Categories: Economia

Credito Europeo Resiliente nel 2026 ma Outlook Macro Debole: S&P Global Ratings Avverte su Crescita e Inflazione

Le condizioni creditizie in Europa sono ancora resilienti, dice S&P Global Ratings. Ma dietro questa rassicurazione si nasconde un quadro ben più fragile. La crescita nell’Eurozona sta rallentando, destinata a sfiorare lo zero nella seconda metà dell’anno. L’inflazione, invece, non accenna a calare: un nuovo picco è atteso nel terzo trimestre, e il ritorno all’obiettivo della Banca Centrale Europea sembra ormai lontano, forse solo nel 2028. In mezzo a segnali contrastanti e attese per ulteriori mosse della BCE, imprese e banche si muovono su strade divergenti. E a peggiorare il tutto, le tensioni in Medio Oriente scuotono i mercati energetici, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza.

Eurozona in frenata: la crescita scende allo 0,5% nel 2026

S&P ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per l’Eurozona, ora ferme allo 0,5% per il 2026, mezzo punto in meno rispetto alle stime precedenti. Il messaggio è chiaro: l’economia europea si avvicina alla stagnazione nella seconda metà dell’anno. I motivi sono molteplici, tra rischi geopolitici, problemi nell’approvvigionamento energetico e intoppi nelle catene produttive. L’inflazione resta una spina nel fianco: prevista a un picco intorno al 4% nel trimestre estivo, tornerà lentamente sotto controllo solo all’inizio del 2028, secondo le stime.

La Banca Centrale Europea tiene d’occhio la situazione e, secondo S&P, è probabile un nuovo aumento dei tassi a settembre, dopo quello di giugno. Anche se una crescita debole e un’inflazione alta potrebbero suggerire una pausa, l’agenzia pensa che la BCE continuerà a bilanciare con attenzione tra frenare i prezzi e non soffocare l’economia.

Petrolio e geopolitica: il rischio di uno shock energetico

Uno dei fattori più pesanti sul futuro economico europeo è il prezzo del petrolio. S&P prevede che il Brent si manterrà intorno ai 110 dollari al barile per tutto il 2026, molto più alto rispetto agli 80 dollari stimati solo a marzo. La causa principale? L’instabilità nell’area dello Stretto di Hormuz, dove i rapporti tesi tra Stati Uniti e Iran tengono in scacco i flussi energetici.

L’agenzia ha messo sul tavolo due scenari. Nel peggiore, un nuovo picco dei prezzi dell’energia insieme a condizioni finanziarie più difficili potrebbe spingere Germania, Francia e Italia in recessione. In questo caso, l’inflazione sarebbe più alta di 0,7 punti percentuali e i rendimenti obbligazionari salirebbero, complicando ulteriormente la situazione. Nel migliore, una ripresa più rapida dei flussi energetici potrebbe far crescere l’economia di 0,25-0,30 punti in più rispetto alle previsioni base, alleviando la pressione sulle banche centrali e riducendo la necessità di nuovi rialzi dei tassi. In ogni caso, resta chiaro quanto la geopolitica pesi sull’andamento europeo.

Banche solide, imprese in ordine sparso

Dal lato credito, il quadro è misto. Le banche europee partono da una posizione solida: i capitali sono adeguati e le prospettive di redditività, secondo S&P, rimangono stabili. Alcuni istituti puntano a un ritorno sul capitale superiore al 20% entro il 2028, segno di fiducia. Anche i costi del credito cresceranno, ma in modo contenuto, senza mettere a rischio i bilanci.

Il settore delle imprese invece presenta forti differenze. Il comparto aerospazio e difesa tiene bene, supportato da ordini consistenti e segnali positivi. Al contrario, l’industria automobilistica e quella chimica si trovano in difficoltà. Nel settore auto quasi metà degli emittenti mostra segnali negativi, spinti dalla concorrenza cinese e dai dazi americani. Anche il chimico non sta meglio, con un quarto degli emittenti sotto pressione.

Il tasso di default previsto in Europa sale, passando dal 3,2% attuale a una stima del 3,75% entro marzo 2027, un campanello d’allarme che richiede attenzione.

Tre rischi da non sottovalutare: energia, commercio e sicurezza informatica

S&P indica tre minacce che potrebbero pesare sull’economia e sulla finanza europea nei prossimi anni. Il primo è la fragilità dell’accordo tra USA e Iran, che mette a rischio i flussi energetici e, di conseguenza, la tenuta del sistema europeo. Il secondo riguarda l’aumento delle tensioni commerciali tra UE e Cina, soprattutto in settori chiave come veicoli elettrici, batterie e chimica, fondamentali per la competitività europea. Infine, c’è il tema della sicurezza informatica, con l’emergere di modelli avanzati di intelligenza artificiale come “Mythos” che richiedono un ripensamento urgente delle strategie di difesa contro le minacce cyber. La diffusione di queste tecnologie può amplificare i rischi, con potenziali conseguenze difficili da gestire.

In un contesto così complesso, serve una risposta coordinata e una vigilanza costante per non compromettere la stabilità e la fiducia nei mercati europei, oggi e negli anni a venire.

Redazione

Recent Posts

Prezzo PUN Energia Elettrica Oggi 28 Giugno 2026: Andamento e Variazioni Orarie Dettagliate

Prezzo dell’energia elettrica a giugno 2026: tra oscillazioni e strategie di risparmio Il 28 giugno…

3 ore ago

Mondiali 2024: la ‘funflation’ non ferma i tifosi, New York la città più cara per seguire l’evento

New York resta la città più cara d’America, e non è una sorpresa. Chi vive…

7 ore ago

Prezzo Energia Elettrica Oggi 28 Giugno 2026: PUN Scende a 0,121 €/kWh, -5,3% Rispetto a Ieri

Il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica oggi, 28 giugno 2026, scende a 0,121 euro al kilowattora.…

7 ore ago

Forum Woma Milano 2024: IA e Ricerca Innovativa Tracciano il Futuro della Salute

Oltre 900 professionisti hanno invaso l’Allianz MiCo di Milano il 25 e 26 giugno, pronti…

11 ore ago

Nati due puledri gemelli a Arezzo: l’evento rarissimo al centro ippico Cosimo e Jole

Il 2024 è iniziato con due piccoli protagonisti in città: Cosimo e Jole. Sono loro…

11 ore ago

Mutui Casa in Italia 2025: Crescita Record del 15,5%, Scopri le Regioni con il Maggior Aumento

Nel 2025 il mercato dei mutui ha ripreso a correre, dopo anni di stasi forzata.…

13 ore ago