Il Manchester City e Pep Guardiola si separano dopo dieci anni di trionfi. L’annuncio, arrivato tramite un video carico di emozione, ha colto alla sprovvista tifosi e addetti ai lavori. In un decennio, Guardiola ha plasmato il City, trasformandolo da una squadra ambiziosa a una potenza mondiale. Ha cambiato il modo di giocare, di intendere il mercato, di vivere il calcio. Senza fronzoli, la sua era al City è stata una delle più vincenti e costose nella storia europea, con un’eredità fatta di trofei, investimenti record e un brand che ora parla da solo.
Da quando è sbarcato a Manchester nella stagione 2016-2017, Guardiola ha guidato il City in una serie di trionfi senza precedenti, portandolo tra i top club del pianeta. In bacheca ci sono ben 20 trofei ufficiali: 6 Premier League, tra i campionati più duri al mondo, 5 Coppe di Lega, 3 FA Cup, 3 Community Shield, 1 Supercoppa Europea, 1 Mondiale per Club e, ciliegina sulla torta, la prima storica Champions League vinta nel 2023.
Quella vittoria in Europa ha rappresentato il momento più alto di un percorso unico, con il City capace di mettere in fila un triplete nazionale e continentale — Premier League, FA Cup e Champions League tutte nello stesso anno, una cosa mai vista prima per questo club. Anche nelle stagioni più difficili, come quella 2025-2026, i Citizens hanno continuato a giocarsi le prime posizioni in Inghilterra e in Europa, confermando la solidità di un progetto nato con Guardiola.
Anche sul piano economico, la storia tra Guardiola e il Manchester City è da record. Al suo arrivo nel 2016, il tecnico catalano ha firmato un contratto con uno stipendio netto intorno ai 25 milioni di euro all’anno, una cifra fuori dal comune per un allenatore. Negli anni, l’accordo è stato rinnovato più volte, mantenendo sempre una media intorno ai 23-24 milioni netti annui.
Alla fine del suo percorso, si stima che Guardiola abbia incassato oltre 200 milioni di euro netti solo come allenatore. Numeri che lo collocano tra i tecnici più pagati della storia moderna del calcio, un compenso che riflette i risultati ottenuti e l’immagine vincente costruita al Manchester City.
Il contributo di Guardiola si è visto anche fuori dal campo, nel valore economico del club. Secondo le ultime stime di Forbes, il Manchester City è oggi uno dei club più preziosi al mondo, con un valore che supera i 5 miliardi di dollari.
Questa crescita è stata spinta da una forte espansione internazionale del marchio City, sostenuta dalla proprietà di Abu Dhabi e dai grandi investimenti fatti. Tra sponsorizzazioni, diritti tv e ricavi commerciali, il club ha moltiplicato le proprie entrate, diventando un esempio da seguire. Sul fronte dei trasferimenti, in dieci anni Guardiola ha visto il City spendere più di 2 miliardi di euro per nuovi giocatori, costruendo una squadra di livello mondiale e con ambizioni di lungo periodo.
L’impatto di Guardiola va ben oltre i trofei. Ha rivoluzionato il club, trasformandolo in un modello globale di organizzazione calcistica. Innovazione nello scouting, uso dei dati, valorizzazione del brand a livello internazionale sono solo alcune delle sue eredità.
Questo cambiamento ha alzato l’asticella anche in Premier League: Chelsea, Liverpool e le altre big hanno dovuto migliorarsi per tenere il passo. Così il campionato inglese ha fatto un salto di qualità, diventando più competitivo e spettacolare. Anche nelle stagioni meno facili, la struttura tecnica e la strategia costruite da Guardiola hanno garantito continuità e risultati, mantenendo il Manchester City al centro della scena europea.
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