Voci dal campo
Palestina: i successi della conferenza BDS negli Usa
“Fra 15-20 anni, la gente ricorderà ancora questa conferenza, come un momento storico del movimento per il boicottaggio di Israele. E ci sarà chi si rammaricherà per non esserci stato”. Queste le parole con cui la giornalista Helena Cobban ha descritto la conferenza nazionale statunitense per la campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS).
La società civile araba denuncia Bruxelles: "firmati accordi contro i diritti umani"
Il Consiglio degli affari generali/commercio dell'Unione Europea ha approvato, nella sessione del 14 dicembre, l'avvio della definizione di un "globale e approfondito accordo di libero scambio" (DCFTA) con Egitto, Tunisia, Marocco e Giordania da realizzarsi nel 2012. Ecco la risposta dei rappresentanti delle società civili* dei paesi coinvolti, che denunciano: "L'intesa è contraria ai processi di transizione democratica in atto nella regione".
In Egitto la vera battaglia non si combatte per le strade
Il 3 febbraio ho fatto un giro nel centro del Cairo per vedere come stessero procedendo le lotte in strada. Sono riprese, per la terza volta, dopo gli eventi di Port Said, durante i quali sono morte 74 persone. Non era la prima volta che il Consiglio supremo delle forze armate (SCAF) veniva accusato di incitare alla violenza o di non ostacolarla.
Palestina: la forza della non violenza
Il prossimo 18 febbraio nei Territori Palestinesi si celebrerà un anniversario denso di significati. Nel 2005, il villaggio di Bil’in iniziò ad essere teatro di una protesta popolare permanente. L’occupazione è violenza, sovente giustificata attraverso un uso “selettivo” della religione. Il movimento di Bil’in mirava ad esporla e a minarla attraverso una lotta partecipata all’insegna della non violenza. A distanza di sette anni ciò che sembrava un progetto velleitario è oggi una realtà ben presente.
Siria, gli intellettuali denunciano: "nessuna solidarietà per il nostro popolo"
Il popolo siriano si è sollevato da oltre dieci mesi, perché non accetta più l’umiliazione e non indietreggerà prima di aver conquistato libertà e giustizia sociale. Questa sollevazione corona anni di lotta per i diritti politici e sociali, conosciuti come la “Primavera di Damasco” e i “Comitati per lo sviluppo della società civile”.
Siria: "il silenzio del mondo sulla tragedia del mio popolo"
Cari amici, scrittori e giornalisti del mondo intero, in particolare di Cina e Russia, ci tengo a informarvi che il mio popolo è esposto a un genocidio. So che la scrittura è impotente e nuda dinnazi a cannoni, carriarmati e missili russi che bombardano le nostre città e i nostri civili, ma non ho alcuna voglia che anche il vostro silenzio sia complice della morte del mio popolo.
Iraq: gli eroi dimenticati dalla stampa internazionale
La stampa internazionale sembra preoccuparsi solo di come finirà lo scontro tra il premier Nouri al-Maliki e il vicepresidente sunnita Tariq al-Hashemi. Eppure c'è qualcosa di molto più importante di cui i media non si stanno accorgendo. Parliamo della forza dei tanti iracheni che stanno sacrificando la loro vita per dare un nuovo futuro alla loro nazione. Ecco la testimonianza di Terry Kay Rockefeller (September 11th Families for Peaceful Tomorrows) e Ismaeel Dawood, Un ponte per ...
Iraq: voci dalla società civile contro la crisi e verso il Forum sociale iracheno
Il nostro paese sta affrontando molte crisi: quelle ereditate dal passato regime, quelle lasciate dall'occupazione americana, e infine quelle create dal governo, che come tutti gli esecutivi che si sono succeduti dopo il 2003, considera l'identità confessionale il fondamento del sistema politico.
Dalla società civile, l'iniziativa "un 2012 di pace per l'Iraq"
Riceviamo l'appello di un gruppo di attivisti, accademici, educatori, giornalisti e rappresentanti di molte organizzazioni irachene, uniti per lanciare un'iniziativa per la pacificazione del paese e scongiurare una guerra civile.
Iraq, la parola agli studenti: "gli americani ci lasciano con povertà, corruzione e una grave crisi"
E' stata una vera e propria “occupazione”: la parola agli studenti delle università irachene, che raccontano i timori della società e rivelano il fallimento dell'intervento statunitense. Criminalità aumentata, conflitti confessionali, corruzione, povertà e molto malcontento. E la situazione sta per degenerare. Tanti, troppi gli interrogativi ancora aperti.
