Dal 2027, chi guida un’auto con motore potente dovrà continuare a sborsare il bollo come sempre. Esenti saranno solo i veicoli con una potenza inferiore agli 80 kW, ovvero circa 109 cavalli. Ma attenzione: non è una rivoluzione per tutti. Molte auto di media cilindrata, e persino alcune versioni più spinte di modelli compatti, resteranno fuori da questa agevolazione. Ecco perché, soprattutto in città, non è affatto scontato che si possa evitare il pagamento. La vera discriminante resta la potenza del motore.
L’esenzione vale solo per le auto sotto gli 80 kW di potenza. Chi ha motori più robusti deve continuare a pagare. Parliamo di molte berline di media taglia, SUV grandi e medi, crossover, station wagon, sportive e versioni top di auto anche piccole. La discriminante è sempre la potenza del motore: più è alta, più scatta il pagamento. Attenzione anche a chi possiede più auto: l’esenzione vale solo per un veicolo a nome del proprietario, generalmente il meno potente. Per le ibride, conta solo la potenza del motore termico, non quella elettrica.
Per sapere se si è esentati basta guardare la carta di circolazione. Nella sezione P.2 è indicata la potenza in kW del veicolo. Se supera 80 kW, niente esenzione. Nel caso delle ibride si considera solo la potenza del motore a combustione. Questo controllo evita errori nel pagamento del bollo. Ricordate: si può esentare solo una vettura per proprietario, anche se si hanno più auto sotto la soglia.
Sono tante le auto popolari che superano la soglia e quindi dovranno pagare il bollo. Nelle berline compatte e station wagon più usate troviamo Volkswagen Golf, Škoda Octavia, Audi A3, Mercedes Classe A, BMW Serie 1, Alfa Romeo Giulia, Peugeot 308 e Ford Focus. Anche nelle versioni base, il motore spesso supera gli 80 kW. Stesso discorso per molti SUV e crossover di fascia media e alta: Nissan Qashqai, Peugeot 3008, Volkswagen Tiguan, Ford Kuga, Jeep Compass, Toyota RAV4, Hyundai Tucson, Kia Sportage, Alfa Romeo Tonale e Stelvio. Fuori dall’esenzione anche le versioni più sportive di compatte come Volkswagen T-Roc, Cupra Formentor, MINI Cooper S, così come alcune city car più potenti, tipo Polo GTI o Fiat 500 Abarth. Insomma, chi guida un’auto comune ma con motore potente dovrà tenersi pronto a pagare il bollo senza sconti.
Le nuove regole chiariscono bene chi può risparmiare e chi no. La potenza del motore è il vero spartiacque. La carta di circolazione resta il modo più semplice per verificare la propria situazione. Meglio controllare subito per evitare brutte sorprese nel 2027.
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