Il Friuli Venezia Giulia non nasconde l’urgenza: servono 251 infermieri nelle sue aziende sanitarie. Un numero che traduce in posti di lavoro concreti l’impegno a rafforzare la sanità regionale, messa alla prova negli ultimi tempi. La selezione è gestita da Udine, ma attenzione: ogni azienda sanitaria avrà la sua graduatoria, e da lì partiranno le assunzioni. Una opportunità da non perdere, soprattutto per chi cerca stabilità in questo settore.
I 251 posti sono distribuiti tra diverse realtà sanitarie della regione. La fetta più grande, 150 posti, va all’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, che gestisce l’ospedale di riferimento e i servizi sul territorio. Seguono 50 posti per l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, che copre Gorizia e l’Isontino, e 40 posti per l’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, che comprende le strutture di Pordenone e Udine. Poi ci sono 11 posti riservati agli istituti di ricerca specialistici: 10 per l’IRCCS Centro di riferimento oncologico di Aviano e 1 per l’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, specializzato in pediatria e maternità. Questa ripartizione rispecchia le diverse necessità operative e offre ai candidati varie opzioni.
Le graduatorie saranno separate per ciascuna azienda. Ciò significa che la selezione avverrà in modo autonomo, anche se la procedura è unica. I vincitori saranno assunti direttamente dagli enti, assicurando così un inserimento che tenga conto delle esigenze locali.
Per candidarsi è necessario rispettare alcuni requisiti base: cittadinanza italiana o di un Paese UE, diritti civili e politici. Serve poi una laurea in Infermieristica della classe L/SNT1 o un titolo equivalente riconosciuto in Italia. Anche chi ha studiato all’estero può partecipare, purché il titolo sia stato regolarmente riconosciuto e convertito secondo quanto previsto dal bando.
Un requisito imprescindibile è l’iscrizione all’Albo degli Infermieri, indispensabile per lavorare in Italia. Non ci sono limiti d’età specifici, salvo quelli legati al pensionamento. Il concorso è quindi aperto a tutti i professionisti che soddisfano questi criteri, senza distinzioni di età.
Chi possiede titoli stranieri dovrà dimostrare di aver completato l’iter di riconoscimento e, se serve, la formazione aggiuntiva richiesta dalla normativa italiana. In sostanza, il bando offre una buona opportunità a un ampio gruppo di infermieri qualificati, mantenendo standard chiari ma accessibili.
Il concorso si articola in più fasi per valutare teoria e pratica. Se le domande superano un certo numero, si potrà svolgere una prova preselettiva. Questa serve a scremare i candidati e verte su nozioni di infermieristica, logica e cultura generale. Non incide sul voto finale, ma aiuta a ridurre il numero di partecipanti.
La prova scritta richiede almeno 21 punti su 30 per essere superata. I quesiti riguardano assistenza infermieristica, gestione del paziente in ospedale e sul territorio, emergenze, sicurezza clinica, responsabilità professionale, normativa sanitaria e privacy. Il livello è pensato per misurare la preparazione specifica.
Segue la prova pratica, che valuta le capacità operative tramite simulazioni di procedure e casi clinici. Il punteggio massimo è 20, con una sufficienza fissata a 14. Qui si verifica l’abilità concreta di applicare ciò che si conosce.
Infine, c’è il colloquio orale, anch’esso superabile con almeno 14 punti su 20. Si approfondiscono le materie già affrontate, aggiungendo informatica e inglese. Questa fase serve anche a capire le capacità comunicative e la preparazione generale del candidato, essenziali per lavorare in un ambiente sanitario complesso.
Le domande vanno inviate solo online, tramite il portale concorsi gestito da ARCS Friuli Venezia Giulia. Per accedere serve SPID o Carta d’Identità Elettronica , strumenti ormai diffusi nella pubblica amministrazione. Al momento dell’iscrizione, il candidato deve scegliere una sola azienda sanitaria fra quelle del bando. Questa scelta è vincolante e stabilisce la graduatoria di riferimento, con conseguenze sul percorso lavorativo.
Il bando prevede anche un vincolo di permanenza minimo per chi sarà assunto, prima di poter chiedere trasferimenti o mobilità fuori regione. La misura è pensata per garantire continuità e stabilità nei servizi.
La scadenza per inviare la domanda è il 4 giugno 2026, entro le 23:59. Domande arrivate oltre il termine non saranno accettate. Rispetta questa data per non perdere l’occasione, visto l’alto interesse previsto.
Il Friuli Venezia Giulia, come molte altre regioni, fatica a mantenere organici adeguati per infermieri. Pensionamenti e aumento della domanda sanitaria hanno creato un vuoto difficile da colmare. La carenza di personale è un problema serio per la qualità dell’assistenza e la tenuta del sistema.
Per questo, i concorsi per infermieri sono diventati più frequenti. Non solo in Friuli Venezia Giulia: in tutta Italia la pubblica amministrazione sta facendo un ricambio generazionale con nuove assunzioni. Non si tratta solo della sanità; anche altri settori pubblici stanno ampliando il personale per far fronte a pensionamenti e uscite anticipate.
Per esempio, è aperto un concorso per 622 posti all’Agenzia delle Entrate, accessibile anche a chi ha solo il diploma superiore. Questo dimostra la varietà di figure che il settore pubblico sta cercando.
Il bando per infermieri in Friuli Venezia Giulia si inserisce in questo contesto di rafforzamento del lavoro pubblico, con l’obiettivo di garantire stabilità e servizi essenziali per cittadini e territori. Ogni posto assegnato è un passo avanti verso un sistema sanitario più solido e preparato.
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