Dal 2027, il mercoledì diventerà il nuovo giorno di estrazione per Lotto e SuperEnalotto. Finora, le estrazioni erano quattro a settimana, ma ora il calendario si allunga. L’obiettivo? Aumentare le entrate dello Stato. Questa decisione, inserita nella legge di Bilancio, ha già scatenato discussioni accese. C’è chi teme un impatto sociale negativo, chi invece punta sui maggiori introiti pubblici. Una svolta che rompe con la tradizione, insomma, e lascia aperto il campo a molte domande.
Con la nuova legge di Bilancio, le estrazioni del Lotto e del SuperEnalotto saliranno a cinque giorni a settimana. Non si giocherà solo il lunedì e la domenica, mentre martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato saranno le nuove giornate di estrazione. L’inserimento del mercoledì segue il successo registrato negli ultimi anni dall’estrazione del venerdì, che aveva portato a un aumento significativo delle entrate.
Non solo le estrazioni principali, ma anche i giochi collegati e opzionali si adegueranno a questo nuovo calendario. Toccherà all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli definire tutti i dettagli e le modalità operative, con un provvedimento da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. È un passaggio tecnico, ma necessario per organizzare al meglio le nuove giornate di gioco e integrarle nel sistema esistente.
La scelta di lasciare intatti lunedì e domenica, senza estrazioni, tiene conto delle abitudini consolidate, ma è anche una strategia per ampliare le opportunità di gioco. Questa modifica rappresenta un cambio importante nella gestione del gioco pubblico, con effetti diretti su operatori, giocatori e, soprattutto, sulle casse dello Stato.
L’introduzione dell’estrazione del mercoledì nasce da una valutazione economica precisa. Nel 2023, l’estrazione del venerdì – inizialmente pensata come misura straordinaria per sostenere le zone colpite dall’alluvione in Emilia-Romagna – ha portato allo Stato circa 135 milioni di euro in più, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente.
Questo risultato ha convinto il legislatore a replicare la formula, ampliando ulteriormente il calendario settimanale. Le stime contenute nella relazione tecnica della legge di Bilancio indicano che la nuova estrazione del mercoledì porterà un aumento di 30,5 milioni di euro nel 2027, che salirà a 43,1 milioni annui a partire dal 2028.
L’impatto positivo riguarda anche i giochi opzionali e complementari legati alle estrazioni principali. In pratica, non solo Lotto e SuperEnalotto, ma anche tutte le varianti che si appoggiano sulle estrazioni ufficiali trarranno vantaggio dal nuovo calendario. Il mercoledì non allarga solo l’offerta di gioco, ma punta anche a rafforzare il contributo del settore alle casse pubbliche.
L’aumento dei giorni di estrazione non è solo una questione economica. Il gioco d’azzardo in Italia ha raggiunto livelli impressionanti: nel 2025 la raccolta complessiva sfiorerà i 165,3 miliardi di euro, otto miliardi in più rispetto al 2024 e un +21% rispetto al 2022. Questo trend impone una riflessione seria sulla prevenzione e sull’aiuto a chi rischia di diventare dipendente.
Il fondo contro la ludopatia è stato recentemente riorganizzato. Fino al 2024 c’era un fondo specifico da 50 milioni di euro all’anno per combattere il gioco d’azzardo patologico. Dal 2025 questa somma è confluita in un fondo unico per tutte le dipendenze patologiche, con risorse minori destinate al settore: circa 32,2 milioni di euro per il triennio 2025-2027, cioè circa 18 milioni in meno ogni anno rispetto al passato.
Aggiungere il mercoledì come giorno di estrazione può spingere più persone a giocare, offrendo nuove occasioni a chi lo fa con moderazione, ma rappresenta anche un rischio in più per chi soffre di dipendenza. Il confronto tra sviluppo economico e tutela della salute pubblica torna al centro del dibattito, sottolineando l’urgenza di programmi efficaci di prevenzione e assistenza.
Ora resta da vedere come l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli gestirà questo equilibrio, definendo regole che bilancino la proposta di gioco con la sicurezza, senza perdere di vista le conseguenze sociali di questa scelta.
La Difesa non è un costo, ma un investimento cruciale, ha affermato Guido Crosetto più…
Il prezzo delle case in Italia non smette di salire Nell’ultimo anno, il costo medio…
Niente più licenziamenti negli stabilimenti Electrolux in Italia. È questa la notizia che ha cambiato…
Questa mattina, sotto il cielo terso di Roma, una corona d’alloro è stata posata con…
“Non basta, è una beffa.” Così le Regioni bollano le risorse stanziate nella legge di…
Un uomo è stato accoltellato in pieno giorno, in un piazzale della città, dopo che…