“Guidare stanchi è come giocare alla roulette russa.” Parola degli esperti dell’Auxologico IRCCS, che da tempo mettono in guardia sul legame tra disturbi del sonno e sicurezza nel trasporto pubblico. Il sonno non è solo una pausa: è l’ingrediente segreto che tiene svegli e attenti chi ogni giorno porta migliaia di passeggeri a destinazione. Quando manca o è frammentato, quel silenzioso alleato diventa un rischio invisibile, capace di trasformare una semplice corsa in un potenziale incidente. Eppure, nonostante il pericolo, spesso si sottovaluta quanto la qualità del riposo influenzi la sicurezza sulle strade e sui binari.
La capacità di un conducente di restare concentrato, reagire in fretta e mantenere alta l’attenzione dipende in gran parte da un buon riposo. Problemi come l’insonnia cronica, la sindrome delle apnee ostruttive del sonno , l’ipersonnia o i disturbi del ritmo circadiano non sono semplici fastidi notturni: compromettono la vigilanza diurna, aumentano la sonnolenza e riducono la capacità di tenere alta la concentrazione. Per chi guida autobus, tram o altri mezzi pubblici, questo si traduce in un rischio concreto di incidenti, mettendo in pericolo non solo il lavoratore, ma anche i passeggeri e gli altri utenti della strada.
Carolina Lombardi, direttrice del Centro di Medicina del Sonno di Auxologico IRCCS e docente all’Università Milano-Bicocca, sottolinea che “valutare le abitudini del sonno e riconoscere precocemente i sintomi dei disturbi del sonno è fondamentale per tutelare la salute, sia personale che sul lavoro”. Lombardi evidenzia anche l’importanza di mantenere un giusto ritmo di riposo e uno stile di vita sano, spesso sacrificati a causa di turni pesanti o impegni familiari. La mancanza di sonno, specie in attività che richiedono la guida di mezzi pesanti o la gestione di situazioni complesse, rappresenta un rischio molto alto. In particolare, l’apnea ostruttiva non solo indebolisce la vigilanza, ma aumenta anche il pericolo di problemi cardiovascolari e cerebrovascolari.
I dati non lasciano spazio a dubbi: i disturbi del sonno sono molto diffusi tra gli adulti italiani, soprattutto in età lavorativa. Studi epidemiologici mostrano che quasi la metà degli uomini e un quarto delle donne tra i 40 e gli 85 anni soffrono di sindrome delle apnee ostruttive accertata. Allo stesso tempo, l’Associazione Italiana di Medicina del Sonno stima che siano circa 13,4 milioni le persone che convivono con l’insonnia, sia essa transitoria o cronica.
Questo significa che circa un adulto su quattro e un minore su cinque fanno fatica a dormire bene. L’insonnia cronica colpisce il 6% della popolazione adulta, mentre il 30% dorme meno di sei ore a notte, un limite riconosciuto come rischio per una scarsa qualità del riposo, spesso aggravato da altri disturbi. Interessante notare come l’insonnia sia più diffusa tra le donne, che rappresentano circa il 60% dei casi, segnalando un diverso impatto a seconda del genere.
Gli specialisti dell’Auxologico IRCCS insistono sull’importanza di introdurre controlli regolari per chi lavora nel trasporto pubblico. L’obiettivo è scovare per tempo eventuali disturbi del sonno e avviare percorsi di diagnosi e cura adeguati. Questi controlli devono includere un’analisi attenta delle abitudini di riposo, questionari specifici e, quando serve, esami come la polisonnografia o il monitoraggio cardiorespiratorio notturno.
Non si tratta solo di tutelare la salute dei singoli, ma anche di proteggere la sicurezza di tutti, diminuendo il rischio di incidenti causati da sonnolenza o cali di attenzione. Individuare i problemi in anticipo permette anche di correggere abitudini sbagliate prima che i disturbi diventino cronici o che si adottino terapie senza un adeguato controllo medico. Per chi guida mezzi pubblici, prevenire è una responsabilità che riguarda la sicurezza di tutti gli utenti della strada.
Per limitare i pericoli legati ai disturbi del sonno, gli esperti consigliano un approccio che coinvolga più figure e aspetti. Educazione su come migliorare la qualità del sonno, una pianificazione attenta dei turni e visite mediche periodiche possono fare la differenza. È fondamentale collaborare per assicurare tempi di riposo adeguati e promuovere buone abitudini tra autisti e operatori del trasporto pubblico, affrontando così un problema spesso sottovalutato.
Questa strategia non serve solo a prevenire incidenti, ma anche a migliorare la qualità della vita lavorativa e personale di chi guida. Il successo di questi programmi dipende dalla partecipazione di istituzioni sanitarie, aziende di trasporto e lavoratori stessi. Nel 2024, con il numero di passeggeri in aumento e reti di trasporto sempre più complesse, prendersi cura della salute del sonno diventa un pezzo fondamentale per garantire una mobilità sicura e sostenibile.
Il 3 marzo 2026 la Consob ha rivelato una mossa significativa: JPMorgan Chase ha superato…
«Non posso più tacere». Così ha iniziato a parlare chi, tra febbraio e novembre 2025,…
Per sei lunghi anni, un bambino non ha mai potuto vedere i suoi parenti. Nessuna…
“Non smetterò mai di lottare.” Queste parole, pronunciate con forza e passione, riassumono una vita…
La Juventus è la squadra italiana con il valore di mercato più alto nel 2024,…
Le bollette europee stanno esplodendo, e il Medio Oriente è al centro del terremoto che…