Yemen: "salvate le spose bambine"

Le ultime avevano solo 11, 12, e 13 anni. Bambine convolate a nozze con tre fratelli, in un matrimonio combinato nelle aree rurali dello Yemen. Ma è tutt'altro che un'eccezione. Secondo Human Rights Watch, quasi la metà di tutte le donne del paese sono diventate mogli quando ancora non erano adolescenti.

 

 

 

 

di Francesca Manfroni

 

Nonostante gli sconvolgimenti politici che stanno attraversando il paese, i difensori dei diritti umani continuano la loro battaglia per l'adozione di una legislazione che renderebbe illegale il matrimonio "precoce".

Sebbene la crisi abbia lasciato questioni come il matrimonio tra bambini in fondo alla lista delle priorità politiche, in Yemen è giunto il momento per alzare l'età minima a 18 anni.

Nadya Khalife, esperta di Medio Oriente e Nord Africa per Human Rights Watch sottolinea infatti come il matrimonio precoce comprometta irrimediabilmente l'accesso delle ragazze yemenite all'istruzione, danneggiando anche il loro stato di salute.

Le 54 pagine del rapporto pubblicato da HRW documentano "il danno permanente causato alle ragazze costrette a sposarsi troppo giovani", senza contare i numerosi casi di stupro coniugale e violenza domestica.

Si tratta di un grave problema che negli ultimi mesi è diventato parte delle rivendicazioni espresse dai dimostranti yemeniti, che chiedono l'attuazione di una serie di riforme, comprese delle misure per garantire la parità tra donne e uomini.

Secondo i dati dello stesso governo yemenita e delle Nazioni Unite, circa il 14% delle bambine yemenite si sposano prima dei 15 anni, mentre il 52 per cento diventa moglie prima dei 18 anni.

In alcune zone rurali, l'età scende addirittura a 8 anni, e spesso queste 'piccole donne' sono costrette a vivere con uomini molto più vecchi.

 

9 dicembre 2011

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