«Il 1° ottobre 2026 l’Inps avvierà la procedura per i pagamenti di Naspi e Dis-Coll». È questo il punto di partenza per chi sta aspettando il sussidio di disoccupazione. In Italia, infatti, non esiste un calendario unico per questi accrediti: tutto dipende dal giorno in cui si è presentata la domanda e dalla data in cui è cessato il rapporto di lavoro. Nei primi giorni del mese l’ente inizia a raccogliere i dati necessari, poi definisce importi e scadenze. Tuttavia, non mancano mai piccole variazioni, legate a situazioni specifiche. Con il passare delle settimane, però, le erogazioni diventano più regolari, offrendo un po’ di certezza a chi ne ha bisogno.
Non esiste un calendario unico per tutti i beneficiari di Naspi e Dis-Coll. Il motivo è semplice: l’Inps avvia l’elaborazione solo dopo aver raccolto tutte le domande arrivate entro un certo periodo di riferimento. Poi calcola il sussidio su misura, tenendo conto delle situazioni personali di ciascuno. Di solito, la prima fase di elaborazione parte nei primi giorni del mese, come previsto per ottobre 2026, ma questo non vuol dire che i soldi vengano accreditati subito.
In pratica, l’Inps riceve continuamente segnalazioni sull’interruzione del rapporto di lavoro da parte di dipendenti e collaboratori. Per la Naspi, che riguarda i lavoratori subordinati, e la Dis-Coll, rivolta ai collaboratori, l’ente deve controllare ogni singola pratica, verificare importi e periodi spettanti, quindi autorizzare il pagamento. Questo richiede tempo, che può variare in base a quanto è fluida la comunicazione tra datore di lavoro e Inps e al tipo di contratto. Perciò, la data precisa dell’accredito può cambiare non solo da persona a persona, ma anche da una mensilità all’altra per lo stesso beneficiario, specie nei primi mesi del sussidio.
Guardando a come sono andate le cose negli anni scorsi, si possono individuare delle finestre più probabili per i versamenti di Naspi e Dis-Coll. Chi presenta una domanda nuova di solito riceve il primo pagamento verso metà mese, con qualche giorno di margine legato all’elaborazione informatica. Chi invece ha già incassato una o più rate vede arrivare la rata successiva quasi sempre nello stesso periodo in cui è stato effettuato l’ultimo accredito, rendendo il calendario più stabile.
Per esempio, un lavoratore che ha perso il lavoro all’inizio di settembre e ha fatto domanda entro fine mese, nel 2026 potrà vedere il primo accredito nella seconda metà di ottobre. Nel frattempo, l’Inps avrà completato tutte le verifiche necessarie. Chi invece percepisce il sussidio da tempo avrà un calendario di pagamento che si avvicina a una scadenza mensile fissa, facilitando la programmazione delle entrate. Va ricordato però che fattori come documentazione mancante o cambiamenti imprevisti nella situazione lavorativa possono rallentare l’erogazione.
L’indennità Naspi varia molto da persona a persona. Il punto di partenza è la retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni prima della fine del rapporto di lavoro. In base a questo dato, il sussidio corrisponde al 75% della media, fino a un massimo lordo di 1.584,70 euro al mese. Se la retribuzione supera questa soglia, si aggiunge il 25% sulla parte eccedente, sempre entro certi limiti.
Ma l’importo non resta uguale per tutto il periodo di percezione. La Naspi è pensata anche per spingere a tornare a lavorare, quindi dopo il quinto mese l’importo si riduce del 3% ogni mese. Questa riduzione scatta dall’ottavo mese solo per chi ha più di 55 anni, permettendo a questa categoria di mantenere il sussidio pieno più a lungo. I criteri vengono aggiornati ogni anno in base alle norme vigenti e alle rivalutazioni decise dall’Inps.
Il modo più sicuro per seguire l’andamento del pagamento Naspi o Dis-Coll resta il sito dell’Inps. Attraverso l’area “MyInps”, accessibile con SPID, Carta d’Identità Elettronica o CNS, i beneficiari possono vedere tutte le informazioni aggiornate: esito della domanda, date degli accrediti e importi versati. Questo evita lunghe attese o telefonate agli uffici.
Il portale permette anche di verificare eventuali ritardi o problemi nella lavorazione, dando la possibilità di segnalare subito anomalie o chiedere chiarimenti. Una trasparenza importante per gestire al meglio le proprie finanze, soprattutto quando non ci sono date fisse per i pagamenti. L’Inps offre inoltre assistenza dedicata a chi percepisce i sussidi di disoccupazione, utile per chi ha difficoltà con i servizi online o ha bisogno di supporto nella compilazione delle domande.
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