Il Ministero della Giustizia ha appena aperto le iscrizioni per 450 posti da Allievi Viceispettori nella Polizia Penitenziaria. Un’occasione rara, soprattutto per chi ha un diploma universitario e sogna un ruolo operativo, con responsabilità di coordinamento dentro le carceri italiane. La grande novità ? Niente più prova preselettiva, una decisione che taglia i tempi e accelera l’ingresso in servizio. Il bando è chiaro e dettagliato: requisiti ben definiti e riserve per categorie specifiche. Ma non c’è tempo da perdere: le domande vanno presentate entro fine ottobre.
Riserve di posti e categorie protette: cosa sapere
Dei 450 posti, 75 sono riservati al personale già in servizio nella Polizia Penitenziaria con almeno tre anni di esperienza. Per questi candidati non vale il limite massimo di età previsto per gli altri. Ci sono poi 22 posti riservati a coniugi, figli superstiti o parenti entro il secondo grado di operatori delle Forze di Polizia o delle Forze Armate deceduti in servizio o a causa del servizio. Altri 9 posti spettano agli ufficiali delle Forze Armate che hanno completato senza demerito la ferma biennale. Infine, è previsto un posto per chi possiede l’attestato di bilinguismo, destinato agli istituti penitenziari della provincia di Bolzano.
Se qualche posto riservato resta vuoto per mancanza di vincitori, sarà redistribuito agli altri candidati idonei secondo la graduatoria finale. In questo modo si assicura il massimo utilizzo dei posti disponibili e si coprono al meglio le esigenze del Corpo.
Requisiti per partecipare: cosa serve
Per partecipare al concorso bisogna avere la cittadinanza italiana, godere dei diritti civili e politici e possedere idoneità fisica, psichica e attitudinale per il ruolo. L’età massima è 32 anni non compiuti, con una deroga di tre anni per chi ha svolto il servizio militare. Il titolo minimo richiesto è una laurea triennale o superiore nelle aree giuridico-economica o delle scienze politiche e sociali. Chi non ha ancora conseguito il titolo può comunque partecipare, purché lo ottenga entro la prova scritta.
Non mancano le valutazioni sulle qualità morali e di condotta, fondamentali per l’accesso ai ruoli di polizia. Tutti questi requisiti servono a selezionare candidati pronti e affidabili per il delicato compito negli istituti penitenziari.
Come si svolge la selezione
La selezione prevede diverse prove. Si parte con una prova scritta a quiz sulle materie di diritto penale, diritto processuale penale e diritto penitenziario. Per superarla serve almeno un 7 su 10. Chi passa affronta poi i test di efficienza fisica, indispensabili per valutare la preparazione atletica richiesta.
Superati i test fisici, i candidati saranno sottoposti a visite mediche e accertamenti psico-attitudinali, per verificare l’idoneità completa al servizio. La fase finale è un colloquio che approfondisce le conoscenze giuridiche, con particolare attenzione all’ordinamento penitenziario, diritto costituzionale, amministrativo, civile e una prova di lingua straniera.
Questa serie di prove mira a valutare in modo equilibrato competenze tecniche, resistenza fisica e capacità psicologiche, elementi essenziali per chi dovrà ricoprire ruoli di responsabilità .
Come iscriversi e scadenze da ricordare
Le domande vanno presentate entro le 23:59 del 29 ottobre 2024, esclusivamente online tramite la piattaforma inPA o il sito del Ministero della Giustizia. Per iscriversi serve un’identità digitale, come SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, e un indirizzo di posta elettronica certificata intestato al candidato.
Al termine dell’iscrizione, il sistema rilascia una ricevuta con un codice identificativo, da stampare e portare il giorno della prova scritta come prova della candidatura.
Le prove si svolgeranno seguendo l’ordine previsto dal bando, con tutte le informazioni ufficiali sempre disponibili sui canali istituzionali.
Altre opportunità nelle Forze Armate nel 2024
Oltre a questo concorso, ottobre 2024 vede l’apertura di altre selezioni per entrare nelle Forze Armate e nei corpi di difesa e sicurezza. Chi è interessato a queste carriere può consultare regolarmente la piattaforma inPA per aggiornamenti su bandi, scadenze e dettagli sulle prove. La presentazione delle domande resta sempre telematica, così come il monitoraggio delle procedure.
Il continuo avvio di campagne di reclutamento nelle Forze Armate conferma la forte richiesta di personale qualificato e offre diverse chance a chi cerca un lavoro stabile nelle istituzioni di sicurezza del Paese.
