Lottomatica e Cirsa: fusione da 34 miliardi di euro per creare un colosso europeo del gioco
Il consiglio d’amministrazione di Lottomatica ha appena dato il via libera alla fusione con la spagnola Cirsa, un’operazione destinata a scuotere il mercato del gioco e delle scommesse. Il nuovo gruppo, che varrà circa 34 miliardi di euro, si prepara a diventare un colosso europeo. L’annuncio ufficiale era già arrivato a settembre, ma ora si entra nella fase concreta, quella in cui si definiscono i dettagli più delicati: passaggi societari, autorizzazioni e regolamentazioni da superare. L’ultimo sì, quello che chiuderà l’iter, è atteso per il secondo trimestre del 2027. Una mossa che promette di riscrivere le regole del gioco.
Cirsa si fonde in Lottomatica: come cambia la struttura
La fusione prevede che Cirsa venga assorbita completamente da Lottomatica, perdendo così la propria identità giuridica. Tutte le attività, i debiti e i contratti di Cirsa passeranno sotto il controllo di Lottomatica. In sostanza, Cirsa sparirà come società indipendente, diventando però una parte fondamentale del nuovo gruppo, sia dal punto di vista industriale che finanziario. Non si tratta solo di un cambio formale: coinvolgerà anche l’organizzazione amministrativa e operativa delle due aziende. Lottomatica manterrà il proprio nome e la sede legale resterà a Roma, confermando il suo ruolo di guida.
Il nuovo gigante del gioco: numeri e peso nel mercato
Una volta portata a termine la fusione, il gruppo Lottomatica-Cirsa sarà il secondo operatore quotato più grande al mondo nel settore del gioco e delle scommesse sportive. I numeri sono importanti: si parla di un Ebitda rettificato intorno ai 2 miliardi di euro, una base solida per competere a livello globale. L’accordo prevede uno scambio azionario che assegna 0,668 azioni Lottomatica per ogni azione Cirsa, senza scambi in contanti. Così, gli azionisti di Cirsa avranno circa il 32,5% del capitale di Lottomatica dopo la fusione, una quota che riflette l’equilibrio raggiunto nell’intesa.
Blackstone in prima fila: chi comanda nel nuovo gruppo
Un ruolo centrale spetta a Blackstone, principale azionista di Cirsa. Con la fusione, Blackstone diventerà il maggior socio del gruppo risultante, con circa il 24% del capitale. Questo gli garantirà anche la possibilità di nominare due membri nel consiglio di amministrazione, che passerà da 11 a 13 componenti. La governance resterà nelle mani degli attuali vertici: Guglielmo Angelozzi continuerà a essere presidente e amministratore delegato di Lottomatica, mentre Laurence Van Lancker manterrà il ruolo di vice amministratore delegato e Chief Financial Officer. Per Cirsa, Antonio Hostench Feu rimarrà alla guida, affiancato dal responsabile finanziario Antonio Grau Folguera.
Dividendi e incentivi: cosa aspettarsi dai prossimi anni
Le previsioni finanziarie legate alla fusione parlano di dividendi fino a 4 miliardi di euro nei tre anni successivi alla chiusura dell’operazione. Prima del completamento, Cirsa distribuirà un dividendo straordinario di 1,56 euro per azione, per un totale di circa 262 milioni. Sono poi previsti ulteriori dividendi o acconti, soggetti alle approvazioni regolamentari, per il 2026: fino a 130 milioni per Lottomatica e 100 milioni per Cirsa. Infine, il consiglio di Lottomatica proporrà una distribuzione di capitale da 744 milioni tramite dividendo straordinario, un’offerta pubblica di acquisto parziale volontaria su azioni proprie o una combinazione di entrambe le soluzioni.
Diritto di recesso: le condizioni per chi non è d’accordo
Gli azionisti di Cirsa contrari alla fusione potranno esercitare il diritto di recesso entro i termini stabiliti. Chi sceglierà questa opzione riceverà un corrispettivo in denaro di 13,20 euro per azione, al netto di eventuali dividendi già distribuiti prima del perfezionamento. C’è però un limite: la fusione potrà andare avanti solo se chi esercita il recesso non supererà il 5% delle azioni Cirsa in circolazione. Questa soglia serve a garantire una partecipazione sufficiente e a evitare intoppi nel completamento dell’operazione.
Cosa succede ora: tempi e prossimi passi
Il progetto di fusione è già stato depositato al Registro delle Imprese di Roma ed è consultabile sui siti ufficiali di Lottomatica e Cirsa. L’assemblea degli azionisti di entrambe le società è prevista entro la fine di novembre 2026, un passaggio cruciale per ottenere l’ok formale. L’operazione dovrebbe concludersi nel secondo trimestre del 2027, dopo aver incassato tutte le autorizzazioni e completato le pratiche necessarie. Una mossa che promette di rivoluzionare il panorama globale del gioco e delle scommesse sportive.
