Succede in Italia
Gaza Parkour. Il sogno di saltare oltre il muro dell'occupazione
Quattro giovani palestinesi escono per la prima volta nella loro vita dalla Striscia di Gaza e arrivano in Italia per incontrare altri atleti impegnati come loro nella pratica del Parkour, l’arte di superare ostacoli architettonici mettendo a dura prova un fisico allenato. Una disciplina - di movimento e di vita - che nasce nelle periferie metropolitane del mondo e che a Gaza si trasforma nell’arte di sopravvivere all'occupazione.
Lettera a Monti sulla questione palestinese e sui 'costi' della politica estera italiana
"Illustrissimo Presidente del Consiglio, sappiamo bene che il suo governo ha come primario obiettivo l’affrontare i problemi della grave crisi economica che ha colpito l’Italia e tutto il mondo, e che lei stesso e la maggior parte dei suoi collaboratori siete considerati esperti di economia e politiche economiche". Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata al premier Mario Monti da parte del mondo associativo italiano.
Palestina: dal comune di Napoli una "condanna morale e politica" per la Pizzarotti
Il Consiglio comunale di Napoli ha votato e approvato a maggioranza un ordine del giorno* in cui si "esprime condanna morale e politica nei confronti della ditta Pizzarotti & C. S.p.A. per la partecipazione ai lavori per la costruzione della A1 Gerusalemme-Tel Aviv". Pubblichiamo il comunicato stampa della Campagna "Libera Napoli dalla Pizzarotti!" sulla vicenda che veda un'azienda italiana coinvolta nella violazione dei diritti umani in Palestina.
L'Italia “taglia le ali alle armi: la verità sui caccia F-35 non può venire dal ministero della Difesa"
Ancora una volta i fautori del programma JSF in Italia continuano a diffondere dati e considerazioni non corrispondenti alla realtà sulla situazione e i costi del programma. Ecco la risposta della campagna “Taglia le ali alle armi!” all'audizione alla Camera del gen. DeBertolis: "Ci troviamo di fronte ancora una volta a numeri bizzarri e 'creativi' che andrebbero confermati con documentazione ufficiale e non solo con comunicazioni orali".
Turchia, questione curda e la "doppia coscienza dell'Europa"
Interessi economici, militari e finanziari tra Turchia e Unione Europea rallentano il processo per una risoluzione pacifica della questione curda. Si può parlare di una “doppia coscienza” dell'Ue? I diritti di 40 milioni di persone aspettano una risposta. Ecco l'appello lanciato ieri alla Camera dei deputati.
La lunga marcia dei curdi contro l’indifferenza passa anche per Roma
Quasi 190 giorni di isolamento da tutto e tutti: dai propri familiari e dai propri avvocati, di cui solo due sono rimasti in libertà mentre gli altri 33 che componevano il collegio di difesa sono dentro le celle turche con l’accusa di avere a vario titolo appoggiato la rete terroristica del PKK. Abdullah “Apo” Ocalan è da sei mesi in isolamento senza alcuna reale giustificazione. L’ultimo rifiuto da parte delle autorità turche di Imrali, alla richiesta dei legali di incontrare il leader curdo, è arrivato stamane, con la motivazione delle pessime condizioni meteo per raggiungere l’isola-carcere di Imrali.
Un cimitero chiamato Mediterraneo: nel 2011 ancora troppi morti e record di sbarchi in Italia
Nel 2011 sono state oltre 1.500 le persone annegate o disperse nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e raggiungere l’Europa. Le stime diffuse oggi dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) rendono l’anno appena trascorso quello col maggior numero di vittime nella regione, da quando - nel 2006 - l’Agenzia ha cominciato ad elaborare questo tipo di statistiche.
Italia-Israele: accordo per una Terra Santa accessibile a tutti, anzi non proprio a tutti
Siglato a Roma il 27 gennaio un accordo tra Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e Santuari internazionali) e El Al Israel Airlines, compagnia di bandiera israeliana, per sviluppare flussi di pellegrini disabili dall’Italia alla Terra Santa. Un accordo “commerciale ma anche etico” secondo i firmatari, per rendere i luoghi sacri alle tre religioni monoteiste “aperti e accessibili a tutti”. Con qualche distinguo.
L'appello ad Obama: "abbandona il sostegno alla Turchia"
"I rifugiati kurdi in Italia si rivolgono agli Stati Uniti per chiedere di abbandonare il sostegno alla Turchia nella guerra sporca contro il popolo kurdo". E' questo il messaggio lanciato nel comunicato stampa diffuso da UiKi Onlus - l'Ufficio di informazione del Kurdistan.