Una nuova sentenza di morte dalla Corte militare di Gaza, l'appello del PCHR
Mercoledì 11 gennaio, la Corte militare permanente ha condannato a morte per impiccagione A.M.A., 48 anni, nato a Gaza City. L'uomo è stato dichiarato "colpevole di collaborazione con parti politiche avversarie e di complicità in assassinio", in violazione del Codice penale rivoluzionario palestinese del 1979.
Palestina-Italia: ecco perché bisogna boicottare la SodaStream
Forti del successo ottenuto dalla campagna Stop Agrexco (il maggiore esportatore di prodotti agricoli coltivati nella Valle del Giordano, nei territori Territori Palestinesi Occupati) che ha contribuito al fallimento della ditta, lo scorso dicembre attivisti per i diritti dei palestinesi hanno iniziato una nuova campagna di Bds (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) contro la ditta israeliana SodaStream, produttrice di gasatori per l'acqua di rubinetto, spacciati per prodotti “eco-chic”.
Cinema curdo a Roma: l'altra faccia della 'democratica' Turchia
Il 4° Festival del Cinema Kurdo che si sta svolgendo a Roma ha portato sul grande schermo storie di una terra sconosciuta alla gran parte del pubblico italiano. Si tratta della regione anatolica, il Kurdistan, terra che conserva le più antiche tracce dello sviluppo umano, testimonianze dei primi insediamenti comunitari datati migliaia di anni. Alcuni di queste, come Hasankeif e altri siti situati nella valle del Tigri, stanno per scomparire sotto le acque della Diga di Ilisu, nell'ambito di un grande progetto idroelettrico che interessa l'intera regione curda.
Dalla Palestina Occupata la testimonianza di Mahmoud Zawahra
La drammatica testimonianza di Mahmoud Zawahra del Comitato Popolare di Al Masara, arrestato insieme ad altri palestinesi 'per aver commesso' un'azione nonviolenta, mentre cercava di percorrere le "bypass roads", un reticolo di strade costruite dentro i Territori Occupati, e quindi totalmente illegali, per collegare gli insediamenti dei coloni israeliani.
Palestina: ecco come sono diventato un "terrorista"
All’età di 16 anni, varcando le porte d’acciaio delle prigioni militari israeliane, non avrei mai potuto ritornare alla mia vita precedente. L’avamposto di Levinger, la violenza dei suoi coloni, avevano cambiato in modo permanente la mia vita.
"L'incidente di Uludere è stato un massacro di massa"
"L'incidente di Uludere è stato un massacro di massa". E' questa la conclusione del monitaraggio compiuto da una delegazione di due associazioni di Diyarbakır nella zona dei bombardamenti aerei che mercoledì sera hanno copito Ortasu (in lingua curda Uludere), nella provincia sud-orientale di Sirnak, in Turchia.
'Cartoline' dal Cairo
Quella che ci accoglie negli ultimi giorni di questo 2011 indimenticabile per gli egiziani è una città sospesa. Tanta, troppa la miseria in cui continua a vivere la maggioranza della popolazione, come a Poulak, dove arriviamo accompagnate da alcune attiviste del Centre for egyptian women legal assistance, che in questo quartiere ha la sua sede.
Tre anni dopo Piombo Fuso Israele torna a bombardare. Le parole di Vittorio Arrigoni.
Il 27 dicembre del 2008, mentre nel mondo si erano appena conclusi i festeggiamenti del Natale e si attendeva l’arrivo di un nuovo anno, iniziavano sulla Striscia di Gaza i bombardamenti israeliani che si sarebbero protratti sino al 18 gennaio 2009, in quella che è nota come l’operazione Piombo Fuso.
Vivere e morire in un pronto soccorso di Baghdad
Ho davvero voglia di piangere, ma le lacrime non ne vogliono sapere di scendere. Giovedì mattina ero venuto al pronto soccorso alle 7. Improvvisamente ho sentito diversi boati. "Oh mio Dio, sono esplosioni!", ho pensato, e dopo poco un’ambulanza è arrivata con le molte vittime di una serie di attentati che hanno colpito tutta Baghdad.
Algeria: un appello per i diritti umani e la libertà d'espressione
Mentre i riflettori sono puntati sui paesi ‘caldi’ della primavera araba, il governo algerino, forte dell’indebolimento delle pressioni internazionali, prosegue il suo giro di vite contro gli attivisti dei diritti umani e le organizzazioni indipendenti della società civile, con una nuova legge che limita fortemente la libertà d’espressione e di associazione.
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