Il Tribunale di Milano ha messo fine a una barriera che durava da tempo: niente più concorsi riservati ai soli cittadini italiani allāAgenzia delle Entrate. Il caso riguarda il concorso per 622 Assistenti Gestionali, dove fino a poco fa solo gli italiani potevano partecipare. La sentenza ha cancellato quella clausola, riconoscendola come discriminatoria. Adesso, la porta si apre anche a cittadini dellāUnione Europea e a stranieri con permessi specifici. Di conseguenza, il bando si aggiorna e i termini si allungano, dando una seconda chance a chi prima era escluso solo per la nazionalitĆ .
Il Tribunale di Milano cancella la barriera nazionale: cambia il bando
Nel 2026 arriva una svolta importante per il concorso dellāAgenzia delle Entrate. La sentenza n. 4273 del Tribunale di Milano ha smantellato la restrizione che riservava il concorso ai soli italiani, considerandola discriminatoria. Di conseguenza, il bando ĆØ stato modificato e i termini riaperti per far partecipare anche cittadini comunitari e stranieri con status giuridico definito.
Chi può ora fare domanda? La platea si allarga a cittadini dellāUnione Europea, a chi vive regolarmente in Italia come familiare di cittadini Ue con diritti di soggiorno, a chi possiede permesso di soggiorno Ue per lungo periodo, oltre a rifugiati e titolari di protezione sussidiaria. LāAgenzia si allinea cosƬ alle norme vigenti e ai principi di non discriminazione sanciti dalla legge e dalla giurisprudenza.
Chi rientra nella nuova finestra per partecipare
La riapertura riguarda solo chi era escluso per la cittadinanza, ma non basta: bisogna rispettare tutti gli altri requisiti giĆ richiesti entro il 17 giugno 2026, scadenza del primo bando. Serve essere iscritti negli elenchi del collocamento mirato per la provincia scelta, in base alla Legge 68/1999 che tutela lāoccupazione delle persone con disabilitĆ , e trovarsi in stato di disoccupazione.
Serve inoltre il diploma di scuola secondaria di secondo grado o un titolo equivalente, requisito minimo per il ruolo di assistente gestionale. Bisogna avere più di 18 anni, aver assolto gli obblighi di leva se previsti e godere di idoneità fisica per le mansioni richieste, tenendo conto della disabilità dichiarata.
_Attenzione: ogni candidato può concorrere solo per una provincia, quella in cui è iscritto negli elenchi del collocamento mirato. La selezione resta quindi molto legata al territorio._
Come sarĆ la prova dāesame e quando si terrĆ
La selezione si basa su unāunica prova scritta della durata di unāora, con 50 domande a risposta multipla. I quesiti coprono diversi argomenti: diritto amministrativo, finalitĆ dellāAgenzia delle Entrate, normativa sul pubblico impiego, informatica di base e inglese. Per superare lāesame serve almeno 18 punti su 30.
LāAgenzia comunicherĆ nei dettagli le modalitĆ , le date e le sedi dellāesame, con unāinformativa prevista per il 15 dicembre 2026 sui suoi canali ufficiali, cioĆØ il sito web e il Portale inPA.
_Questa prova serve a valutare rapidamente le competenze necessarie per il ruolo, ora aperto anche a nuove categorie di candidati._
Come e quando inviare la domanda
Le domande vanno presentate solo online, attraverso il Portale unico del reclutamento inPA. Per accedere serve unāidentitĆ digitale valida: Spid, Cie, Cns o eIDAS. Ć obbligatorio registrare un indirizzo di posta elettronica certificata intestato al candidato, indispensabile per tutte le comunicazioni.
Il termine ultimo ĆØ il 18 novembre 2026 alle 23:59, senza possibilitĆ di proroghe. Il rispetto della scadenza ĆØ fondamentale per garantire la trasparenza e la correttezza del concorso.
_Questa riapertura rappresenta una vera occasione per chi finora era tagliato fuori e possiede i requisiti per entrare nella Pubblica Amministrazione con un contratto stabile._
Altri concorsi pubblici aperti nel 2026
Le opportunitĆ nel pubblico non finiscono qui. In autunno restano aperti altri concorsi, ad esempio per la Marina Militare, che continua a cercare personale.
Chi vuole lavorare nella pubblica amministrazione ha quindi più strade da seguire. Lāimportante ĆØ non perdere di vista scadenze e requisiti, per non lasciarsi sfuggire queste occasioni.
