Oltre 300mila passaporti richiesti negli uffici postali italiani nel 2026: un vero boom. Ad agosto, quasi 17mila pratiche sono state evase in un solo mese, un record senza precedenti. Fino a poco tempo fa, per ottenere o rinnovare il passaporto bisognava affrontare lunghe attese in Questura, spesso con procedure complicate e lente. Ora, grazie a una nuova iniziativa, tutto è cambiato: le pratiche si possono fare più facilmente, anche nei piccoli Comuni, avvicinando il servizio ai cittadini.
Passaporti alle poste: come il servizio si è diffuso dai piccoli centri alle grandi città
Il rilascio e il rinnovo del passaporto tramite gli uffici postali ha ormai preso piede in tutta Italia, coinvolgendo migliaia di sedi. Su oltre 300mila domande, circa 236mila – l’80% del totale – sono state gestite negli uffici dei piccoli Comuni aderenti al Progetto Polis, che riguarda centri con meno di 15mila abitanti. L’obiettivo è portare i servizi della Pubblica Amministrazione sotto casa, evitando lunghe trasferte verso le Questure e distribuendo il lavoro su un numero più ampio di punti.
Il restante 20%, poco più di 63mila richieste, è stato evaso in 431 uffici postali delle grandi città come Roma, Milano, Napoli e Bologna. Qui il servizio ha avuto un ruolo importante per alleggerire le Questure metropolitane e snellire le procedure. Province come Bergamo, Verona, Vicenza e Monza si sono confermate tra le più attive per numero di richieste.
Come funziona la procedura del passaporto negli uffici postali
Per accedere al servizio, nelle grandi città è necessaria una prenotazione online, mentre nei piccoli centri basta presentarsi allo sportello. La prima fase prevede la consegna dei documenti indispensabili: un documento d’identità valido, codice fiscale, una foto tessera recente e il passaporto precedente . Vanno inoltre versate due tariffe: un bollettino da 42,70 euro e un contrassegno telematico da 73,50 euro.
L’operatore postale si occupa di identificare il cittadino, scattare la foto necessaria e acquisire le impronte digitali tramite uno scanner biometrico. La pratica viene inviata in modo elettronico alla Polizia di Stato, che effettua i controlli e procede con l’emissione del passaporto. Il tutto in tempi più rapidi e con meno margini di errore rispetto al passato.
Ritiro o consegna a domicilio: la preferenza degli utenti
Una volta pronto, il passaporto può essere ritirato direttamente in ufficio postale oppure ricevuto a casa con il servizio di consegna. Quest’ultima opzione è sempre più apprezzata: l’81% degli utenti nei piccoli Comuni la sceglie, mentre nelle grandi città la preferenza si attesta intorno al 30%. Il costo aggiuntivo per la consegna tramite portalettere è di 9,88 euro, con la formula “Posta Assicurata” che garantisce sicurezza e tracciabilità.
Questa modalità ha rafforzato il ruolo degli uffici postali come punti di riferimento moderni e funzionali anche per pratiche burocratiche importanti. Soprattutto nelle aree più isolate, la consegna a domicilio ha evitato spostamenti e spese inutili per i cittadini.
Ammodernamento degli uffici postali: quasi tutto pronto per il progetto Polis
Il successo del rilascio passaporti negli uffici postali arriva insieme al completamento dei lavori di ammodernamento previsti dal Progetto Polis. Oltre 6.200 uffici su circa 6.900 hanno già terminato gli interventi, superando il 90% di avanzamento. I lavori hanno riguardato il restyling degli spazi interni e il potenziamento delle apparecchiature tecnologiche necessarie per gestire i servizi con efficienza.
Province come Firenze, Bari, Bolzano e Imperia hanno completato tutte le strutture coinvolte. Il piano di ammodernamento fa parte di una strategia più ampia di Poste Italiane per migliorare la qualità del servizio e facilitare l’accesso ai servizi pubblici, soprattutto nelle zone meno servite.
Già sperimentato con successo in altre operazioni, questo modello conferma la trasformazione di Poste Italiane da semplice punto di raccolta pacchi e lettere a centro integrato per servizi al cittadino. L’estensione del rilascio passaporti rientra così in un percorso di innovazione e decentramento della pubblica amministrazione.
