Il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica oggi, 28 giugno 2026, scende a 0,121 euro al kilowattora. Dopo giorni di alti e bassi, il mercato si stabilizza finalmente sotto la media degli ultimi mesi. Per le famiglie con contratti legati al PUN, questo significa un risparmio concreto, anche se le bollette restano pesanti a causa di altre voci che non accennano a diminuire. Dietro queste fluttuazioni quotidiane si nasconde un quadro complesso: stagionalità, spinta delle fonti rinnovabili e tensioni internazionali continuano a influenzare il costo dell’energia.
Oggi il Prezzo Unico Nazionale segna 0,121 €/kWh, in calo del 5,3% rispetto a ieri, quando era 0,128 €/kWh. Un dato che scende sotto la media degli ultimi sette giorni, ferma a 0,145 €/kWh, e anche al di sotto della media mensile di circa 0,130 €/kWh. Negli ultimi trenta giorni il prezzo ha oscillato molto: da un picco di 0,163 €/kWh a un minimo di 0,091 €/kWh. Una certa volatilità, certo, ma con una tendenza chiara al ribasso. Dietro questo calo ci sono diversi motivi: la domanda meno sostenuta, una maggiore produzione da fonti rinnovabili e anche il contesto geopolitico che ha alleggerito la pressione sui prezzi del gas, materia prima fondamentale per produrre energia.
Chi ha un contratto nel mercato libero indicizzato al PUN può beneficiare direttamente di queste oscillazioni, con risparmi quando i prezzi scendono. Va però ricordato che la bolletta finale è fatta da più componenti: oltre all’energia, ci sono oneri di sistema, costi di trasporto e di commercializzazione, che possono far lievitare il prezzo anche di due o tre volte rispetto al PUN. Insomma, il valore di 0,121 €/kWh è una buona notizia soprattutto per chi ha scelto contratti legati al mercato libero e al prezzo all’ingrosso.
Facciamo due conti per una famiglia tipo: consumo annuo di circa 2.700 kWh, cioè 9 kWh al giorno in media. Al mese si parla di circa 225 kWh. Con il prezzo di oggi, 0,121 €/kWh, la spesa per la sola energia si aggira sui 27 euro al mese. Una cifra decisamente più bassa rispetto ai mesi scorsi, quando il costo per kWh era più alto.
Ma attenzione, la bolletta reale è più pesante. I costi aggiuntivi – tasse, oneri di sistema, trasporto e commercializzazione – portano il prezzo effettivo dell’energia a oscillare tra 0,25 e 0,35 euro per kWh. Diversa la situazione per chi è ancora nel regime di tutela, gestito da ARERA: qui le tariffe cambiano ogni mese e variano anche in base all’orario di consumo. A maggio 2026, per esempio, la tariffa monoraria era 0,123 €/kWh, vicino al prezzo all’ingrosso, mentre nelle fasce di punta e fuori punta i prezzi restavano più alti, rispettivamente 0,220 e 0,180 €/kWh. Quindi, anche con il calo del PUN, molte famiglie possono continuare a pagare bollette salate, soprattutto nelle ore di maggior consumo.
Negli ultimi trenta giorni il mercato elettrico italiano ha vissuto momenti di grande incertezza. Il prezzo PUN è passato da un minimo di 0,091 €/kWh a un massimo di 0,163 €/kWh, con picchi a metà giugno. Questa altalena è dovuta a vari fattori: il clima più mite ha ridotto la domanda nelle ore serali e notturne; la produzione da fonti rinnovabili, come sole e vento, è aumentata offrendo energia a basso costo; e la diminuzione dei prezzi del gas sul mercato internazionale, grazie a un allentamento delle tensioni geopolitiche, ha alleggerito il costo della generazione elettrica.
Il calo si vede anche nell’andamento medio settimanale: nell’ultima settimana il prezzo medio è stato 0,145 €/kWh, superiore all’attuale valore, a conferma di un ribasso netto nelle ultime giornate. Nel complesso, il prezzo dell’energia risente di molte variabili: clima, mercati, normative nazionali ed europee. Tutti elementi che influiscono direttamente sulle bollette di famiglie e imprese. Nei prossimi mesi potrebbero arrivare nuovi cambiamenti, sia per fattori stagionali sia per interventi regolatori.
Per aziende e consumatori la parola d’ordine è una sola: tenere gli occhi aperti. L’instabilità è la norma in questo settore, ma oggi c’è un’opportunità di risparmio che in molti aspettavano da tempo. Chi saprà coglierla potrà alleviare un po’ il peso delle bollette.
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