Yemen
Droni. Se i "piloti" cominciano a parlare...
Seduto a migliaia di chilometri di distanza studia la vita quotidiana del suo bersaglio, così come dei suoi affetti e persino dei suoi ospiti. Fino a che non arriva l'ordine di annientarlo.
Se l'ufficio stampa di Hezbollah ti augura buon compleanno
Quello di Neil MacFarquahar, corrispondente dal Medio Oriente per il New York Times dal 2001 al 2005, è un viaggio in un Medio Oriente lontano dagli abituali cliché, tra le vite di quelle donne e di quegli uomini pionieri dell'attuale cambiamento politico e sociale che interessa la ragione.
La rivoluzione yemenita di Catalina Martin-Chico
Catalina Martin-Chico è una fotoreporter franco-spagnola che ha dedicato gran parte della sue opera fotografica allo Yemen, premiata nel luglio 2011 con il "Visa d’Or Humanitaire" dal Comitato internazionale della Croce Rossa per il suo reportage "La rivoluzione yemenita".
Guantanamo. Uno sciopero della fame 'senza precedenti'
Cento detenuti su 166 sono in sciopero della fame da più di 12 settimane: una mobilitazione senza precedenti, con una campagna online che in 48 ore ha già raccolto migliaia di firme, perché "la chiusura di questa eredità avvelenata dell’amministrazione Bush è ancora lontana", denuncia Nawaat.
"Gli arabi" visti da Eugene Rogan
Da Solimano il Magnifico a George W. Bush, dagli scontri tra ottomani e mamelucchi sino alla guerra del Golfo: sono oltre 400 gli anni di storia raccontati dalle 796 pagine del professore Eugene Rogan.
Giornata mondiale della libertà di stampa
Credo che questa sia la migliore definizione del giornalismo che abbia mai sentito: 'Il nostro scopo è quello di monitorare i centri del potere'. Sfidare l'autorità - qualsiasi autorità - soprattutto quando i governi e i politici ci trascinano in guerra, quando decidono che loro uccideranno, e altri moriranno. (R. Fisk - Cronache Mediorientali)
Yemen: l’era dei Saleh è davvero finita?
Era da più di un anno che il presidente yemenita Abu Rabbu Mansour Hadi ci provava. Con una raffica di decreti etichettati dai media internazionali e locali come le iniziative più importanti adottate da quando ha preso la guida del paese, il capo di Stato yemenita ha cancellato in un colpo solo quanto rimaneva del vecchio regime.
A Venezia Gilles Kepel racconta la sua nuova "passione araba"
Domani a Venezia, Gilles Kepel racconta il suo "viaggio in Oriente", un pellegrinaggio durato due anni e che lo ha visto visitare tutti i 'luoghi sacri' della rivoluzione. Di qui la sua nuova "passione" araba.
Cittadine a metà, la maledizione delle donne arabe: incontro con Hyam Yared
Hyam Yared è un’autrice libanese, nata a Beirut nel 1975, dove ha iniziato la sua carriera. Una scrittura senza tabù, la sua, che mette a nudo i limiti della società libanese. Protagoniste delle sue pagine, le donne.
Osservatorioiraq.it, una nuova avventura
Da oggi il sito Osservatorioiraq.it inizia una nuova avventura: sarà gestito da una cooperativa composta da quei giornalisti e ricercatori che negli ultimi due anni hanno contribuito a portare avanti questo progetto editoriale. Comincia una nuova storia, che riparte da noi.
La pena di morte nel mondo. Il rapporto 2012 di Amnesty International
Nonostante gli "sviluppi positivi" e la tendenza globale all'abolizione della pena di morte, il suo utilizzo nei paesi del Medio Oriente continua ad essere "motivo di grande preoccupazione" per Amnesty International. Che pubblica il suo rapporto annuale relativo al 2012.
Yemen: se il gioco delle influenze esterne ostacola la riconciliazione nazionale
Dopo lunghe attese e incertezze, lo Yemen è chiamato a disegnare il futuro assetto dello proprio Stato. Tensioni interne e influenze esterne rischiano tuttavia di ridimensionare le prospettive di riuscita del 'dialogo nazionale'.
Guantanamo. Fame di libertà
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la confisca di lettere e fotografie, nonché l’ispezione di alcune copie del Corano. La decisione presa da 33 detenuti di entrare in sciopero della fame è l’estrema risposta a una reclusione di cui è impossibile intravedere la fine. Nonostante le promesse di Obama.
A Firenze per un viaggio nel cinema mediorientale
Dal 3 all'8 aprile il Medio Oriente torna protagonista a Firenze, con Middle East Now. In arrivo la regina della pop culture mediorientale e "l'Andy Warhol" del mondo arabo.
Tra acqua e petrolio, quale futuro per il Medio Oriente?
L’acqua è sempre stata una risorsa rara in Medio Oriente, eppure la regione ha dimostrato di saper resistere giocando la sua carta più importante: il petrolio. Ma di fronte a un futuro sempre più incerto, è forse necessario cambiare strategia.
La "rivoluzione umanista" della nuova primavera 2.0
“Democrazia, secolarismo, divertimento”: queste le parole d'ordine che campeggiano sotto il logo del sito freearabs.com, una nuova piattaforma d’informazione, satira e denuncia. E' la nuova "primavera 2.0".
Privatizzare la guerra? Che bell'affare...
Dog of war, soldati di ventura, avventurieri o mercenari: così erano comunemente definiti gli uomini assoldati per uccidere e combattere in cambio di somme di denaro dai signori della guerra, dittatori o gruppi sovversivi senza scrupoli. Di mercenarismo si parlerà con attivisti di tutto il mondo a Roma, il 19 e il 20 marzo, giorno dell'inizio dell'invasione anglo-americana dell'Iraq.
Medio Oriente due anni dopo, se la primavera è ancora donna
Il ruolo delle donne arabe nelle sollevazioni è stato centrale. E lo è ancora. Una conferenza, a Roma, ospita le voci di alcune protagoniste della primavera. Ed è l’occasione per presentare la ‘Relazione Costa’, che chiede al Parlamento europeo l’assunzione di responsabilità per sostenere i diritti di genere nei processi di transizione democratica.
Yemen: “Era un bambino, ma non importa”
Un rapporto di Human Rights Watch raccoglie le voci di chi si trova nella braccio della morte. Sono tutti bambini cresciuti in carcere e che oggi trovano il coraggio di parlare e protestare.
Corrompere per difendere: costante nel mondo, specialità in Medio Oriente?
“La corruzione nel settore della difesa è una violazione grave della legge, sia da parte di chi la esercita che da parte di chi la subisce.” Transparency International risponde a Berlusconi.
