Tunisia: tre giornalisti in galera per una foto osé, l'appello di RFS

Qualche giorno fa, il quotidiano tunisino Attounissia ha pubblicato in prima pagina una foto (vedi all'interno dell'articolo) che ritraeva un giocatore di calcio tedesco di origine tunisina con la sua compagna quasi nuda. Subito sono scoppiate polemiche sul rispetto della deontologia e dell’etica professionale.

 

 

di Micol Briziobello da Tunisi

 

Fin qui tutto bene, se non fosse che il direttore del quotidiano, Nasreddine Ben Saïda, il redattore capo Habib Guizani e il giornalista Mohamed Hedi Hidri sono stati immediatamente arrestati. 

Il direttore è ancora in prigione in quanto si è assunto la responsabilità dell’accaduto, mentre gli altri due sono stati scarcerati.

Attualmente, in Tunisia, non ci sono regole ben determinate rispetto alla deontologia e ai criteri per definire ciò che è corretto e quel che non lo è.

Zied El Héni, membro dell’ufficio esecutivo del Sindacato dei giornalisti, ha sottolineato come in questo periodo in Tunisia si stia assistendo “a diverse forme di estremismo", con gli operatori dell'informazione vengono spesso tacciati di essere atei o accusati di "favoreggiamento della prostituzione".

Appare dunque necessario, proprio in questo momento, "redigere e diffondere una versione più completa e esaustiva del codice della stampa".

 

Alla Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ), che ha espresso preoccupazione per il futuro della libertà di stampa in Tunisia, si associa anche l'appello di Reporters sans Frontières, che chiede l'immediata scarcerazione di Nasreddine Ben Saida. 

 

18 febbraio 2012