Categories: Economia

Elezioni Figc 2024: Malagò contro Abete, la sfida per guidare il calcio italiano dopo Gravina

Il 22 giugno si accenderà una sfida che può cambiare il volto della Figc. Gabriele Gravina ha lasciato la presidenza, lasciando un vuoto pesante in federazione. A contendersi il ruolo ci sono Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, due figure di primo piano nel calcio italiano, con storie e approcci diversi. La scelta non è mai stata così cruciale, soprattutto dopo il terzo flop consecutivo dell’Italia ai Mondiali. Il voto si annuncia combattuto: un sistema complesso, dove il peso delle diverse componenti può fare la differenza. La federazione è a un bivio.

Il voto Figc: un bilanciamento tra leghe e associazioni

Il sistema elettorale della Figc non è semplice. Ogni componente federale ha un peso specifico nel voto: la Lega Nazionale Dilettanti conta per il 34%, un dato che può già indirizzare il risultato. Dietro di lei ci sono l’Assocalciatori con il 20%, la Serie A all’18%, la Lega Pro al 12%, l’Associazione Italiana Allenatori con il 10% e infine la Serie B con il 6%. Per vincere non basta avere il sostegno di una sola componente: serve un’alleanza solida e un lavoro di mediazione tra le diverse anime del calcio italiano.

La LND rappresenta il mondo del calcio di base e dilettantistico, una fetta importante per chi vuole puntare su crescita e sviluppo dei settori giovanili. La Serie A, invece, porta in dote le esigenze delle massime categorie professionistiche. Trovare l’equilibrio tra questi mondi sarà fondamentale per il futuro presidente.

Malagò, il veterano dello sport con un bagaglio di esperienza

Giovanni Malagò, romano classe 1959, ha una lunga carriera nel mondo sportivo. Laureato in Economia e Commercio, ha giocato a calcio a cinque vincendo tre scudetti, quattro Coppe Italia e partecipando ai Mondiali del 1986 con la nazionale di questa disciplina. Un’esperienza diretta sul campo che gli ha dato una visione concreta dello sport.

Da presidente del Circolo Canottieri Aniene per vent’anni, ora presidente onorario, Malagò ha organizzato eventi internazionali di rilievo come gli Internazionali d’Italia di tennis e i Mondiali di nuoto di Roma 2009. Il suo ruolo più importante resta la presidenza del CONI, durata dal 2013 al 2025, e il suo ingresso nel Comitato Olimpico Internazionale nel 2019. Ha inoltre guidato la Fondazione Milano Cortina 2026 per i Giochi Invernali. Nel 2025 ha ricevuto il Collare d’Oro, il massimo riconoscimento sportivo italiano, a suggello di una carriera di alto profilo.

Dietro Malagò, il sostegno delle leghe più influenti

Malagò può contare su un’ampia rete di sostegni. La Serie A ha dato il suo appoggio ufficiale, un vantaggio non da poco considerando il peso del 18% nel voto. A questo si aggiunge il supporto dell’Assocalciatori e dell’Associazione Italiana Allenatori , che insieme rappresentano un altro 30%. Anche la Lega Serie B si è schierata a suo favore, rafforzando la sua posizione.

Questa coalizione unisce professionisti, calciatori e allenatori, e dipinge Malagò come un candidato capace di mediare tra interessi diversi. Se la Lega Pro dovesse restare neutrale o divisa, la sua base sarebbe abbastanza solida per far pendere la bilancia.

Abete, tra calcio e politica una figura storica

Giancarlo Abete, classe 1940, è una figura di lungo corso sia nel calcio che nella politica italiana. Deputato dal 1979 al 1992, è anche imprenditore nel settore grafico-editoriale. Nel calcio ha ricoperto incarichi importanti: ha guidato la Lega Serie C e diretto il Settore Tecnico della Figc tra il 1989 e il 1990.

È stato presidente della Figc dal 2007 al 2014, eletto con ampio consenso e riconfermato nel 2013 con oltre il 94% dei voti. Il suo mandato si è chiuso dopo la delusione per l’eliminazione ai Mondiali 2014. Da allora, è rimasto attivo in federazione, ricoprendo ruoli nel Consiglio Federale per Lega Pro e Serie A, per poi tornare alla guida della Lega Nazionale Dilettanti come commissario e presidente per due mandati consecutivi, l’ultimo nel 2024. Nel 2025 è diventato consigliere federale in quota LND.

Abete punta sulla Lega Nazionale Dilettanti e il calcio popolare

Il sostegno più forte per Abete arriva dalla Lega Nazionale Dilettanti, che con il 34% del voto è la componente più influente. Questo offre una base solida, visto che la LND rappresenta gran parte del calcio di base e dilettantistico. Tuttavia, da sola non basta per raggiungere la maggioranza.

La Lega Pro, con il suo 12%, potrebbe giocare un ruolo decisivo e la sua posizione è quindi molto attesa. Il profilo di Abete è quello di chi conosce a fondo le dinamiche interne della Figc e punta a rafforzare il calcio territoriale e dilettantistico. Tuttavia, il suo appoggio nelle categorie professionistiche più importanti è più limitato, e questo rende la sfida aperta e incerta.

Le elezioni del 22 giugno segneranno un passaggio cruciale per il calcio italiano, con due figure di peso a confronto diretto. Il voto ponderato e le alleanze in gioco potrebbero segnare il futuro della governance federale. Nei prossimi giorni sarà fondamentale seguire da vicino le mosse delle componenti più influenti.

Redazione

Recent Posts

Fast and Furious compie 25 anni: Vin Diesel, Jordana Brewster e Michelle Rodriguez brillano sul red carpet di Cannes

Ieri sera, le strade di Roma si sono trasformate in un palcoscenico a cielo aperto.…

3 ore ago

A2A: Utile primo trimestre a 221 milioni, investimenti in crescita del 4% nel 2024

I ricavi di A2A nel primo trimestre 2026 sono saliti, ma l’utile netto ha preso…

4 ore ago

Morte Avvelenate: Interrogatorio della Cugina di Di Vita Rinviato a Lunedì in Questura

La Questura oggi ha accolto nuovi testimoni, richiamati per aggiungere dettagli a un’inchiesta che non…

5 ore ago

Scoperti appunti segreti nella richiesta di archiviazione su Sempio: indagini si allargano da Pavia a Brescia

Nascosti tra pratiche ufficiali, sono saltati fuori fascicoli riservati dei carabinieri di Pavia. Documenti delicatissimi,…

8 ore ago

Spread Btp-Bund scende a 75 punti: aste da 17,5 miliardi e rendimenti stabili al 3,84%

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi torna a quota 75 punti base, un…

9 ore ago

Hantavirus in Italia: mascherine, distanziamento e quarantena di 6 settimane per i casi a rischio

Sei settimane di quarantena fiduciaria. La misura, annunciata mentre i casi sospetti aumentano, arriva come…

10 ore ago