A Roma va in scena la quarta edizione del Festival di cinema kurdo
Debutta oggi a Roma, la quarta edizione del Festival di Cinema kurdo, tra dibattiti, ospiti (Moni Ovadia) e un ricco cartellone di proiezioni inedite per il nostro paese. Organizzato dall’associazione Europa-Levante, che opera in Italia e in Mesopotamia per la tutela e la conquista dei diritti umani e la soluzione pacifica dei conflitti, andrà in scena dal 12 al 16 gennaio, al Nuovo Cinema Aquila.
Aggressione contro il centro socio-culturale Ararat di Roma
Il giorno 26 novembre, tra le 22.30 e le 23.00, una trentina di uomini armati di bastoni di ferro a volto scoperto ha tentato di fare irruzione nel centro Ararat di Testaccio a Roma, entrando nel cortile antistante al centro, rompendo tavoli, sedie e vetri e costringendo i rifugiati politici kurdi lì ospitati a chiudersi dentro la sede.
Da Piazza Tahrir a Roma: lo sciopero della fame di Nabil Ahmed
Nabil Ahmed, attivista egiziano che vive in Italia, è ormai al suo terzo giorno di sciopero della fame e della sete per protestare contro il massacro di civili che sta avvenendo in Egitto per mano del Consiglio supremo delle forze armate.
Violenza contro le donne in luoghi difficili: Gaza, Haifa e Torino
I contesti difficili non hanno confini né nazionalità. Si possono trovare in zone militarizzate e povere, così come nelle periferie delle industrializzate città d’Europa. Da questo tratto comune parte la ricerca svolta dalla Regione Piemonte, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, sulla violenza contro le donne a Gaza, Haifa e Torino, presentata sabato scorso proprio nel capoluogo piemontese.
La nuova Tunisia di Ennahdha. Intervista ad Osama Al Saghir
Nato a Tunisi 28 anni fa, costretto a lasciare il proprio paese con tutta la famiglia durante il regime di Ben Ali, oggi Osama al-Saghir ci ritorna come membro dell’Assemblea costituente, dopo 17 lunghi anni passati nel nostro paese come rifugiato politico. E' stato tra i fondatori dei Giovani musulmani d'Italia.
Siria: a Bologna si scende in piazza contro Assad
Sono ormai più di 3.600 le vittime della violenta repressione del governo di Bashar al Assad in Siria. E dal mese di marzo non si ferma l’ondata di proteste. Dopo la manifestazione di luglio a Milano, la comunità siriana italiana torna in piazza anche a Bologna per gridare: "Assad vai all'inferno", sfidando la lunga mano dei servizi segreti di Assad.
Italia: venerdì appuntamento all'ambasciata israeliana, per i prigionieri palestinesi
Un cane può decidere se i familiari dei palestinesi nelle prigioni israeliane possono visitare i loro cari. In solidarietà con lo sciopero dei prigionieri palestinesi, si mobilitano Roma e Ramallah. E il mondo su Twitter, grazie ad un invito dell'International Solidarity Movement.
Ocalan: a Firenze una grande manifestazione per la sua liberazione
Venerdì 7 ottobre si è svolta a Firenze una manifestazione organizzata dalla comunità curda in Italia, per protestare contro la detenzione del leader curdo Abdullah Ocalan, imprigionato da più di dieci anni nel carcere di massima sicurezza di Imrali. In programma una grande manifestazione a sostegno della liberazione di Ocalan, che si svolgerà a Bursa nei prossimi giorni.
Marocco: Younes Zarli, storia di un’ingiustizia tutta italiana
Seduta su una panchina di Via Garibaldi, in un afoso pomeriggio bergamasco, Jessica racconta la sua storia con pazienza e precisione. I pochi passanti, decisi a sfidare il sole d’agosto nelle strade del centro lombardo, non nascondono la loro curiosità di fronte all’hijab azzurro che ricopre i capelli della ventitreenne. Convertita all’Islam nel 2005, Jessica Zanchi ora si chiama Maryam.
Italia: Younes Zarli, storia di un’ingiustizia tutta
Seduta su una panchina di via Garibaldi, in un afoso pomeriggio bergamasco, Jessica racconta la sua storia con pazienza e precisione. I pochi passanti, decisi a sfidare il sole d’agosto nelle strade del centro lombardo, non nascondono la loro curiosità di fronte all’hijab azzurro che ricopre i capelli della ventitreenne.
Italia, giovani musulmani: un'integrazione possibile?
In un convegno svoltosi ieri a Roma presso il Centro Studi Americani è stata presentata una ricerca sulle seconde generazioni di musulmani in Italia, dal quale è emerso che nel nostro paese esiste la "terza via".