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Furto da 80.000 euro di carte Pokémon in Francia: scoperto il giro miliardario delle collezioni rare

Quattro ladri, un colpo fulmineo e un bottino da circa 80mila euro: carte Pokémon, preziosissime, svanite nel nulla in un negozio di Bourgoin-Jallieu. È successo tra mercoledì 12 e giovedì 13 aprile, quando i malviventi hanno forzato la porta d’ingresso, agendo con una precisione che lascia poco spazio al caso. Non hanno avuto il tempo di svuotare tutto, ma il danno è già enorme. La proprietaria, ancora scossa, ha raccontato la sua esperienza all’agenzia France-Presse, facendo emergere una realtà inquietante: i negozi specializzati sono sempre più nel mirino, travolti da un mercato in rapida espansione e da ladri pronti a colpire.

Furto nel cuore della notte a Bourgoin-Jallieu

Il colpo è scattato intorno alle 4 del mattino, un orario scelto con cura per colpire nel silenzio della notte. Quattro uomini con il volto coperto hanno forzato la porta del negozio Smogtrade, specializzato in carte da collezione, entrando senza fare troppo rumore. Il bottino si è concentrato soprattutto sulle carte Pokémon: in pochi minuti i ladri hanno arraffato diverse centinaia di pezzi, prima che l’allarme suonasse. A quel punto, hanno interrotto il colpo e sono fuggiti in auto, riuscendo a seminare le forze dell’ordine arrivate poco dopo.

La titolare, che ha voluto restare anonima, ha spiegato la situazione. “I negozi di carte Pokémon sono un bersaglio ambito, e purtroppo la situazione può degenerare in violenza”, ha detto. Nonostante le misure di sicurezza messe in campo, il rischio resta alto. La rapidità con cui i ladri agiscono dimostra quanto siano organizzati e determinati a portare via merce di grande valore.

Perché oggi le carte Pokémon valgono così tanto

Dietro il prezzo di queste carte c’è un mix di fattori che ne fa salire il valore in modo spesso imprevedibile. La rarità è il primo elemento: carte con tirature limitate, edizioni speciali o promozionali, ormai difficili da trovare, sono quelle più richieste. Ma conta molto anche lo stato di conservazione: una carta tenuta bene può valere molto di più rispetto a una consumata o danneggiata.

Un altro aspetto fondamentale è la certificazione. Aziende come la statunitense PSA offrono un servizio di “grading”, cioè un voto da 1 a 10 che valuta con rigore la qualità delle carte. Una carta con voto 10 è considerata praticamente perfetta e può valere decine di volte più di una con un punteggio più basso. Questo sistema ha aiutato a mettere ordine nel mercato, favorendo collezionisti e investitori.

Record da capogiro: da Pikachu Illustrator a Charizard ’99

La carta più preziosa al mondo è la Pikachu Illustrator, un’edizione giapponese del 1998 di cui esistono solo una quarantina di copie. Un esemplare con grado 10, appartenuto allo youtuber Logan Paul, è stato battuto all’asta da Goldin Auctions a febbraio 2026 per quasi 16,5 milioni di dollari, stabilendo un record mondiale certificato dal Guinness.

Non da meno è la carta Charizard della prima serie del 1999. A dicembre 2025, una copia perfettamente conservata con grado 10 è stata venduta da Heritage Auctions per 550.000 dollari. Questi numeri confermano quanto il mercato delle carte Pokémon sia in fermento e capace di raggiungere cifre da capogiro.

Un mercato miliardario in continua espansione

Il mercato globale delle carte Pokémon si sta affermando sempre di più come un settore da miliardi di dollari. Secondo le stime di Cards N Packs, azienda specializzata nel settore, nel 2025 il volume degli scambi ha superato i 2,7 miliardi di dollari.

La crescita tra il 2020 e il 2025 è stata impressionante, con un aumento del 350%. A spingere il mercato sono stati diversi fattori: i video di influencer e youtuber che hanno rilanciato la popolarità delle carte, la pandemia che ha acceso la passione per il collezionismo, e il 30° anniversario del franchise che ha dato ulteriore slancio alle vendite. Senza dimenticare l’effetto nostalgia, soprattutto tra Millennial e Generazione Z, molti dei quali ora hanno più soldi da spendere e vedono queste carte non solo come un passatempo, ma anche come un investimento.

Furti in aumento: un pericolo concreto per i negozi di carte

Il furto di Bourgoin-Jallieu non è un caso isolato. A febbraio 2024, a Rennes, sempre in Francia, tre uomini sono stati condannati per un colpo simile: carte per un valore di circa 100.000 euro sottratte con violenza e ricettazione. All’inizio dell’anno, un altro furto in Inghilterra ha portato via carte per quasi 87.000 euro.

Con questi numeri, i negozi di carte da collezione rischiano di diventare come vere e proprie gioiellerie, pur senza poter contare sulle stesse misure di sicurezza. Gli episodi di furto e aggressione aumentano, costringendo i commercianti a investire cifre importanti per proteggere la merce. Finché il mercato manterrà queste valutazioni e la domanda sarà alta, la sicurezza diventerà una spesa inevitabile per chiunque gestisca un’attività del genere.

Redazione

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