Turchia: 16 sindaci curdi del BDP in prigione

17 gennaio 2012 - Ieri il governo turco ha fatto arrestare altri due sindaci curdi, portando a 16 il numero dei sindaci Bdp in carcere.

 
Hursit Altekin, sindaco di Esendere e Ruken Yetiskin, che nel 2009 è stata la prima donna a concorrere alla carica di sindaco a Yüksekova, sono stati arrestati insieme ad altri cinque membri del Partito della pace e della giustizia (Bdp), a seguito di un‘ordinanza emessa dal  tribunale di Van.

Le persone arrestate nell'ambito delle indagini del caso Kck, sono accusate di essere membri di una organizzazione "terroristica".

Attualmente nelle carceri turche si trovano 16 sindaci, 6 deputati del Bdp e centinaia di altri funzionari locali, rendendo così la Turchia la più grande prigione del mondo per politici legalmente eletti.

Il 13 gennaio, la polizia turca ha condotto raid in 123 città e 17 diverse province, arrestando quaranta persone. Queste operazioni  miravano principalmente al partito curdo Bdp, ai sindaci Bdp, al KESK, alle associazioni dei diritti umani, giornalisti e organizzazioni della società civile curda.

Il Kck è accusato dalle autorità di essere l'ala politica urbana del Pkk. Il primo ministro turco Recep Erdogan ha insinuato che il Kck sta lavorando per creare uno Stato "parallelo", ma queste ondate d’arresti rappresentano un vero e proprio "colpo di Stato politico" che mira a zittire chi muove critiche verso il governo.

Secondo fonti del Bdp, a seguito delle indagini relative al Kck, iniziate poche settimane dopo il grande successo del partito curdo alle elezioni amministrative, più di 9000 persone sono state arrestate e di queste oltre 5000 rimangono in carcere, senza contare migliaia di cittadini detenuti con l’accusa di avere legami con il Pkk.
 

 
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