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Scioperi trasporti 22-28 giugno 2026: disagi su treni, metro, autobus e taxi in tutta Italia

Giovedì 22 giugno, il primo segnale: treni fermi, autobus bloccati, metro silenziose. In tutta Italia, dal Nord al Sud, una settimana di scioperi paralizzerà il trasporto pubblico. Non si tratta di una giornata isolata, ma di un’interruzione che durerà fino al 28 giugno, con ripercussioni su aeroporti e taxi. Pendolari e turisti dovranno fare i conti con cancellazioni, ritardi e corse saltate a ogni ora del giorno. Le proteste non risparmieranno nemmeno le città più piccole, dove raramente si vede una mobilitazione così diffusa. Chi si sposta deve prepararsi a un vero e proprio caos, che rischia di colpire ovunque.

22 giugno: Sud in tilt, scioperi in Puglia e Calabria

Si parte con due agitazioni al Sud. A Lecce, il personale di SGM aderente alla UIL Trasporti sciopererà per tre ore, dalle 9.30 alle 12.30, mettendo a rischio il servizio di autobus urbani e suburbani proprio nelle ore di punta della mattina. In Calabria, invece, il personale di Ferrovie della Calabria, con Faisa-Cisal, si fermerà dalle 11.50 alle 15.50 su tutte le linee ferroviarie regionali. Ritardi e cancellazioni sono dietro l’angolo, con inevitabili disagi per chi si sposta tra le varie località calabresi. Due proteste lontane geograficamente ma concentrate nello stesso giorno, che complicheranno la vita a molti pendolari e cittadini.

23 giugno: caos tra Nord e Sud, metropolitane e treni a rischio

Martedì si annuncia particolarmente complicato. A Napoli, il personale ferroviario di ANM sciopererà per quattro ore, dalle 12.45 alle 16.45, mettendo in difficoltà metropolitana e treni cittadini nel cuore del pomeriggio. A Verona, lo sciopero del personale tecnico di RFI durerà otto ore, dalle 9.01 alle 17.00, con possibili problemi nella gestione delle infrastrutture ferroviarie. Infine, in Sardegna, gli equipaggi di Trenitalia incroceranno le braccia dalle 9.01 alle 17.00, con un impatto serio sui collegamenti ferroviari dell’isola, vitali per pendolari e turisti. Una giornata critica su più fronti che mette in crisi il trasporto pubblico nazionale.

24 e 25 giugno: Piemonte, Calabria e Veneto sotto pressione

Mercoledì la tensione si sposta su Piemonte e Calabria. A Torino, il personale viaggiante della GTT sciopererà dalle 18.00 alle 22.00, creando problemi soprattutto negli spostamenti serali su autobus, tram e metropolitana. Sempre mercoledì, all’aeroporto di Lamezia Terme, il personale di Sacal Ground Handling si fermerà dalle 12.00 alle 16.00, con possibili rallentamenti nell’assistenza a terra e nella gestione dei voli. Giovedì, invece, toccherà alla provincia di Venezia: il personale ATVO sciopererà dalle 10.00 alle 14.00, causando disagi negli autobus che collegano la città e le località turistiche vicine. Pendolari e visitatori dovranno fare i conti con riduzioni e possibili interruzioni del servizio.

26 giugno: venerdì nero tra Piemonte, Lombardia e Puglia

Venerdì sarà il giorno con il maggior numero di scioperi. In Piemonte, il personale di Trenitalia della Direzione Customer Operations Regionale si fermerà dalle 9.00 alle 16.59, con possibili modifiche e ritardi nei treni regionali. Nella provincia di Barletta-Andria-Trani, il personale delle autolinee Paolo Scoppio & Figlio sciopererà dalle 8.30 alle 12.30, mettendo a rischio il trasporto su gomma locale. A Milano, invece, è atteso uno sciopero di 24 ore del gruppo ATM, che coinvolgerà metro, autobus e tram. Le modalità sono differenziate: ATM Milano e NET Trezzo fermeranno i servizi dalle 8.45 alle 15.00 e poi dalle 18.00 a fine turno; NET Monza sarà fermo dalle 9.00 alle 11.50 e dalle 14.50 alla chiusura. Anche la funicolare Como-Brunate subirà interruzioni nelle fasce 8.30-16.30 e dopo le 19.30. L’impatto sarà forte, considerando il ruolo centrale di Milano nella mobilità regionale e nazionale.

27 giugno: taxi in sciopero a Roma, rischio caos in città

La settimana si chiude con lo sciopero dei taxi a Roma, previsto per l’intera giornata di sabato 27 giugno. Tutte le sigle sindacali del settore hanno confermato l’astensione dal lavoro dalle 0.00 alle 24.00. Il servizio sarà quindi fortemente ridotto in tutta la città, proprio nel momento in cui l’afflusso di turisti e visitatori è più intenso. La mancanza di taxi rischia di aggravare il già difficile sistema di trasporto romano, dove questi mezzi rappresentano spesso un complemento indispensabile ai mezzi pubblici. Una giornata da segnare in rosso per chi deve spostarsi nella Capitale.

Redazione

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