In Italia, solo il 10% delle donne investe in borsa. Un numero basso, soprattutto se lo si confronta con altri Paesi europei. In Romania e Portogallo, per esempio, quasi una donna su cinque o sei si avventura nei mercati finanziari. In Repubblica Ceca la quota arriva quasi al 16%. Da noi, invece, la situazione sembra bloccata. Eppure, a livello globale, le donne che si avvicinano agli investimenti sono in crescita costante. Un cambiamento che parla di un nuovo modo di pensare, di un’apertura che l’Italia deve ancora abbracciare davvero.
Chi è la donna che investe in Italia nel 2025
Secondo i dati raccolti da XTB, l’investitrice tipo in Italia ha in media 39 anni, leggermente più giovane rispetto allo scorso anno, quando si attestava a 41. Gli uomini che operano in borsa sono invece più giovani, intorno ai 35 anni, senza grandi variazioni rispetto al 2024. Le donne italiane mostrano una chiara preferenza per strumenti di investimento tradizionali, anche se qualcosa sta cambiando. Nel 2025, l’11% dei loro portafogli è in azioni, quasi il doppio rispetto al 6% dell’anno precedente. Per quanto riguarda gli ETF, la quota resta stabile intorno al 3%. Questo aumento nella parte azionaria suggerisce una maggiore apertura verso strumenti di mercato, anche se la prudenza resta la regola. Le preferenze si concentrano su titoli di aziende solide e ben radicate nel tessuto nazionale: Unicredit, Intesa Sanpaolo, Leonardo.
Questo profilo conservativo si discosta da quello delle investitrici in altri Paesi europei, dove i portafogli spesso includono aziende tecnologiche e realtà legate all’intelligenza artificiale, segno di orizzonti più ampi e di una maggiore propensione a rischi calcolati. Nel campo degli ETF, seppure l’adozione sia ancora limitata, le italiane puntano su prodotti che seguono indici globali come iShares Core S&P 500, iShares S&P 500 Information Technology e iShares NASDAQ 100. Una scelta che conferma la ricerca di stabilità e diversificazione, con uno sguardo attento ai mercati internazionali.
Il boom degli investimenti da smartphone tra le donne italiane
Una delle novità più evidenti del 2025 riguarda il modo con cui le donne gestiscono i loro investimenti. Ben il 75% delle operazioni passa ormai da smartphone o tablet, mentre il desktop si ferma al 25%. Solo un anno fa la situazione era quasi capovolta: il 52% delle transazioni avveniva dal computer tradizionale. Questa inversione riflette un cambiamento nelle abitudini: investire non è più un’attività sporadica e complicata, ma è diventata parte della vita di tutti i giorni, grazie a piattaforme digitali più semplici e immediate.
Le app intuitive hanno fatto la differenza, abbattendo barriere di tempo e di competenze. L’investimento si trasforma così in una pratica quotidiana, veloce e facile da gestire. Questo passaggio al mobile ha aperto le porte a nuovi profili, donne in particolare, che mostrano sempre più fiducia e voglia di autonomia nella gestione dei propri soldi.
XTB e l’impegno per più donne nei mercati finanziari italiani
Nel mondo degli investimenti italiani, la parola d’ordine oggi è democratizzazione. L’obiettivo è dare a tutti un accesso più facile e una formazione adeguata per superare gli ostacoli iniziali e colmare il gap di genere. Gaia Zerbola, Marketing & Partnerships Manager di XTB, mette in luce questa spinta concreta a supportare le donne italiane nel capire meglio il mondo finanziario: offrendo risorse dedicate e assistenza, si vuole costruire una base solida per decisioni più consapevoli, con uno sguardo al lungo termine.
Le investitrici italiane rimangono prudenti, ma abbracciano sempre di più gli strumenti digitali che permettono di seguire e gestire gli investimenti in modo rapido e quotidiano. Il cammino verso una maggiore inclusione deve essere sostenuto da realtà come XTB, che offrono formazione, prodotti chiari e supporto costante. In un Paese che affronta sfide economiche importanti, l’aumento della partecipazione femminile nei mercati finanziari può diventare un volano di crescita e innovazione, con effetti positivi per tutta la società .
