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“L’inverno è arrivato. Anche in Iraq”

Parte la campagna di Natale di Un ponte per…, dedicata a minoranze e sfollati in Iraq. Che dopo la fuga dallo Stato Islamico, il caldo torrido dell’estate, violenze e persecuzioni adesso devono affrontare anche l’arrivo dell’inverno. Ecco cosa fare per sostenerla. 

 

 

 

 

Di seguito pubblichiamo l’articolo diffuso da Un ponte per… per lanciare la campagna straordinaria di raccolta fondi in occasione del Natale. 

 

November 18, 2014 – Sono drammatici i numeri dell’emergenza in Iraq che arrivano dalle principali organizzazioni internazionali: secondo i dati recentemente diffusi dall’OCHA, in seguito all’esplodere dell’ultimo conflitto nell’estate scorsa sono ad oggi 5,2 milioni le persone che necessitano di assistenza umanitaria.

 

Nel corso dell’ultimo anno il numero degli sfollati interni costretti a fuggire per l’avanzata dello Stato Islamico e a cercare rifugio nelle poche zone sicure del paese è salito a 1 milione e 900 mila.

 

Di questi, oltre 900 mila si sono riversati nell’area del Kurdistan iracheno, e in particolare nei governatorati di Dohuk ed Erbil, dove operiamo da anni. 

 

Un afflusso che sta portando al collasso l’area, già provata dall’accoglienza di 223 mila rifugiati fuggiti dalla guerra nella vicina Siria, e dove nonostante il grande sforzo mancano strutture ricettive in grado di fornire assistenza a tutti.

 

La guerra in Iraq rischia di provocare anche la scomparsa delle ultime comunità cristiane, yazide, shabak, turcomanne rimaste nel paese, con cui lavoriamo da sempre.

 

Comunità che per secoli hanno composto quel mosaico di civiltà unico che era l’Iraq, e che oggi sono le principali vittime di persecuzioni e violenze.

 

Per loro, e per tutti gli altri, all’esplodere dell’ultima crisi ci siamo subito messi a lavoro: grazie all’aiuto delle donazioni arrivate siamo riusciti ad assistere 31.310 persone, distribuendo acqua, cibo, latte in polvere, pannolini, materassi, coperte.

 

Ma la guerra non si arresta, e ogni giorno ci sono nuovi bisogni. Interi quartieri delle città di Dohuk e Erbil sono pieni di profughi, così come scuole e parchi pubblici.

 

Dopo il caldo estivo, adesso c’è da fronteggiare l’arrivo dell’inverno.

 

Per questo abbiamo deciso di lanciare una speciale campagna di raccolta fondi in occasione del Natale. Perché sono migliaia le famiglie che hanno bisogno di un alloggio, di assistenza e protezione, di poter mandare i propri figli a scuola.

 

A Natale, contiamo sul tuo sostegno. 

 

 

*Per donare, clicca qui. L’evento Facebook è a questo link

 

 

 

November 19, 2014di: Un ponte per…Iraq,

Redazione

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