Mancano pochi giorni — anzi, ore — per chi deve ancora saldare la rottamazione quinquies. La scadenza, inizialmente fissata al 31 luglio 2026, è stata spostata al 5 agosto. Ma non è una proroga per tutti. Solo chi ha scelto di pagare in un’unica soluzione può ancora approfittarne. Chi ha invece optato per le rate deve rispettare rigorosamente le scadenze, senza margini di flessibilità. Un errore, come saltare più rate, anche non consecutive, o non versare l’ultima, fa perdere automaticamente tutti i vantaggi.
Il 31 luglio è passato, ma chi ha aderito alla rottamazione quinquies con pagamento in un’unica soluzione ha ancora cinque giorni in più per saldare il dovuto. Questa finestra serve a dare una seconda chance prima che la definizione agevolata vada persa definitivamente. Le regole sono chiare: se si manca il pagamento di una singola rata o di due rate non consecutive, oppure se si salta l’ultima rata nel caso di pagamento rateale, si perde il beneficio fiscale.
In pratica, chi ha scelto il pagamento unico può usare questa proroga; chi ha scelto di rateizzare deve invece rispettare i tempi senza sconti. Non si tratta di un allargamento generale dei termini, ma di un’eccezione riservata a chi paga in un’unica soluzione. Inoltre, dal 1° agosto 2026, per i pagamenti rateali in ritardo scatteranno interessi al 3%, un dettaglio da non sottovalutare.
La rottamazione quinquies è stata pensata per facilitare i contribuenti nel saldare i debiti fiscali con modalità flessibili: pagamento in un’unica soluzione o a rate, che possono arrivare fino a 54 in nove anni, con scadenze bimestrali. La scelta si fa al momento dell’adesione. Se si opta per più di dieci rate, i moduli per i pagamenti dalla undicesima in poi si trovano nell’area personale online.
Per non perdere i vantaggi della definizione agevolata è fondamentale rispettare le scadenze, specialmente in caso di rateizzazione. La decadenza scatta dopo due mancati pagamenti, per evitare che il beneficio venga usato in modo troppo indulgente. Rispettare le scadenze significa evitare pesanti perdite economiche e la necessità di riprendere il confronto con debiti che nel frattempo si sono aggravati con interessi e sanzioni.
Il pagamento può essere effettuato con diversi strumenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Al momento dell’adesione, si sceglie come saldare: in un’unica soluzione o a rate. In caso di rate, si riceve la documentazione con i moduli necessari per i versamenti.
I moduli si possono scaricare dall’area riservata sul portale ufficiale. Sempre lì si può attivare o revocare la domiciliazione bancaria, che consente il pagamento automatico tramite addebito diretto . Se però il sito è congestionato o non funziona, è possibile ricorrere ad altre modalità.
Si può pagare tramite home banking, agli sportelli bancari o postali, oppure nei punti vendita autorizzati come tabaccherie e ricevitorie. Sono ammessi anche altri operatori di pagamento autorizzati . In ogni caso, è fondamentale rispettare la scadenza del 5 agosto per non perdere i benefici della rottamazione, evitando così la decadenza e le conseguenze fiscali più pesanti.
Questa proroga, breve ma significativa, rappresenta per alcuni contribuenti l’ultima occasione per mettere ordine nei conti con il fisco senza incorrere in sanzioni o interessi maggiorati. Alla fine, rispettare le scadenze resta la chiave per sfruttare al meglio la rottamazione quinquies.
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