Sull’isola di Capri, il tempo dei contanti a bordo degli autobus sta per finire. Dal 15 giugno 2026, salire sul mezzo e pagare in contanti sarà solo un ricordo. A stabilirlo è Atc, l’Azienda Trasporti Campana, che ha deciso di abbandonare il denaro fisico per puntare tutto sulla digitalizzazione. L’obiettivo? Rendere più veloce la salita dei passeggeri, soprattutto quando l’isola si riempie di turisti, e semplificare la gestione quotidiana del servizio. Addio monete e banconote, benvenute carte, smartphone e smartwatch: Capri si prepara a un cambiamento radicale, un passo avanti verso un trasporto pubblico senza soldi in mano, una novità che nel nostro Paese non è affatto scontata.
Dal 15 giugno 2026, chi salirà su un autobus Atc dovrà usare solo strumenti elettronici per pagare il biglietto. Si potrà pagare con carte di credito, debito o prepagate dotate di tecnologia contactless, oppure con smartphone e smartwatch che supportano i wallet digitali. Questo rende più veloci le operazioni di acquisto e convalida, senza dover inserire il PIN per importi bassi, come il prezzo di una corsa sull’isola. I terminali Pos, già presenti sui mezzi da tempo, diventeranno l’unico modo per comprare il biglietto a bordo.
L’obiettivo è chiaro: snellire la salita, ridurre le attese alle fermate e alleggerire i momenti più affollati. In estate, quando Capri si riempie di turisti da tutto il mondo, spesso poco abituati a pagare in contanti o con metodi tradizionali, questa soluzione può fare la differenza. Integrando i pagamenti digitali, Atc punta a rendere il servizio più fluido, diminuendo ritardi e migliorando l’esperienza di viaggio.
Il divieto di pagare in contanti riguarda solo l’acquisto a bordo. I contanti non spariranno del tutto dal sistema di trasporto di Capri. Chi preferisce o deve usare soldi in mano potrà continuare a comprare i biglietti nelle biglietterie ufficiali Atc e presso i rivenditori autorizzati sparsi sull’isola. I punti principali restano Capri, Anacapri, Marina Grande e Marina Piccola.
Anche tabaccherie e negozi convenzionati continueranno a vendere i titoli di viaggio. Così i turisti meno esperti con la tecnologia potranno organizzarsi prima di salire sugli autobus. Atc mantiene insomma una soluzione mista: niente contanti a bordo, ma canali tradizionali sempre disponibili per chi preferisce.
Atc spiega la scelta con la necessità di migliorare il servizio pubblico sull’isola. Il pagamento in contanti rallenta la salita, tra resto da dare e gestione di monete e banconote. Questi intoppi si fanno sentire soprattutto alle fermate più affollate, causando ritardi e disagi.
Con il contactless tutto va più veloce: il biglietto si compra in pochi secondi, senza intoppi, e così si ottimizzano le corse e si migliora l’esperienza per chi viaggia. La spinta arriva anche dalle richieste dei turisti stranieri, in particolare nord europei e americani, abituati a pagare quasi esclusivamente con metodi digitali.
Questa scelta si inserisce in un percorso più ampio di digitalizzazione dei servizi pubblici dell’isola, che punta a modernizzare infrastrutture e modalità di accesso per cittadini e visitatori.
La scelta di Capri non è unica in Italia, ma si distingue per la sua nettezza. Negli ultimi anni molte città hanno introdotto pagamenti elettronici nei trasporti, permettendo di comprare biglietti con carte e smartphone. Roma, per esempio, ha lanciato il sistema Tap&Go di Atac, che permette di salire sui mezzi solo con strumenti contactless, eliminando i biglietti cartacei. La Capitale è terza in Europa per transazioni digitali senza contanti.
Milano ha investito molto sulla bigliettazione elettronica, consentendo di viaggiare su metropolitana, autobus e tram con carte, smartphone e smartwatch. Anche qui entro il 2026 si punta a ridurre drasticamente i biglietti cartacei, spingendo sulla mobilità smart.
La differenza di Capri rispetto a queste metropoli sta nel fatto che sull’isola il contante sarà del tutto escluso a bordo, mentre nelle grandi città resta ancora un’opzione. Per questo la mossa di Capri è vista come un modello pilota, che potrebbe aprire la strada a sistemi cashless in altri centri turistici italiani con caratteristiche simili.
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