«È una svolta». Così un insider del settore definisce la legge di bilancio 2027, che spalanca le porte al fotovoltaico in Italia con un pacchetto di incentivi da 1,2 miliardi di euro. Una cifra importante, destinata a chi installerà impianti solari fino a 1 megawatt, gestita attraverso il Gestore dei Servizi Energetici . Il governo ha deciso di approfittare di una deroga speciale concessa da Bruxelles, accelerando così una transizione energetica che finora arrancava. Ma non è tutto scritto: i dettagli arriveranno con un decreto ministeriale atteso entro quattro mesi dall’entrata in vigore della norma. Nel frattempo, la promessa è chiara: accesso più semplice e diretto agli incentivi, per spingere davvero sull’acceleratore del solare.
Manovra 2027: 1,2 miliardi per il fotovoltaico di piccola taglia
Il cuore della legge di bilancio 2027 è un pacchetto da 1,2 miliardi di euro pensato per sostenere impianti fotovoltaici fino a 1 MW di potenza. La cifra arriva grazie a una clausola speciale ottenuta dal governo italiano a Bruxelles, che permette di usare fondi extra proprio per l’energia pulita. Sarà il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, insieme al Ministero dell’Economia, a stabilire con un decreto come verranno erogati questi contributi.
Secondo le prime anticipazioni, il GSE distribuirà gli incentivi in conto capitale coprendo fino al 40% delle spese ammissibili per l’investimento. Le risorse sono spalmate su tre anni: 800 milioni nel 2028, 200 nel 2029 e altri 200 nel 2030. Concentrarsi su impianti fino a 1 MW significa evitare le procedure più complesse riservate a impianti più grandi, facilitando così l’accesso soprattutto per piccole e medie imprese e altri soggetti interessati.
Decreto FerX: come funziona l’accesso agli incentivi
L’accesso agli incentivi per il fotovoltaico passa dal decreto FerX, entrato in vigore il 7 agosto di quest’anno. Questo decreto crea un sistema di sostegno economico gestito dal GSE, rivolto alle fonti rinnovabili “mature” come il solare, l’eolico, l’idroelettrico e anche il gas da processi di depurazione. La particolarità del FerX è che differenzia le modalità di accesso agli incentivi a seconda della dimensione degli impianti.
Per gli impianti fino a 1 MW, l’accesso è diretto, senza bisogno di partecipare ad aste o gare pubbliche. Questo sistema punta a favorire la diffusione capillare di impianti più piccoli, che sono più semplici da installare e da gestire. Per chi invece vuole realizzare impianti sopra 1 MW, è obbligatorio passare per procedure competitive, che selezionano i progetti più convenienti economicamente.
Il decreto attuativo, che dovrebbe arrivare a breve, chiarirà tutti i dettagli operativi, ma l’idea di fondo è chiara: semplificare il percorso per chi installa e investe.
Numeri e priorità: la transizione energetica nella legge di bilancio 2027
Nel complesso, il governo mette sul piatto 14 miliardi di euro per la transizione ecologica nel 2027, una cifra che sottolinea l’importanza strategica dell’energia pulita. Di questi, 1,2 miliardi sono dedicati al nuovo fotovoltaico, soprattutto rivolto alle imprese. Non è previsto invece un bonus diretto per i privati per l’acquisto di impianti solari.
Per i cittadini rimangono in vigore le detrazioni fiscali già conosciute: il 50% per la prima casa e il 36% per seconde abitazioni e altri immobili. Questi incentivi coprono costi come pannelli, progettazione e installazione, fino a un tetto massimo di 96.000 euro per ogni immobile.
Non mancano poi le risorse per gli edifici pubblici: 650 milioni sono destinati alle scuole, 250 milioni per università, impianti sportivi, centri di ricerca e istituzioni AFAM, con l’obiettivo di finanziare l’acquisto di climatizzatori e pompe di calore. Il piano non punta solo a far crescere la produzione di energia rinnovabile, ma anche a rendere più efficienti gli edifici pubblici.
La legge di bilancio 2027 segna quindi un’accelerazione decisa per il fotovoltaico in Italia, con obiettivi ambiziosi in linea con le strategie europee e nazionali di transizione ecologica. I prossimi mesi saranno cruciali per il decreto attuativo che definirà modalità e tempi di questo nuovo piano di incentivi, aprendo nuove opportunità alle imprese e all’economia del paese.
