Tunisia, Lina Ben Mhenni: "musulmana, ma non reazionaria"
"Io sono musulmana e non sono ostile ai valori e principi di questa religione. Tuttavia, sono ostile alle idee reazionarie, essendo stata minacciata di morte a causa delle mie opinioni o essendomi sentita dire che sono una donna e il mio posto è la cucina e in casa, e per questo mi merito le molestie che mi vengono rivolte".
di Angela Zurzolo
"Io sono musulmana e non sono ostile ai valori e principi di questa religione. Tuttavia, sono ostile alle idee reazionarie che sono state introdotte, essendo stata minacciata di morte a causa delle mie opinioni o essendomi sentita dire che sono una donna e il mio posto è in cucina e in casa, meritandomi le molestie che mi vengono rivolte. Secondo la mia conoscenza, l'Islam supera un tale comportamento vergognoso, perchè è una religione di tolleranza, amore e razionalità. Inoltre, ho amici salafiti o che appartengono al Partito Ennahda, che mi hanno chiamata per ringraziarmi per il mio coraggio, anche se a volte non siamo d'accordo su determinate questioni".
Lo ha affermato Lina Ben Mhenni, la nota cyber attivista della 'Rivoluzione dei Gelsomini', nonché autrice del blog "A Tunisian girl", rispondendo alle critiche secondo cui sarebbe stata candidata al Nobel per la Pace, insieme ad altri due blogger Wael Ghonim e Israa Abdel Fattah, solo perchè "anti-islamica".
Lina Ben Mhenni, che con il suo blog ha documentato le repressioni attuate dal governo tunisino a Sisi Bouzid e Regueb, ha risposto poi anche all'accusa, sollevata da alcuni, di non rappresentare la rivoluzione giovanile della Tunisia.
"Lo dico a me stessa. Io non rappresento la rivoluzione tunisina perchè molta gente onesta e liberale ha partecipato alla rivoluzione. Noi eravamo tutti uniti dall'amore per la Tunisia e dal potere della libertà, nel sollevare il paese dall'oppressione e dalla tirannia-intellettuale, in particolare, e dalla tirannia sociale in generale".
Lina ha dovuto poi chiarire la polemica sorta da un fraintendimento delle sue dichiarazioni su French Channel, riguardanti la paura che ha degli islamici: le ragioni di questa diffidenza - aveva sostenuto la ragazza - potevano essere tra le motivazioni dei frequenti attacchi che le sono stati rivolti dai musulmani.
"Il mio commento su quel canale è stato sfruttato in maniera indiretta. Hanno tagliato gran parte della mia risposta alla domanda del conduttore del programma, facendomi dire solo che ho paura, senza identificare la ragione di tale paura che io considero logica, dal momento che alcuni musulmani usano la religione per ottenere poltrone politiche o la tendenza di alcuni partiti a voler far tornare le donne ai tempi bui, confinandole intorno al focolare".
Lina si è anche pronunciata in merito alle affermazioni di coloro che sostengono che "l'Occidente abbia sfruttato i blogger per rovesciare i governi arabi attraverso le rivoluzioni".
"Personalmente, né l'Occidente né alcun partito straniero mi ha creato. Ed io non ero una dei primi blogger in Tunisia. oltretutto l'Occidente vendeva dispositivi di bloccaggio a sostegno dei regimi autoritari e continuano ancora oggi a sostenere il governo ad interim. E' vero che ho visitato svariati Stati occidentali prima e dopo la rivoluzione, ma perchè convocata da organizzazioni non governative. Io odio tutto ciò che è ufficiale, così ho rifiutato svariate posizioni politiche, perchè voglio continuare ad occuparmi di blogging e restare una attivista dei diritti umani, cercando di cambiare la realtà e di liberare alcuni cittadini dalla corruzione. Inoltre, non ho una formazione tale da roversciare il regime, come ha affermato qualcuno".
12 ottobre 2011
