Tunisia, Souad Abderrahim: le madri single sono la "vergogna" del paese
Risale a poche ore fa un'intervista radiofonica a una rappresentante di spicco di Ennahda, il partito uscito vincitore dalle elezioni dello scorso 23 ottobre. Souad Abderrahim afferma "le madri single non avrebbero il diritto di esistere".
di M. Rita Ines Mura
Souad Abderrahim, incalzata dalla giornalista sulla condizione delle donne nella 'nuova Tunisia', con riferimento alla generalizzata paura delle tunisine di perdere i diritti e le libertà acquisite finora, la rappresentante di Ennahda ha risposto di provare personalmente "vergogna per i paesi arabi musulmani che mostrano clemenza per donne che compiono atti abominevoli fuori dal matrimonio".
“Si tratta di peccatrici - ha affermato la neoeletta -, che eticamente non avrebbero diritto di esistere”, precisando però che le uniche ragazze madri ad avere bisogno di assistenza sono le vittime di violenze sessuali, categoria che dovrebbe essere protetta dalla legge.
E’ però impossibile - secondo l'esponente di Ennahda - estendere la stessa protezione a tutte quelle donne che volontariamente hanno relazioni fuori dal matrimonio.
Il dibattito si è chiuso con un invito di Souad Abderrahim a tutte le tunisine, affinché conservino usi e costumi delle popolazioni arabe musulmane, rispettando regole del proprio contesto d’appartenenza.
All’intervista sono seguite le critiche dei progressisti, che hanno confermato il loro scetticismo nei confronti del “moderatismo” di Ennahda, mostrando la propria solidarietà verso tutte le ragazze madri.
Le parole di Souad Abderrahim sono rimbalzate su tutti i social network, al punto che c'è chi su facebook ha lanciato l'idea di organizzare un sit-in davanti alla farmacia della rappresentante di
Ennahda.
Da parte loro, gli altri dirigenti del partito non hanno ancora commentato il contenuto dell’intervista.
10 novembre 2011
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