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Krumiri Rossi: lo storico biscotto di Casale Monferrato acquisito da Compagnia del Gusto

I krumiri rossi non sono solo biscotti: sono un pezzo vivo di Casale Monferrato, un’eredità che resiste da più di centocinquanta anni. Fino a poco tempo fa, venivano prodotti rigorosamente a mano, in quantità limitate e venduti solo in pochi negozi selezionati. Ora, grazie all’ingresso di Compagnia del Gusto, si apre una nuova stagione. L’obiettivo è chiaro: portare questo simbolo piemontese su scala più grande, forse anche oltre i confini nazionali. Senza però tradire le origini, che restano il cuore pulsante di ogni singolo krumiro. Dietro quel profilo inconfondibile e quel sapore deciso, c’è molto più di un semplice biscotto: c’è la volontà di far convivere passato e futuro.

Un cambio di passo: nuovi proprietari, nuove ambizioni

Il 2024 segna un momento importante per i krumiri rossi. Dopo più di 150 anni di produzione artigianale e volumi contenuti, il marchio storico di Casale Monferrato passa nelle mani di Compagnia del Gusto, un gruppo di manager e imprenditori che punta a creare un polo di eccellenze italiane nel settore alimentare. L’obiettivo è chiaro: portare i krumiri su mercati esteri, senza però snaturare il prodotto originale. La storica proprietaria, Anna Portinaro, ha sempre sottolineato come la scelta di restare su piccole quantità abbia salvaguardato la qualità. Farina, burro, uova fresche, zucchero e vaniglia rimangono gli ingredienti di base; niente produzione industriale, una linea precisa per difendere la tradizione.

Il CEO di Compagnia del Gusto, Enrico Nicoletto, ha definito i krumiri rossi “un gioiello da far conoscere nel mondo”, assicurando che la crescita sarà rispettosa della lavorazione artigianale. L’idea è espandere la presenza del prodotto, mantenendo però i canali di vendita e i livelli qualitativi di sempre. Un tentativo di entrare nei mercati di fascia alta e nel made in Italy, valorizzando l’autenticità del marchio.

Tra continuità e novità: la guida resta locale

Il cambio di proprietà non cambierà subito le cose dentro l’azienda. Anna Portinaro resterà a fianco del gruppo per guidare il passaggio e tutelare le tecniche tradizionali. Nel frattempo, la presidenza è stata affidata ad Angelo Miglietta, manager di Casale Monferrato, scelto proprio per mantenere il forte legame con il territorio e portare avanti uno sviluppo ragionato del marchio.

Il modello artigianale è il cuore del progetto. La produzione si basa su un laboratorio locale con una dozzina di addetti, che lavorano seguendo metodi rigorosi per garantire la qualità del biscotto. Fino a oggi il fatturato si è mantenuto intorno a 1,5 milioni di euro, con una distribuzione limitata a pochi negozi selezionati. La sfida adesso è mantenere questi standard pur allargando la produzione e la distribuzione per entrare in nuovi mercati esteri.

Ancora non si conoscono i dettagli sugli investimenti e i piani precisi, ma si parla di una crescita controllata. L’obiettivo è evitare produzioni di massa, puntando invece a valorizzare l’eccellenza e la qualità italiana.

Krumiri rossi: un legame forte con la storia e il territorio

I krumiri rossi non sono soltanto biscotti, ma un simbolo riconoscibile di Casale Monferrato. La loro forma, secondo la tradizione ispirata ai baffi di Re Vittorio Emanuele II, è un richiamo immediato alla storia locale. La ricetta è rimasta praticamente invariata da oltre un secolo: pochi ingredienti semplici ma scelti con cura – farina di qualità, burro genuino, uova fresche, zucchero e vaniglia naturale. La loro lavorazione ha segnato la tradizione gastronomica piemontese, regalando ai krumiri rossi una fama solida e duratura.

Ora, con l’ingresso di nuovi soci, si apre la possibilità di far conoscere questo prodotto a un pubblico più vasto e internazionale, senza perdere però quel carattere unico. Raccontare il territorio attraverso un biscotto è la missione che Compagnia del Gusto ha messo al centro, con la qualità come pilastro imprescindibile di ogni sviluppo.

Questa nuova fase dei krumiri rossi è un equilibrio delicato tra conservazione e crescita, tradizione e innovazione. Un prodotto che rappresenta l’Italia artigiana, capace di resistere al tempo, pronto a sfidare nuovi mercati senza perdere la propria identità.

Redazione

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