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Spread Btp-Bund torna a 72 punti base con rendimenti al 3,60%: al via l’asta dei Bot a 12 mesi

Lo spread tra Btp e Bund ha rotto quota 70 punti base stamattina, toccando i 72, un livello che non si vedeva da tempo. I rendimenti dei Btp sono saliti fino al 3,60%, spingendo il differenziale a salire proprio nel giorno in cui il Ministero dell’Economia ha lanciato la prima asta regolare di marzo. Sono in gioco otto miliardi di Bot a 12 mesi, un appuntamento cruciale, soprattutto dopo l’emissione straordinaria dei Btp Valore di pochi giorni fa. Gli occhi degli investitori sono puntati qui, mentre la tensione sull’economia italiana si fa sentire.

Btp in rialzo, cresce l’incertezza sull’economia italiana

Nelle prime battute dell’11 marzo, il rendimento del Btp decennale benchmark è salito di quasi un decimo di punto percentuale rispetto all’apertura del giorno prima. Questo rialzo ha fatto volare lo spread sopra i 70 punti base, interrompendo una fase di relativa calma che aveva portato il differenziale anche sotto i 69. Dietro questa impennata ci sono nuove preoccupazioni sulla capacità dell’Italia di uscire indenne dalla procedura per deficit eccessivo. Gli esperti parlano di un rallentamento dell’economia, dovuto soprattutto al caro energia, che pesa sulle imprese e sulle famiglie.

A complicare il quadro c’è la guerra in Medio Oriente. L’Italia dipende molto dalle importazioni di gas per la produzione elettrica, e il rischio di bollette ancora più care mette pressione sia sui conti pubblici sia sulle prospettive di crescita. Il nervosismo degli investitori cresce, e con esso i rendimenti.

Bund tedeschi in rialzo, ma resta la tensione sui mercati europei

Anche in Germania i rendimenti dei titoli di Stato hanno iniziato la giornata in salita. Il Bund decennale è passato dal 2,82% della mattina del 10 marzo al 2,87% di stamattina. Dietro questo movimento c’è la paura che l’aumento dei costi energetici possa frenare anche l’economia tedesca, che pur è un po’ meno esposta di quella italiana a questo rischio.

Il rialzo dei rendimenti su entrambi i fronti ha in parte contenuto la corsa dello spread, riducendo un po’ la distanza tra Btp e Bund. Ma il clima resta teso, soprattutto sul mercato italiano.

Italia più sotto pressione rispetto a Spagna e Francia

Guardando al resto d’Europa, Spagna e Francia hanno visto aumenti più contenuti dei rendimenti dei loro titoli di Stato. La Spagna ha mantenuto uno spread contenuto attorno ai 45 punti base sul Bund, segno di un mercato meno agitato rispetto a quello italiano.

La Francia, con un sistema energetico meno dipendente dal gas grazie alle centrali nucleari, ha mostrato una certa solidità. Gli Oat francesi hanno segnato solo un piccolo aumento dei rendimenti, di due centesimi, e lo spread è rimasto a 58 punti base. Questo fa pensare a una percezione di rischio più bassa per Parigi rispetto a Roma.

### Rendimento titoli di riferimento all’apertura dell’11 marzo

Bund tedeschi: 2,85%
Btp italiani: 3,60%
Oat francesi: 3,45%
Bonos spagnoli: 3,30%

Questi numeri raccontano un quadro di incertezza e differenze tra i principali Paesi europei sul fronte del debito pubblico.

Asta Bot a 12 mesi: come funziona e cosa aspettarsi

L’11 marzo è partita la prima grande asta italiana del mese, con i Bot a 12 mesi. Si tratta di titoli a breve termine venduti con uno sconto sul valore nominale, per cui il rendimento deriva dalla differenza tra prezzo di acquisto e valore a scadenza.

Le offerte si chiuderanno oggi alle 11:00, mentre il collocamento supplementare si concluderà domani alle 15:30. Il Tesoro ha messo in vendita otto miliardi di euro, con la possibilità di arrivare fino al 10% in più.

Questa asta è un test importante per capire il livello di fiducia degli investitori sull’Italia, soprattutto in un contesto internazionale segnato da tensioni energetiche e geopolitiche.

Le prossime aste di marzo: un calendario fitto di appuntamenti

Oltre ai Bot a 12 mesi, il Ministero dell’Economia ha in programma diverse altre emissioni nel corso del mese:

– 12 marzo: asta Btp a medio-lungo termine
– 25 marzo: asta Btp Short e Btp€i indicizzati all’inflazione
– 26 marzo: asta Bot
– 27 marzo: nuova asta Btp a medio-lungo termine

Questi appuntamenti saranno monitorati con attenzione dagli operatori, in un clima di crescente volatilità sui mercati europei.

Redazione

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