. Va messo a confronto anche con i conti deposito, che per durate simili spesso offrono tassi netti più interessanti. La scelta migliore dipende sempre da quanto spesso si ha bisogno di liquidità e dagli obiettivi del risparmiatore.
Prima di sottoscrivere: documentazione e consigli
Le condizioni aggiornate del Deposito Supersmart Open sono consultabili nel Foglio Informativo e nella Scheda di Sintesi, disponibili negli uffici postali e sul sito ufficiale di Poste Italiane. Qui si trovano tutti i dettagli importanti: durata, tasso, modalità di rimborso e possibilità di chiusura anticipata.
Va ricordato che il tasso promesso si applica solo a scadenza e che Cassa Depositi e Prestiti può modificare o sospendere l’offerta in qualsiasi momento. Prima di attivare il vincolo, è quindi fondamentale leggere con attenzione tutta la documentazione, evitando scelte basate su informazioni incomplete o vecchie.
