Quarantquattro posti fissi per infermieri si aprono nel 2026, sparsi tra Lombardia e Molise. Milano e Varese, da un lato, il Molise dall’altro: territori diversi, stessa emergenza. La carenza di personale sanitario si fa sentire, e le offerte puntano a colmare questo vuoto. Nei bandi, ogni dettaglio – dai requisiti alle modalità di candidatura – è stato aggiornato, per chi vuole davvero entrare nel settore.
Dove si assume: la mappa delle offerte per infermieri
Le aziende sanitarie interessate sono quattro. Il Policlinico di Milano cerca 3 infermieri, mentre in Lombardia, fuori dal capoluogo, la situazione è più ampia: l’Asst Sette Laghi di Varese mette a disposizione 15 posti, e l’Asst Rhodense di Garbagnate Milanese ne offre 10. Chiude il quadro l’Asrem, l’Azienda sanitaria regionale del Molise, con 16 posti aperti.
Tutti i contratti seguiranno il Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità in vigore nel 2026, che garantisce condizioni uniformi e tutele ai lavoratori.
Chi può partecipare: i requisiti essenziali
Le regole sono simili per tutti i bandi. Serve un titolo di studio riconosciuto: laurea in Infermieristica , diploma universitario o vecchio ordinamento equipollente. Fondamentale anche l’iscrizione all’albo professionale.
Chi è iscritto all’albo in un altro Paese può partecipare solo se previsto dal bando, e sempre a patto di completare l’iscrizione italiana prima dell’assunzione. Tra i requisiti generali: idoneità fisica alle mansioni, godimento dei diritti civili e politici e nessun impedimento all’impiego nel pubblico.
Per i cittadini stranieri, invece, serve rientrare nelle categorie ammesse dalla legge e dimostrare una buona conoscenza della lingua italiana. Attenzione: il riconoscimento dei titoli esteri non è uguale per tutti. Al Policlinico di Milano si può partecipare con riserva se il riconoscimento è in corso, mentre altri enti richiedono che sia già concluso prima della scadenza delle iscrizioni.
Come si svolgono i concorsi: le prove da superare
Le selezioni sono simili in tutte le sedi e si articolano in tre prove: una scritta con domande sulle materie infermieristiche, una pratica con simulazioni e tecniche specifiche, e una prova orale. Quest’ultima verifica anche le competenze informatiche e la conoscenza dell’inglese.
Il Policlinico di Milano aggiunge domande sulla sicurezza nei luoghi di lavoro durante l’orale. Se le domande sono molte, le aziende possono prevedere una preselezione. Per esempio, l’Asrem include domande di cultura generale, organizzazione del Servizio sanitario nazionale e logica nel test preliminare.
Questo sistema serve a valutare non solo le conoscenze tecniche, ma anche la capacità di adattarsi a contesti complessi.
Come candidarsi e cosa serve per l’iscrizione
Le domande si presentano solo online. Non si accettano invii per posta o PEC. Per partecipare è necessario avere Spid o Carta d’identità elettronica, un documento valido e l’iscrizione all’albo.
Al momento dell’invio vanno caricati anche certificati, titoli di servizio, preferenze di sede e eventuali necessità di ausili. Gli allegati devono rispettare formati e dimensioni indicati per evitare problemi. Prima di confermare, si può controllare lo stato della candidatura: la ricezione di una mail o di una ricevuta digitale conferma l’avvenuta registrazione.
Un invio incompleto o un semplice salvataggio non bastano: rischiano di invalidare la partecipazione.
Scadenze, costi e informazioni pratiche sui bandi
Ogni concorso ha una data limite per la presentazione delle domande e un contributo da versare. Al Policlinico di Milano, per i 3 posti, la scadenza è il 20 agosto 2026 alle 23:59, con requisito di idoneità fisica per lavorare in reparti con assistenza continua. Qui chi ha titoli stranieri può partecipare con riserva se il riconoscimento è in corso.
L’Asst Sette Laghi accetta domande fino al 4 settembre 2026 alle 23:59, chiede un contributo di 10 euro e assegna le sedi in base alle esigenze interne.
Per l’Asst Rhodense, il termine è il 10 settembre 2026, con lo stesso contributo.
In Molise, l’Asrem riceve candidature fino alle 18 del 10 settembre 2026. Qui serve Spid, PEC personale e il pagamento di 5 euro. La graduatoria dura due anni e può essere usata per altre assunzioni. Chi entra deve garantire una permanenza minima di due anni.
Per tutte le info dettagliate, è fondamentale consultare i bandi ufficiali, punto di riferimento per orientarsi e non sbagliare passo.
