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Disaronno acquisisce Amaro Averna e Mirto Zedda Piras da Campari per 100 milioni: nasce la newco Meridia a Sassari

Il 3 giugno, Disaronno ha messo a segno un colpo importante: ha completato l’acquisto di Amaro Averna e Zedda Piras da Campari Group. Due marchi che, da decenni, rappresentano un pezzo di storia degli amari italiani, ora sotto una nuova gestione. L’affare vale circa 100 milioni di euro. A guidare questa nuova fase sarà Meridia, una società nata da poco in Sardegna, proprio dove ha radici Zedda Piras. Gli stabilimenti in Sicilia e Sardegna non cambieranno volto: manterranno gli stessi lavoratori, garantendo così continuità nella produzione e nelle vendite. Disaronno ha le idee chiare: vuole spingere forte, soprattutto su mercati chiave come Stati Uniti, Germania e Italia, allargando il proprio raggio d’azione oltre confine.

L’accordo da 100 milioni e la strategia di Campari

Il prezzo dell’operazione, già anticipato da Campari a dicembre 2025, si conferma intorno ai 100 milioni di euro. La cessione fa parte di una più ampia strategia di Campari per snellire il proprio portafoglio. Negli ultimi mesi il gruppo milanese ha ceduto diversi asset: a marzo lo stabilimento australiano, a giugno il marchio Cinzano e a ottobre la piattaforma e-commerce Tannico, quest’ultima in joint venture con Moët Hennessy. Nel complesso, queste operazioni hanno portato nelle casse oltre 210 milioni di euro.

Con l’uscita dal segmento degli amari tradizionali, rappresentato da Averna e Zedda Piras, Campari vuole concentrare risorse su Braulio, marchio di punta del settore. La mossa rientra nel piano più ampio di riduzione del debito e semplificazione del business, come illustrato durante il recente Capital Markets Day.

Nessun scossone sul fronte lavoro e produzione

Meridia, la nuova società che prende in mano i due brand, ha scelto Sassari come sede operativa, mantenendo così un legame forte con le radici di Zedda Piras. Gli stabilimenti di Caltanissetta e Alghero continueranno a lavorare senza interruzioni. I 11 dipendenti attualmente impiegati nei due siti sono stati assorbiti dalla nuova società, senza tagli o cambiamenti organizzativi all’orizzonte.

Anche sul fronte commerciale tutto resta com’è per ora. I prodotti manterranno i loro nomi storici e continueranno a essere distribuiti attraverso Disaronno International, la controllata del gruppo che gestisce il settore spirits. Questa scelta punta a preservare la forza dei marchi, molto legati al loro territorio e alla loro storia. La presenza della sede in Sardegna faciliterà il coordinamento, con un occhio di riguardo allo sviluppo di Zedda Piras, celebre soprattutto per il suo liquore al mirto.

Disaronno punta in alto: rilancio internazionale con Averna e Zedda Piras

L’operazione arriva pochi giorni dopo il cambio di nome da Illva Saronno Holding a Disaronno Group, annunciato a metà maggio 2026. Il gruppo della famiglia Reina continua a crescere: nel 2025 il fatturato ha superato i 370 milioni di euro, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente. L’Ebitda si è fermato a 51,4 milioni e i dipendenti sono più di 800. Disaronno esporta in circa 160 paesi, confermandosi un protagonista importante nel settore degli spirits.

Marco Giovanni Ferrari, amministratore delegato, ha definito questa acquisizione “un passo fondamentale per l’espansione internazionale.” Averna rafforza la presenza nei mercati di Stati Uniti, Germania e Italia, dove è già ben radicato. Per Zedda Piras l’obiettivo è consolidare e ampliare la quota di mercato in Italia.

Nato a Caltanissetta nel 1868, Averna ha un forte appeal all’estero: il 70% delle vendite arriva dai mercati internazionali, con particolare attenzione a Stati Uniti, Germania e Austria. L’ingresso di questi marchi nel portafoglio Disaronno dimostra una strategia chiara: puntare su prodotti autentici, con una forte identità italiana, capaci di parlare a un pubblico globale in cerca di qualità e tradizione.

Redazione

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