Mancano meno di dodici mesi alla fine di un’era per i diciottenni italiani: la Carta della Cultura Giovani e la Carta del Merito spariranno il 30 giugno 2026. Chi non ha ancora speso il bonus ha poco tempo per farlo. Dal prossimo anno scolastico, una novità prenderà il loro posto: la nuova Carta Valore. Una promessa di cambiamento, che punta a ridisegnare il modo in cui i giovani possono accedere ai benefici culturali. L’addio a due strumenti che hanno segnato un’intera generazione è ormai certo.
Fino a metà 2026 il sistema si basa su due carte distinte, ma che si possono sommare, per un totale massimo di 1.000 euro. La Carta della cultura giovani è pensata soprattutto per chi ha un Isee fino a 35.000 euro, per dare una mano alle famiglie meno abbienti. La Carta del merito, invece, spetta agli studenti che prendono 100 o 100 e lode all’esame di maturità.
Per richiederle basta collegarsi al portale ufficiale del Ministero della Cultura e del Merito, usare Spid o Carta d’Identità Elettronica e fare tutto online. Il credito non arriva in contanti, ma viene caricato su una carta virtuale digitale. Va speso solo per acquisti legati al mondo della cultura, così da assicurare che i soldi servano davvero a promuovere la conoscenza e l’accesso al patrimonio culturale.
Il bonus si può usare solo per certe spese culturali. Si possono acquistare libri, sia cartacei che ebook, biglietti per cinema, teatro, concerti e spettacoli dal vivo. Si ha accesso facilitato a musei, mostre e altri luoghi culturali, oltre alla possibilità di iscriversi a corsi artistici, culturali o linguistici.
Non rientrano invece nel bonus spese non legate direttamente alla cultura, né certi prodotti di intrattenimento che il regolamento esclude. L’idea è chiara: il bonus deve servire a educare e formare, non a finanziare altro.
Chi vuole approfittare del bonus deve tenere d’occhio due date importanti nel 2026. Il 30 giugno è l’ultimo giorno per inviare la domanda per entrambe le carte. Dopodiché non si potrà più accedere ai fondi con il sistema attuale.
Il 31 dicembre 2026 invece è il termine ultimo per usare tutto il credito ricevuto. Qualsiasi somma non spesa entro quella data andrà persa, senza possibilità di recupero. Con queste scadenze si chiude un capitolo del bonus cultura come lo abbiamo conosciuto.
Dal 2027 arriva la Carta Valore, che prende il posto sia della Carta della cultura giovani sia della Carta del merito, semplificando tutto in un unico strumento. La riforma punta a rendere più snella la distribuzione dei fondi, basandola solo sul diploma di maturità, senza più considerare né l’Isee né il voto finale.
Restano però da definire molti dettagli importanti, come la somma totale disponibile e l’importo che spetterà a ogni beneficiario. Si parla di una possibile riduzione rispetto ai 500 euro per carta attuali, dato che spariscono i criteri legati a reddito e merito. La nuova Carta Valore dovrebbe essere più aperta nelle condizioni di accesso, ma con risorse distribuite in modo diverso.
Questa svolta segna un cambio importante nella politica culturale per i giovani, con l’obiettivo di rafforzare educazione e partecipazione in modo più diretto e semplice. Il 2027 sarà quindi un anno di novità per chi vuole investire nella propria formazione culturale, aprendo un nuovo capitolo nel sostegno pubblico alla cultura.
La memoria è una luce che non si spegne mai, ha detto Letizia Moratti durante…
Milano si prepara a colorarsi di arcobaleno: il 27 giugno, Arcigay annuncia una folla di…
Il conto alla rovescia è iniziato: Lidl apre a Pesaro e cerca personale. Il 12…
Quasi duemila giovani, vestiti di bianco, hanno invaso piazza San Carlo, trasformandola in un enorme…
L’11 giugno la Banca Centrale Europea potrebbe rialzare i tassi di interesse per la prima…
Quando un piccolo borgo come Lucignana si accende d’estate, succede qualcosa di speciale. Tra le…