Dal 15 settembre è scattato il conto alla rovescia per il concorso Asmel 2026. Sono 39 i profili ricercati, distribuiti in oltre mille enti locali sparsi su tutto il territorio italiano. Non si tratta del classico concorso pubblico: qui si crea una lista di idonei, una sorta di banca dati da cui Comuni e altri enti potranno attingere per assumere personale senza lungaggini burocratiche. Chiunque voglia tentare la sorte ha tempo fino al 30 settembre, mezzogiorno in punto, per presentare domanda. Poco più di due settimane, dunque, per entrare in un meccanismo pensato per snellire e velocizzare il reclutamento nella pubblica amministrazione.
Il concorso Asmel non garantisce un’assunzione diretta dopo la prova. Chi supera il test viene inserito in graduatorie a disposizione degli enti locali che hanno aderito all’accordo. Questi enti chiamano i candidati ogni volta che devono coprire posti vacanti. L’iscrizione resta valida fino a tre anni, a meno che non si venga assunti a tempo indeterminato, cosa che fa uscire automaticamente dalla lista. Quando c’è bisogno di personale, gli enti lanciano una procedura di interpello: i candidati vengono invitati a manifestare interesse e possono accettare o rifiutare senza rischiare di essere eliminati.
Il sistema è flessibile: chi accetta un incarico a tempo determinato può poi candidarsi anche per un posto a tempo indeterminato. Quest’anno sono oltre 1.000 gli enti coinvolti. Rispetto alle selezioni precedenti, il concorso Asmel 2026 aggiunge due nuovi profili specialistici, portando a 39 i ruoli disponibili contro i 37 delle passate edizioni.
I 39 profili sono divisi in tre grandi aree, che seguono le vecchie categorie B, C e D, con requisiti e caratteristiche diverse. Nell’area degli operatori esperti ci sono 11 profili, come collaboratore amministrativo e contabile, operatore tecnico manutentivo con specializzazioni in idraulica, muratura, elettricità e giardinaggio. Ci sono anche ruoli come autista scuolabus, messo notificatore e addetto biblioteca. Qui servono titoli di studio di livello medio.
Nell’area degli istruttori si trovano 9 profili, tra cui istruttori amministrativi, contabili, tecnici, informatici, di vigilanza, turistici e della comunicazione. Questi ruoli richiedono diplomi di scuola superiore o formazione specifica.
Infine, nell’area dei funzionari e delle figure ad alta qualificazione ci sono 19 profili. Si tratta di funzioni di responsabilità come funzionari amministrativi, contabili, informatici, esperti di vigilanza, comunicazione e gestione eventi. Tra gli specialisti figurano agronomi, psicologi, assistenti sociali, avvocati, farmacisti e ingegneri civili e ambientali. Due novità importanti per questa edizione: il funzionario esperto in contratti pubblici e quello per i finanziamenti europei, nazionali e regionali. Per questa categoria la laurea resta indispensabile.
Le domande si presentano solo online, sul sito ufficiale asmelab.it, usando Spid o Carta d’identità elettronica. La scadenza è alle 12 del 30 settembre 2026. Serve anche un indirizzo di posta elettronica certificata , fondamentale per ricevere tutte le comunicazioni ufficiali. Per ogni profilo scelto bisogna pagare una tassa di iscrizione di 15 euro tramite la piattaforma PagoPA.
Possono iscriversi tutti i cittadini che hanno almeno 18 anni, cittadinanza italiana o equivalente , che godono dei diritti civili e politici, senza condanne penali o incompatibilità con l’impiego pubblico, e che non siano stati destituiti da pubbliche amministrazioni. Per i profili operativi basta la licenza media o il diploma; per i ruoli da funzionario serve la laurea in materie coerenti con il profilo.
La selezione prevede una prova scritta a distanza: un quiz con 60 domande da rispondere in un’ora. La metà riguarda materie specifiche del profilo scelto, circa 25 sono domande comuni a tutti i candidati e 5 riguardano inglese e informatica. Per superare serve almeno il 70% di risposte corrette, cioè 42 domande. Non ci sono penalità per gli errori.
Poiché l’esame si svolge da remoto, è necessario avere apparecchiature tecnologiche adeguate e superare un test tecnico prima dell’inizio. Chi non supera la verifica o non si presenta al test non potrà partecipare alla prova. È quindi importante seguire tutte le indicazioni per non compromettere l’accesso.
Nei prossimi giorni migliaia di candidati tenteranno di entrare negli elenchi di idonei per lavorare nelle amministrazioni comunali italiane. Un’occasione ampia che ogni anno richiama un numero consistente di aspiranti pronti a entrare nel mondo della pubblica amministrazione.
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