A 72 anni, Maria ha scoperto che la tassa sui rifiuti del suo Comune si era quasi dimezzata. Non è un caso isolato: molti over 70 possono contare su agevolazioni che alleggeriscono le spese quotidiane, ma spesso ignorano di averne diritto. Si parla di sconti su tasse comunali, esenzioni in ambito sanitario e riduzioni sui trasporti pubblici, oltre a vantaggi su bollettini postali e altre spese ricorrenti. Tuttavia, ogni territorio applica regole diverse e quasi sempre l’accesso a questi benefici dipende dal reddito o da requisiti precisi. Per chi ha superato questo traguardo, conoscere queste possibilità può fare la differenza nel bilancio familiare.
La tassa sui rifiuti, la Tari, rappresenta un costo fisso per molti pensionati. Però, per gli over 70, non esiste uno sconto nazionale automatico. Sono i singoli Comuni a decidere se e come applicare riduzioni o esenzioni.
In molte città italiane, i regolamenti comunali prevedono agevolazioni per anziani con redditi bassi o che vivono da soli. I criteri più usati sono l’Isee, la composizione della famiglia e naturalmente l’età. Alcuni Comuni applicano uno sconto fisso, altri riducono la parte variabile legata alla quantità di rifiuti prodotti.
Per sapere se si ha diritto a uno sconto, bisogna consultare il regolamento del proprio Comune o rivolgersi agli uffici tributi. Anche i Caf e i patronati sono punti di riferimento preziosi per informazioni aggiornate sulle agevolazioni Tari per gli anziani.
Anche pagare un bollettino postale può costare meno dopo i 70 anni, ma solo se si chiede lo sconto allo sportello. Poste Italiane applica infatti riduzioni sulle commissioni per gli over 70, ma non automaticamente.
Il risparmio riguarda soprattutto i bollettini F35, usati per contributi e tasse sanitarie. La commissione passa da circa 2,13 euro a poco più di un euro. Anche sulle multe precompilate si può risparmiare: la commissione scende da 2,49 a 1,49 euro.
Per ottenere lo sconto serve un documento di identità valido e bisogna ricordarsi di chiederlo al momento del pagamento, direttamente allo sportello di Poste Italiane.
Non basta avere 70 anni per essere esentati dal Canone Rai. Il limite è fissato a 75 anni, ma non basta nemmeno quello: serve un reddito familiare annuo molto basso, sotto gli 8.000 euro.
Inoltre, bisogna vivere soli, senza conviventi titolari di reddito, a meno che non siano badanti o collaboratori domestici.
La richiesta di esenzione va presentata entro scadenze precise all’Agenzia delle Entrate, via posta certificata o raccomandata. Una volta riconosciuto il diritto, l’esenzione dura finché restano valide le condizioni richieste.
Nel campo della sanità, l’età che dà diritto a esenzioni è 65 anni, non 70. Chi ha superato questa soglia e ha un reddito familiare sotto i 36.151,98 euro può ottenere il codice di esenzione E01, valido per visite specialistiche e accertamenti.
L’Isee considerato è quello dell’intero nucleo familiare, ma il beneficio vale solo per la persona che ha raggiunto l’età prevista. Spesso il codice viene assegnato automaticamente dai servizi sanitari locali; se non succede, bisogna fare domanda direttamente all’Asl.
Attenzione al pronto soccorso: le regole cambiano molto da Regione a Regione. In alcune zone gli anziani sono esentati, in altre devono pagare un ticket di circa 25 euro per il codice bianco. È quindi importante informarsi bene presso la propria Asl o sul sito regionale.
L’assegno sociale dell’Inps è uno dei sostegni più importanti per chi ha almeno 67 anni e difficoltà economiche. L’importo supera i 500 euro al mese per tredici mensilità, un aiuto concreto per chi ha redditi bassi.
La Carta Acquisti, invece, è una tessera elettronica che viene ricaricata con 80 euro ogni due mesi. Serve per comprare generi alimentari, pagare spese sanitarie e bollette. È destinata agli over 65 con redditi limitati; dopo i 70 anni la soglia di reddito sale fino a 10.737 euro annui.
Dal 2026 è attiva a livello nazionale la cosiddetta Prestazione Universale, un contributo fino a 850 euro al mese per gli over 80 che si trovano in gravi difficoltà e non sono autosufficienti.
Per accedervi servono diversi requisiti: disabilità grave, bisogno di assistenza continua, limiti di Isee e possesso dell’indennità di accompagnamento. Il bonus è previsto fino al 31 dicembre 2026, salvo proroghe.
Molti enti di trasporto locale offrono tariffe agevolate per gli anziani già dai 60 o 65 anni. Gli sconti riguardano autobus, tram, metropolitane e, in alcuni casi, anche treni, traghetti e voli nazionali.
Le modalità variano a seconda delle politiche locali e delle aziende coinvolte. Anche nel settore telefonico si trovano offerte dedicate ai clienti senior, spesso con canoni più bassi o servizi pensati sulle esigenze degli anziani. In qualche caso serve presentare l’Isee o certificare condizioni di salute particolari.
L’Assegno di inclusione è un supporto pensato per le famiglie che hanno almeno un componente over 60 e si trovano in difficoltà economica.
Se il nucleo familiare è composto solo da persone con più di 67 anni, la soglia massima di reddito sale fino a 7.560 euro all’anno, moltiplicata secondo le regole vigenti. Queste misure puntano a dare una mano concreta agli anziani più fragili dal punto di vista economico.
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